martedì 30 giugno 2009

di Violet Alesia
Libro NARRATIVA 272 pagine
Copertina Morbida - Formato 12x18 - bianco e nero


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Legami scoparsi
Il titolo racchiude un mondo magico popolato da fate, elfi, cacciatori di vampiri, licantropi, angeli alati e figli della luna. Immagini gotiche e fantastiche si alternano, non trascurando la veridicità dei sentimenti descritti. Una favola post moderna, con venature di fantascienza, che possiede diverse chiavi di lettura, da interpretare nella sua essenza e da apprezzare nelle descrizioni di un mondo altro da noi.

venerdì 6 febbraio 2009

Micol

INTRO

Il racconto che state per leggere è ambientato a Loreland, un’isola situata nell'oceano Atlantico a nord-ovest dell'Europa continentale, confinante con l'Irlanda, il Regno Unito, la Francia e la Spagna.
Lo stato si divide in quattro regioni: Newshire a nord, Shyngton al centro nord, Edelpha Hills centro sud e Seaburgh a sud.
La capitale di Loreland è SkyscraperTown (detta anche S.T.) una grande città di Shyngton.
Questa storia si svolge a Villa Nuova, città della regione Edelpha Hills.

1-Micol versionIII

- Insomma signorina Blanco? Quante ne deve fare ancora? Vuole forse ripetere l’anno?
- Signor Vicepreside mi ha sempre chiamato Micol, non ci formalizziamo adesso e faccia quello che deve fare.
- Devo darle una comunicazione da parte dell’insegnante di Antologia Lorelandese.
- Ok! - racchia antipatica, ho solo distrattamente dimenticato il quaderno di antologia, vabbè che non è la prima volta che lo dimentico ma poteva chiudere anche il secondo occhio.
- Devono firmarlo, a casa, tua mamma o tuo padre. – D’oh! Ca**o ho 16 anni, ancora con queste letterine? Mentre a testa bassa cerco di uscire dal suo ufficio, il Vice Preside mi richiama.
- Ti do due giorni, ok Micol?
- Va bene.
Mi chiamo Micol Blanco e sono di Villa Nuova ( o VN).
Frequento l'ITC del mio paese ( la vecchia “ragioneria”), sono appena finite le lezioni e sto tornando a casa.
Frequento la 3° C, unica sezione in tutto l’istituto, che insegna tedesco. Questa materia e l'inglese, sono quelle che preferisco ed in cui vado meglio...
Dovevo fare il linguistico, lo so, ma i miei si erano fissati che mi ci voleva un diploma “finito” ed ora eccomi qua, sapete tutti quei problemi del post diploma…andrò o no all’università’? Questo e’ il dilemma…
L’anno scolastico è agli sgoccioli ed io non so proprio come andrà a finire!
L'anno scorso é andata mooooolto meglio: promossa senza neanche un debito formativo.
Ma guarda chi c'è lì? Sembra un bulletto (forse lo e’! ), la leverà mai quella giacca di pelle??
- Fa vedere!!
- Fatti i fatti tuoi!
- Ma guarda un pò che asina stà Nicoletta! Non fai i compiti e fai finta di dimenticare il quaderno? E'una vecchia scusa... ha l'età dei Primitivi!!
- Veramente il mio nome per è Micol non Nicoletta, è un nome ebraico e significa COLEI CHE REGNA. Blanco Rules! Però sto tralasciando il punto della questione: ARGH quando ti fai i fatti tuoi?
Andrea della 4° D, non sò molto di lui ( in realtà NIENTE), a parte il cognome ("Di Giacomo"), per dirla tutta non mi interessata sapere altro é sempre tutto sulle sue, compatibilita' zero.
Mi ride in faccia e va via, fa sempre così!! In un attimo me lo trovo davanti, dice la sua opinione su di me, SENZA CHE NESSUNO GLIELA CHIEDA MAI!!, e sene va.
- Sei tutto scemo! - grido furibonda verso Andrea ormai di spalle.
- Chi è scemo???
- Franz, ciao (Che figura!!) parlavo di Andrea lo conosci, no?
- Ogni volta che ti incontro stai sbraitando contro di lui! Vuoi un passaggio in motorino?
- Passi per casa mia?
- Certo,vieni! - oddio ho il cuore in gola.
- ...allora la scuola?
- Bene… - che dico? Che faccio? Come mi comporto?
Con questo ragazzo invece è tutta un'altra storia: bello e impossibile! Purtroppo non e' della mia scuola, e’ biondo ed ha gli occhi azzurri, il che di solito non e’ una massima attrattiva per me, ma lui ha un fascino irresistibile. Se è ricco non lo so, ma questo non guasterebbe a fargli acquisire il titolo: Principe Azzurro di VN.
Una mia amica, Sonia, frequenta la sua scuola e mi informa sempre su ogni suo spostamento. Praticamente e’ la mia spia personale.
- Sei arrivata, ciao bella ci vediamo!
- Ciao! – mi saluta con un bacio sulla guancia ed io prendo ad arrossire. Mi sento al settimo cielo anche quando rientro in casa.
Mi accoglie mia madre.
- Ciao Micol, tutto bene a scuola?
- Ehm,sì...il solito! - come faccio a dirle la verità? Mi ammazza!
- Meglio così! Levati il giaccone, lo zaino, lavati le mani che tra un pò si mangia!
- Agli ordini! – mi dirigo nella mia stanza passando per quella di mio fratello, per forza deve andare così non c’e altra scorciatoia… ed infatti…
- Micol! Ehi, sei stata a scuola o ad un funerale?
- Non ti sfugge niente,eh?! A te lo dico, leggi qua!
- EH? Come e quando lo dici a mamma?
- Non lo sò, ma tu cuciti la bocca!
Stefano frequenta il liceo di Franz, ed e' la tipica Testa Quadrata! La cosa strana é che ha tanti amici ed é sempre fuori a perder tempo, ma la sua pagella non fa e non ha mai fatto una piega. Quest'anno si diploma poi andrà all'università a SkyscraperTown, la facoltà di architettura. Come ha fatto ad entrarci? Pare siano stati un test di ingresso perfetto e una raccomandazione del preside della sua scuola. Inoltre i suoi altissimi voti sembra l'abbiano fatto vincere una borsa di studio che ricoprirà il 70% delle spese. Per il resto pagherà papà oppure lavorerà, non so in realtà, mica come me che il massimo del mio futuro lo vedo a fare la commessa al negozio di articoli sportivi dei miei! Sigh!
Il pranzo è volato e Stè ha chiuso il becco, con la scusa dei compiti (Seeeee! ) sono riuscita a filarmela da tavola. A dire il vero a studiare preferisco pizzicare la mia chitarrina, frequento la scuola di musica da 6 o 7 anni.
Avrei voluto fare anche il conservatorio ma " SERVE UN DIPLOMA FINITO PER MICOL! DI UNO IN MUSICA COSA SE NE FA? SE INZIA UN’ ALTRA COSA TRASCURERA’ QUELLA CHE E’ PIU’ IMPORTANTE SICURAMENTE! LA CONOSCIAMO BENE ORMAI… " la voce di mio padre me la sento ancora nelle orecchie, ed io oggi vorrei rispondere" Caro papy, ma con un diploma di ragioniera cosa me ne faccio? Visto che nella mia vita non farò mai la ragioniera? "
Bè la vita è fatta così, ma appena compio 18 anni comincio a decidere io.
Suonare è la cosa che mi riesce meglio nella vita, non ci credete?
Ebbene l’anno scorso al concorso regionale, sono arrivata al secondo posto, non è il primo ma comunque mi sono piazzata bene direi,no? I miei erano orgogliosissimi.
Hanno una foto gigante del concorso nel salotto, in primo piano ci siamo io e Sonia, la mia amica che frequenta la scuola di Franz.
E' la mia migliore amica, non so se lo sono anche io per lei, so solo che è quella che conosco da più tempo quindi la definisco così…
A scuola di musica dovrei andare domani, oggi invece dovrei studiare ma non mi va.
Ho solo un gran sonno, ora mi riposo e più tardi scendo, vado nella sala giochi vicino la scuola di musica, Franz ci va puntualmente ogni sera.
Mi sono svegliata che erano già le 19.00, mia madre dice che il pomeriggio torno stanca come se avessi fatto il muratore per tutta la mattina.
Arrivo in sala giochi e lui come previsto e’ li.
- Franz,ciao!
– Ciao bellezza, vuoi fare una partita a Puzzle Bobble? (ndr il videogame che consiste nel far scoppiare le palline mettendole vicine a seconda del colore!) – posso mica rifiutare.
Inizia la nostra sfida, gareggiamo ogni sera, bramiamo per il titolo di Best Player sul videogioco della sala.
- La stai facendo vincere?
- Andrea, cosa vuoi? Che ci fai qui? – che scocciatore!
- Andrea e’ sempre qui! Non lo sai? – risponde Franz.
- Strano, non l'ho mai visto! In ogni caso, non mi sta facendo vincere, in questo gioco sono “quasi” una campionessa ...
- Capito! La stai facendo vincere! – insiste il deficiente.
- Ma no! – meno male che c’e’ Franz.
- Visto? Ha detto : “ Ma no!”
- Ed io insisto : “ Ma sì!”
- In effetti! - esplode il mio tesoro in una grossa risata.
- EH??? Ti batto ad occhi chiusi...
- Infatti, ti sei distratta ed hai perso...- continua Andrea.
- Sei stato tu! E’ colpa tua! – Uffissima! Andrea è proprio un guasta feste. Avevo sperato di passare una serata con Franz invece niente. Ma posso aspettare, per lui questo ed altro.
*Shy*5/6/2004, 16:39
2-MysteryversionIII

Radio: And then what I'll do I don't Know, now it's time for me to go... and you what's you gonna do in you life?...are you sure you wanna really be a wife?....

OMG, chi è? Uff...! La radiosveglia mi fa venire un infarto ogni mattina, a proposito, questa canzone la sento continuamente ma chi la canta?
” Abbiamo appena ascoltato Mystery, la canzone più gettonata del momento, lo definiscono il Justine Timberlake Lorelandese” - io chiedo e la radio risponde, Grazie.
Mystery è bravo, ma sarà nuovo? Indagherò!
Ora è meglio che vada a farmi una bella doccia per poi fare una corsa a scuola.
A casa mia, hanno tutti gia’ fatto colazione, non sono pigra, aspetto solo la radiosveglia (relegatami dalla mamma per rovinarmi la vita! ), che alle 7.00 in punto mi butta giù dal letto. Ormai é questione di abitudine…
Mi guardo intorno e scorgo il disordine della mia camera, che mio padre lo chiama “ il museo dei cd e dei poster”, infatti c’è di tutto : dai Beatles ai Radiohead, Skunk Anansie, Alanis Morissette e The Cranberries. Chissa’ se un giorno qualcuno appendera’ in camera sua un poster di Micol.
Sono arrivata appena in tempo a scuola ed e’ ora che inizierò a dormire sul serio…
Arrivata la 6° ora, mi sento letteralmente esausta, é stata una giornata lunga e faticosa che io ho trascorso tra bagni, corridoi e presidenza.
In questo momento stiamo facendo un esercitazione di economia aziendale..
- Consegnatemi tutti i compiti l'ora è finita..**RINNGG**…ecco appunto.- urla il prof.
- Che disastro! Avrò combinato un macello!! – sussurro tra me.
- Micol, com'è andata?
- No comment Mary,please! L' importante è che le lezioni sono finite, ora vado a casa...
- Micol sei venuta per caso in motorino?
- Sì, perché? Quando faccio tardi la mattina mia madre è costretta a farmelo prendere!
- Mi accompagni al negozio di dischi in piazza? Vorrei comprare il singolo di Mystery "Life"...
- Mystery!! – questo nome non mi e’ nuovo. – ah! Quello nuovo. Lo sento in continuazione, dappertutto. Mi piace un casino! Ma com' è lui? Bello?- domando curiosa.
- E chi lo sa?! Non si fa vedere, il suo video musicale è fatto da altri attori, per questo motivo Mystery. E'il suo primo singolo ed ha già sbancato. Primo posto! Il cd è già alla terza ristampa…
- Sì, ma magari però é brutto un accidenti perciò non si fa vedere!
- Io non penso, con quella voce che si ritrova! Devo assolutamente averlo! – esclama Mary sognante.
- Lo voglio anche io!
Siamo arrivate al negozio di dischi in piazza però le copie del cd sono tutte esaurite (come me! ) , Mary mi ha dato appuntamento a questo pomeriggio per girare città e dintorni e scovarlo.
Sono tornata a casa ma non mi aspettava una bella sorpresa.
- Ciao mamy, che ci fai qui?
- Perchè non mi hai detto della comunicazione della prof d’antologia? L'ho trovata stamani sulla tua scrivania, dico io, non l'hai saputa neanche nascondere.
- Nascondere? Ma quando mai! Me ne sarò dimenticata!!- ops...risposta sbagliata.
- Ah sì? Dimenticata? Allora ne parleremo a pranzo con tuo padre di questi tuoi vuoti di memoria, da oggi ti faremo dimenticare tante altre cose.
Il pranzo in famiglia? Meglio sorvolare. Mio padre mi ha fatto una paternale ( logicamente! ) infinita. Che palle non ci voleva! Stasera non posso uscire quantomeno prendere il motorino. Punizioni del cavolo!
Prendo la chitarra e inizio a cantare, cercherò gli accordi della canzone di Mystery
- And then what I'll do I don't Know, now it's time for me to go... and you what's you gonna do in you life...are you sure you wanna really be a wife...
Suonare per me e’ fonte d’ispirazione, perche’ penso, rifletto e cerco di trovare soluzioni...
Che idea!! Uscirò nell'ora in cui mamma e papà sono al negozio, prenderò il motorino e tornerò a casa in tempo. MICOL SEI UN GENIO. Non ci voleva tanto: la parola chiave era disubbidire.
Dopo una serata trascorsa con Mary, in giro tra tutti i negozi di musica della città, non mi resta che sedermi su una panchina sola e scoraggiata.
- Ciao Micoltta! – un ombra alta mi si affaccia alle spalle. Andrea, lo sapevo. Che flagello!Ma questo me lo trovo sempre tra i piedi?
- Ciao, ti prego non iniziare, non sono in vena!
- Cosa c'è? La vita ti è contro? Sei ingrassata?
- Ci mancherebbe, ho una linea naturale perfetta! Allora da dove iniziamo? Ecco, ho litigato con i miei e non potevo uscire, per di più ho preso anche il motorino, cosa che mi è severamente vietata di sera!
- Severamente vietata,capisco. Allora che ci fai per strada di sera? E con il motorino per giunta?
- Mary mi ha chiesto di accompagnarla per i negozi della città per cercare "Life" di Mystery, ma ne abbiamo trovato solo una copia e l'ha comprato lei, con prepotenza! Mi ha dato uno spintone davanti alla cassa e si è fatta accompagnare anche a casa. Sono troppo una brava ragazza, dovevo lasciarla lì dentro.
- Non dirmelo, ti piace Mystery?
- Ehm beh si, ma non era per me, era un regalo che dovevo fare!- meglio dire così, per lui ogni scusa e’ buona per prendermi in giro da qui all'eternità.
- Fattelo masterizzare da Mary! Tanto é per uso personale...
- Per prima cosa con Mary non ci parlerò mai più! Secondo a questo punto potrei registrarmelo anche per radio, ma il singolo è da collezione... ehm... quella persona a cui volevo regalarlo, aveva intenzione di collezionare tutti i singoli di Mystery!
- Capisco! Ma pensa alla povertà, le malattie incurabili, la fame nel mondo! Queste come li chiami? Ti sembra motivo di fare una simile tragedia per una sciocchezza del genere…proprio tu? – ovviamente sta facendo il ruffiano per addolcirmi, ma pensandoci bene, non ha poi tutti i torti.
- Massì hai ragione! Qualche soluzione sempre si troverà.
- Infatti! Brava Micoltta!
- Micol!! Hai rovinato il raro e forse unico momento magico tra noi! Ma che ora è??OHMAMMA devo scappare, ciao Andrea!
- Ciao,Micol? Mi sa che ho sbagliato chiamandoti nel nome giusto.
- Sei scemo! – la conclusione e’ sempre la stessa: lui ride a crepapelle ed io lo chiamo scemo, ma stavolta me ne sto andando io però.
Sto viaggiando ad una velocità media per non farmi male. Ho ancora un po’ di tempo per tornare a casa. I miei mi vietano categoricamente di andare in motorino la sera, perché poi non lo so, visto che per me è la stessa cosa la mattina o la sera, bah, gli adulti.
Ma quello é Franz! Mi sta facendo segno di fermarmi!
- Ciao Franz!
- Ciao, hai un minuto?
- Si ma uno solo! Dimmi!
- E'una tua amica Sonia, vero?
- Sì, allora? – muoviti Franz, nel mio viso sicuramente si nota una certa impazienza.
- Beh, ecco, dai non fa niente! Poi ne riparliamo, vedo che hai fretta...
- Eh Infatti! – sorrido imbarazzata defilandomi, che dico se mi chiede il motivo della mia fretta?
Fortunatamente sono riuscita a tornare a casa, a posare il motorino ed a mettermi in tuta. Mi sono stesa sul letto e sto leggendo il DD (Dylan Dog), coperto però da un libro di scuola.
I miei sono appena rientrati e il fumetto sparisce sotto il letto.
- Micol che shock vederti con un libro aperto! – entra mia madre con una faccia preoccupata.
- Dai mamma, hai mai pensato di darti al melodramma?- se sapessi…
- Bè forse, io e tuo padre abbiamo un pò esagerato…
- Me lo meritavo! – che carini, io finirò di sicuro all'inferno.
- Guarda cosa ti ho preso?
- Questo è il "Music News"! – il mio giornale musicale preferito, tra i migliore a Loreland.
- Ma guarda! Dentro c'è il concorso "Partecipa e Vinci- il singolo Life di Mystery"... – dice mia madre felice di averne fatto una giusta.
- Ma’sei geniale! Partecipo subito, Grazie!
Però che figlia ingrata che sono, le dirò la verità...forse...un giorno…

*Shy*5/6/2004, 16:41

3- Franz.versionII

”I dolci sogni son fatti di questo, chi sono per non essere d'accordo? Ho attraversato il mondo e i sette mari. tutti cercano qualcosa qualcuno vuole usarti, qualcuno vuole qualcosa da te, qualcuno vuole abusare di te qualcuno vuole essere abusato! Voglio usarti e abusare di te, voglio sapere cosa c'è dentro di te…alza la testa e muoviti…saprò cosa c'è dentro di te”
(Sweet Dreams (Are Made Of This) – M.Menson)

Oh mamma! Mi sta venendo a prendere “el diablo” ...dove s… sono? AH ECCO! Perbacco. Stamattina non devo andare a scuola perché mia madre vuole che faccia delle analisi (perche’ mi vede troppo pallida!) e l’ho ricattata: mi faccio tirare il sangue ma a scuola non ci vado. Uffa però, ho dimenticato di disattivare la radiosveglia!
A casa Blanco solita scena mattutina, tutti a colazione tranne me, ero ancora impegnata in un tet-a-tete- con Morfeo. La canzone che mi ha svegliata però questa mattina non è quella di Mystery ma è Sweet Dreams Versione di Marylin Manson.
Dormirò di nuovo, sccttt Marilyn, spengo la radio.
Cavolo!! Non riesco a prendere più sonno, mi alzo e faccio il punto di oggi.
Oggi 25 aprile, domani 26 è il COMPLEANNO DI FRANZ! Mh, cosa fare?
1. Gli preparo un dolce? Assolutamente no! Farei una brutta figura, non sò cucinare…
2. Un regalo? Per forza, non resta altro da fare.
Apro il portafogli per un controllo finanze. Ops tra spuntini a scuola, miscela per il motorino e cd ho finito la paghetta mensile che mi danno i miei. Mancano 5 giorni per ricevere quella di questo mese ma il compleanno è domani.
In ogni caso ora mi preparo e scendo, meglio cercare lo stesso qualcosa a non più di 6.50 euro.
Doccia al volo, mi vesto, mi trucco un po’, nel caso dovessi incontrare Franz, e scendo, a piedi perché nel motorino non c'è miscela.
Passo al negozio dei miei, mia madre mi accompagna al laboratorio, prelievo di sangue al volo poi mi faccio lasciare in centro.
Girando per negozi, mi sono accorta che per regalargli una cosa decente ci vorrebbe minimo 15 euro, sconsolata mi sono ritrovata nel bar fuori la scuola.
Urto qualcuno, non e’ possibile, Andrea è sempre tra i piedi.
- Mi segui? – dico sfacciata.
- Questo lo dico io! Il mio amico lavora in questo bar dopo la scuola quindi ci sono praticamente sempre… hai bigiato?
- No, analisi. – gli mostro il braccio incerottato. - e tu?
- Sì, io si…- risponde annoiato.
- Bel modo di nasconderti, al bar della scuola…
- Non ho niente da nascondere!
- Che figo!- dico ironicamente quasi vomitando, lui mi guarda offeso.
- Levati dai piedi! – mi caccia.
- Il bar e’ mica tuo? Non darti tante arie, è stato un caso se mi trovo qui, mica per te. Anzi renditi utile, aiutami devo fare un regalo!
- Ma sei al verde...
- Al giallo, ma aspetta un attimo. Lo sai a chi? A Franz!!! Non è un tuo amico?
- Ma chi lo conosce !? Amico addirittura. La definizione “conoscente” sarebbe più appropriata…
- Vogliamo fare il regalo in società?
- Cosa? Assolutamente no! Magari ti presto quanto ti serve...
- Sì, però per la restituzione devi aspettare la paghetta a fine mese...
- E’ qui l' errore! Te la devi far dare settimanale…
- Ah però, buona idea! Vabbé ne parlerò con papà. Mi accompagni? Dai sei un ragazzo, così mi dai un consiglio per il regalo...
- Voi il mio parere, vero? Ti piace il mio stile…
- Non esagerare, accompagnami e basta, dai e dai e dai… – anche perché sono stanca di camminare a piedi.
- Oh mamma, no! Parli troppo, mi riempiresti la testa di chiacchiere…
- E su andiamo, non parlo, giuro! Dirò solo il minimo indispensabile.
- Solo il minimo indispensabile, accetto...
Dopo aver trascorso la mattinata a spasso a cercare il regalo- per fortuna con il motorino di Andrea- e dopo aver trovato un portachiavi accessibile - 6.50 io e 4.50 lui euro cent. - ritorniamo al punto di partenza: il bar della scuola...
- Andrea hai notato? Oggi siamo andati d'accordo.
- E' vero! Forse perche’ non hai parlato molto.
- Posso riprendere a parlare? Avrei qualche cosa da chiederti! Uffa!
- Dammi il pacchetto! Sta venendo Franz, se lo vede nelle tue mani forse si incuriosisce, con me invece si fa i fatti suoi. – glielo passo dietro la schiena
- Ciao Micol, come stai? Ehi Andrea!
- Ciao. – risponde Andrea, come sempre molto affettuoso. OMG che musone!
- Bene grazie! Ah, l'altro giorno mi dicesti che volevi dirmi una cosa, di cosa si tratta?- non c’ho quasi dormito la notte.
- Niente di particolare, volevo solo il numero tuo e di Sonia...
- Il mio è 333xxxxxxx e il suo è - aspetta prendo il mio cellulare- non lo so a memoria, il suo è 338xxxxxxx...
- Allora il tuo 338xxxxxxx e il suo 333xxxxxxx...
- Sì non ci ho capito niente però mi sembra giusto.
- Segnati il mio: 339xxxxxxx…
Mi tremano quasi le mani nel segnare il suo numero, un sogno che si avvera, lui però va via subito.
- Senti Signorina Testa di Chiacchiere, mi sa che ha sbagliato a segnarseli. E tu gli hai detto pure sì! Che motivo c’e’ di andare in tilt?
- Non vado in tilt! Ti sei sbagliato, li ha segnati giusti…
- Va bene! Vedrai! Però è strano che ha chiesto anche il numero di quell'altra, no? – ma non capisce che ho bisogno di due minuti di silenzio per riprendermi dalla vista di Franz?
- Bèh, no macche! Lui sa che siamo amiche...
- Allora? Lui però è solo amico tuo, no? Oppure ha un rapporto anche con lei?
- Basta con queste 100 domande, non sto partecipando a" chi vuol essere milionario"! Me ne vado a casa è tardi, e comunque grazie, ti restituirò i soldi il giorno di paghetta. Avevo appena finito di dire che oggi sembravamo due persone normali. Ma un rapporto decente con te non si può avere.
- Sei così infantile a volte! Se solo ti fermasti a riflettere capiresti che io non ho detto niente di male…- dice partendo con il motorino.
- Ciao! - mi volto di spalle e me ne vado.
Pensando, alla discussione che ho appena avuta mi rendo conto che e’ stata praticamente inutile. In fondo stava solo facendo delle constatazioni, il fatto che Franz mi abbia chiesto anche il numero di Sonia, non significa assolutamente nulla. E’ solo una stupida pulce nell'orecchio che mi ha messo Andrea, anche se in realtà sono invasa da dubbi.
Uffa, ma perché mi sento così?
Il suono di un messaggio sul mio telefonino rimbomba nella stanza...
"Ciao Sonia, dall'ultima volta che ci siamo parlati durante l'assemblea d'istituto non vedo l'ora di rivederti! Perché mi eviti? Rispondi. Franz."
Leggendo queste parole resto pietrificata.
Dopo un attimo di perplessità ho deciso di chiamare Sonia per spiegarle l'equivoco dei numeri ed il messaggio appena ricevuto.
Preferisco essere leale con lei piuttosto che nascondere tutto, ma purtroppo ha il cellulare spento e a casa non risponde nessuno. Beh le dirò tutto domani a lezione di chitarra.

*Shy*5/6/2004, 16:42
4-Sonia- versionIII-

Stiamo facendo le prove per lo spettacolo a scuola che si svolge ogni fine anno, ed io, modestamente, sono stata scelta dalla classe come “direttore artistico” .
L'esibizione è una gara delle classi, la più bella naturalmente avrà una targhetta che andrà nella bacheca della scuola con allegata la foto della classe vincitrice.
Visto che ho in mente qualcosa di particolare, ho scelto" Another Brik in the Wall" dei Pink Floyd.
Oggi però sono abbastanza nervosa ed intrattabile, in pratica non mi sta bene niente.
- Ragazzi andiamo proprio male! – esclamo stressata al massimo.
- Ma dai Micol non è vero! – risponde la secchiona della classe, Paola.
- Oggi sei proprio insopportabile... *drin* meno male la campanella è suonata! Altri 5 minuti con te e dovevamo legarti... – aggiunge Mary rubacd.
Non considero nessuno, saluto e vado via, lasciando tutti perplessi. Ho ben altre cose a cui pensare...
Nella strada del ritorno a casa mi viene in mente che è il compleanno di Franz: come mi devo comportare con lui? E con Sonia?
Cammino a testa bassa e m’imbatto contro qualcuno.
- Ciao bella!
- Ciao Franz! Ehm, se non sbaglio è il tuo compleanno... auguri!- non è possibile. Ora sono anche una premonitrice ?
- Grazie, ma cos' hai non stai bene?
- Non ho niente, ascolta, il messaggio che hai mandato ieri, lo hai mandato a me! Per errore hai confuso i numeri, ma non preoccuparti stasera parlerò con Sonia!
- Oddio, Scusa! Non volevo creare tutti questi malintesi, stasera vi dovete vedere?
- Sì, abbiamo lezione alla scuola della musica...
- Possiamo definire chiarito tutto, ok?
Mi sento un peso in meno sullo stomaco, ora rimane Sonia! Che fare?
Ho deciso di girarle il messaggio di Franz, "conservato meticolosamente"! Tanto a lei non importerà più di tanto.
"Ciao Sonia, questo è il messaggio che Franz( sai chi!) ha mandato erroneamente a me! Poi ti spiego... ** Ciao Sonia, dall'ultima volta che ci siamo parlati durante l'assemblea d'istituto non vedo l' ora di rivederti! Perché mi eviti? Rispondi. Franz**"
In pomeriggio al corso di chitarra.
Continuo ad avere la testa tra le nuvole ed a sbagliare il pezzo assegnatomi dall'insegnante.
- Micol, se non ti concentri e non lo fai bene da qui, io e te, non ce ne andiamo! Hai qualcosa da fare?
- Prima che si fa notte, io vi saluto... – esclama la mia amica.
- No Sonia, ti devo spiegare quella cosa!! – cerco di fermarla.
- Già è vero! Ti aspetto fuori...
Ho finalmente finito la lezione, esco dall’istituto ansiosa di parlare e sfogarmi con Sonia, la cerco ma non riesco a trovarla.
Sento delle voci, riconosco Franz e la mia amica che stanno parlando fuori il cancello della scuola, mi accosto senza essere vista ed inizio ad ascoltare la loro conversazione.
- A scuola ho cercato cento volte di parlarti, ma sparisci a vista, durante l'assemblea di istituto ti ho fatto il filo per tutto il tempo...se n'è accorto tutta la scuola...ma tu no! Devo pensare che fai la finta tonta perché non sei interessata? – sta dicendo il ragazzo.
- A cosa?
- Insomma Sonia, penso di essere stato chiaro! Voglio stare con te, uscire con te... è palese! Ma tu fai solo finta, ho capito! Per non farmi star male, ecco perché fai così! Non ci posso credere, si passa una mano tra i capelli spazientito. – Ok, è meglio che vada…
- No aspetta...
Lei lo ferma. Franz si rende conto dallo sguardo di Sonia, che non avrebbe dovuto far altro che il primo passo, la bacia e lei lo ricambia senza esitazione.
Sono rimasta paralizzata. Ho appena assistito alla loro unione, mi bruciano gli occhi, sto per piangere. Come ha potuto Sonia nascondermi che Franz piaceva anche a lei? Che addirittura ci aveva parlato? Che lui le aveva palesemente dimostrato i suoi sentimenti?
Inizio ad allontanarmi ,sento il mio viso rosso e accaldato, sto cercando di resistere. Mi fermo su delle panchine del parco, mi sento impietrita. Mi copro il viso.
- Micol che cosa c'è? Non stai bene?
Guardo Andrea, Proprio lui doveva vedermi in questa situazione? Non reggo e con le lacrime agli occhi gli confido.
- Sei vuoi prendermi in giro, sappi che non è il momento! Sono stata appena tradita dalla mia migliore amica...l' ho visto con i miei occhi, e meno male perché se me lo avesse raccontato qualcuno non ci avrei mai creduto! Le ho sempre confidato tutto. Come mi sentivo quando lo incontravo, quando mi parlava e lei da amica cercava di darmi consigli. La cosa ironica? Lei provava lo stesso... anzi magari non le piace neanche quanto piace a me! Però adesso é lei che lo sta baciando e non io, l’unica cosa che mi rimane è piangermi addosso.
Inizio a piangere, il mal d'amore è la cosa più terribile a quest'età, me l’hanno sempre detto. Le sofferenze del cuore sembrano i problemi più grossi del mondo.
Andrea non si pronuncia, per la prima volta( apriamo lo champagne? Domani forse!), e mi abbraccia anche lui sa bene che non c'è niente che può dire per consolarmi...
Il giorno dopo a scuola.
Ho riacquistato l'allegria di sempre, me l’hanno detto in tanti.
Ieri Andrea mi ha accompagnata a casa e, senza mangiare, ho preso una camomilla e mi sono messa a letto.
Ho pianto tutta la notte di nascosto dai miei, non ho chiuso occhio per realizzare che la cosa migliore per me è quella di evitare i due" Paolo e Francesca" dell'inferno di Villa Nuova.
Questo significa anche addio al corso di chitarra( in qualche modo lo dirò ai miei) ed anche alla sala giochi.
Le prove per lo spettacolo dell'ultima ora sono andate bene, è suonata la campanella e tutti sono scappati come al solito ma io oggi no.
Rimasta sola in classe inizio a suonare la mia chitarra ed a cantare.

(Skin- Lost/ Persa)
” Che cosa stavo aspettando?
Aspettavo che la bolla esplodesse sulle nostre pause stagnanti?
Non si può curare quello che il tuo diavolo non vede o accendere un fuoco sul mio cadavere.
Noi abbiamo fallito in tutte le nostre ragioni
I giorni girano veloci attorno al mio cuore che separa l'amore e uccide tutto il dolore con la vergogna.
Io non sarò persa senza di te, ho trovato un modo per farcela
Adesso sono a posto e corro, sono abbastanza forte da andarmene via e lasciarti tutto solo.
Io non sarò persa, cosa stavi aspettando?
Aspettavi di rompere il legame dopo aver preso disperatamente le distanze?
Tu eri un sogno per me, adesso non sei altro che un cuore che sanguina!
Ma quando ti rivedrò, troverò un'altra ragione per risparmiarmi di perdermi in te.

- Brava! – sento applaudirmi da dietro la porta : e’ Andrea, ma stavolta non mi dispiace.
- La scuola non è vuota?
- Quasi, la mia classe è uscita in ritardo... avevamo il compito di inglese! Ho sentito cantare e suonare, ho visto che era la tua classe e ho pensato" Ma non sarà mica quella pazza Testa di chiacchiere?".
- Era la pazza testa di chiacchiere che cantava...
- Non sei male, almeno una cosa buona ce l'hai…
- Ah grazie, aspetta ti devo dare una cosa... anzi speravo di incontrarti fuori la scuola... ecco tieni, tanto è anche tuo... - Gli ho dato il portachiavi che avevo comprato per Franz.
- Che sia chiaro, però, non sei un ripiego! Penso solo che è meglio che lo tenga tu!
- Ok, grazie, lo accetto volentieri. – dice mettendolo alla chiave del motorino - Andiamo su ti do un passaggio a casa.
- Grazie, volevo anche ringraziarti per non aver commentato ieri...- mi sorride affettuosamente, e insieme ci dirigiamo all’uscita della scuola.

*Shy*5/6/2004, 16:42
5- Paola.versionIII


Sono a scuola.
Il barbagianni del professore di economia aziendale ha riportato i compiti in classe, attendo con ansia la sentenza.
- I compiti di economia aziendale non sono andati molto bene! Alcuni sono andati malissimo... il peggiore il tuo, signorina Blanco. Il migliore, come sempre quello di Paola Bonanni... brava... non mi deludi mai. - te pareva. Non ce la posso fare questa e’ la realta’, mi sa che stavolta l’anno lo perdo proprio.
Sono finite le lezioni, sono rimasta in classe per discutere dei voti.
- Micol io almeno 5 e 1/2 tu hai preso 2 punti in meno!
- Mary io sono negata!
- Fatti dare una mano da Bonanni! – suggerisce la mia amica.
- Sai che non è male come idea?
Sto aspettando la Bonanni per farle l’allettante proposta, speriamo che non mi chieda dei soldi, io ho in mente di presentarle Andrea per ricompensa: magari si fanno compagnia strani come sono...
- Micol stai aspettando me? – parli del diavolo.
- Veramente NOOO! Aspetto una mia amica, ma tu dove sei sparito per più di una settimana?
- Sono stato fuori ... –risponde Andrea risoluto.
- Molto vago!! Ok. non mi dire niente.
- Allora, chi aspetti?
- Tu non dici niente a me ed io niente a te! Aspetta è lei! – la intravedo da lontano. - Ciao Andrea... – lui rimane perplesso.
Paola ha il passo così svelto che quasi si fa quasi rincorrere, vedendomi sembra sorpresa.
- Perché esci così tardi?
- Ho dovuto posare il registro...
- I duri compiti di una rappresentante di classe.
- Non sono poi tanto duri…
- Allora Paola, volevo chiederti una cosa, hai notato il disastro che ho combinato in economia aziendale?
- Come non si può notare? Diciamo che non sei portata...
- Giusto, è quello che dico io! Volevo sapere se qualche volta posso studiare insieme a te!
- Certo, se vuoi puoi venire oggi! – disponibile la ragazza.
- Oggi avrei" chitarra"... uh ma non ci vado più! Ok oggi vengo da te verso le 16.30 dopo la top30 di radio Villa Station.
- La ascolto pure io, possiamo seguirla insieme! - ci diamo appuntamento per lo stesso pomeriggio, ed io resto sempre piu’ perplessa, magari e’ lesbica: devo informarmi, come rifiutare un omosessuale senza offenderlo?

Ore 16.30.
Sono fuori casa Bonanni.
Sono ancora stupita per la sua disponibilità, magari vuole solo farsi presentare Andrea. D’ altronde è molto carino, ma che sto dicendo? Quello è uno STRANO e basta!
- Salve signora, sono un'amica di Paola! – mi apre una persona alquanto anziana, sarà la nonna?
- Sapere del tuo arrivo, Signorina Paola, avvisare me!- ho capito, e’ la colf.
Mi ha fatto accomodare nel salone, Paola sta suonando il piano e cantando.
Le ci vuole proprio un applauso.
-Sei davvero molto brava!
- Micol da quando sei qui?
- Da non molto, si vede che ami la musica, anche a me piace molto! In questo periodo ascolto l' r'n'b...
- Non dirmi che sei fan di Mystery…
- Sì, ho perso il primo singolo uffa…
- Io ce l'ho vieni andiamo in camera mia, te lo faccio vedere ed ascoltare.
Trascorriamo la prima parte del pomeriggio a parlare di musica ed ascoltando la top30: MYSTERY è ancora al primo posto! Il dj da la notizia che a breve uscirà un suo nuovo singolo, siamo entrambe eccitate.
Finita la trasmissione Paola mi richiama all'ordine...
- Sei venuta qui per studiare,o no?
Iniziamo a studiare, siamo da tre anni nella stessa classe ma che non l' ho mai capita, solo adesso la sto conoscendo. Sempre lì nel suo banchetto sembrava fatta di porcellana ed invece é una normalissima ragazza della mia età.
- Ebbene hai la colf!
- E’ la mia governante Katia, sembra severa...
- Terrificante!
- Ma non lo è! Con me è buonissima! Fa sempre da paciere tra me e mia madre, è sempre in ospedale.
- A sì? Infermiera?
- No primario...- caspita. Dovevo immaginarlo con una casa come questa.
- Farai anche tu medicina?
- Penso di sì! Dirai, che ci fa un'aspirante medico alla ragioneria? – in effetti.
- Sai dopo la morte di mio padre, avvenuta quando avevo 13 anni, ce l'avevo con mia madre che da medico non era riuscita a salvarlo. Qualsiasi consiglio mi dava non lo accettavo, lei optava per il classico.. .ma io per dispetto mi iscrissi alla ragioneria. Fu Katia che ci fece riavvicinare, sono stata una stupida, non capivo che aveva perso anche lei l'amore della sua vita! Mettevo il dito nella piaga...
- Penso ti abbia capita...
- Sì, anche io l'ho capita! Nel momento stesso in cui ho capito che la malattia di mio padre era ad uno stadio incurabile. Per me lassù c'è un angelo in più.
Mi sento fortemente commossa dalla profondità di Paola. Cerco di tirarla su, accarezzandole la mano poi la invito ad uscire.
- Che fai di solito il sabato?
- Niente sto qui con Katia, guardiamo un film o vado a teatro con mia madre.
- Questo sabato vieni con me! Non puoi rifiutare, ci facciamo un giro per la città, magari in motorino, sempre se mio padre me lo lascia prendere...- Paola sembra stranita dalla proposta ma in fondo anche lei come me ha bisogno di una amica sincera, ci accomuna il fatto di aver sbagliato scuola.
Riprendiamo a studiare, sto scoprendo di avere una persona in gamba vicino, che riesce a spronarmi.
Un mese dopo.
Io e Paola siamo diventate inseparabili. La mattina, se convinco mia madre a farmi prendere il motorino, le faccio un colpo di telefono e la passo a prendere.
- Oggi magari mi offro per l'interrogazione di Economia aziendale.
- E'fantastico! Dopo un mese che non abbiamo fatto altro penso sia il momento...
- Grazie di tutto Paola, sai sei riuscita a farmi piacere UN PO' questa materia!
- Cosa? Non ci credo! – si intromette una voce alle mie spalle.
- Ciao Andrea! Sempre tra i piedi?
- Sei stata tu a salvarla dall’ignoranza? Come hai fatto? – chiede con aria sbalordita. Ehi? Ma fa sul serio?
- Dai non era così male… – mi difende la mia amica.
- Troppo buona! Comunque lei è Paola!- glielo presento, magari scappa il colpo di fulmine.
- Sono Andrea, ciao. Vi ho viste in centro sabato.
- Abbiamo fatto un sacco di conquiste.
- Hai fatto avvicinare un ragazzo senza farlo scappare? - chiede Andrea, grr!
- Uffa che rompi che sei!
- Siete molto divertenti insieme!!! Anche se mollllllto strani. : - esclama improvvisamente Paola.
Io e Andrea esclamiamo contemporaneamente: EH?

*Shy*5/6/2004, 16:44
6-Il giornale della scuola.versionII

Siamo appena uscite da scuola e sto cercando di convincere Paola ad uscire con me stasera.
- Su dai Paola, non puoi restare in casa stasera, vieni in centro con me!
- Micol, mi dispiace ma ho la riunione al giornale...
-Il giornale! Che bello, già immagino tra qualche anno sui rotocalchi scritto a lettere cubitali: MICOL BLANCO eletta giornalista dell'anno.
- Ma sono io a scrivere sul giornale non tu…
- Paola magari, non so, puoi chiedere se serve qualcuno? – Paola non ne sembra proprio convinta ma mi assicura che lo fara’, propongo di partecipare alla riunione, non pensa ci siano problemi.
- Ma se il capo dicesse qualcosa che non ti va, non fare polemiche...
- Io? Non sono proprio il tipo! – mi fa una faccia strana.
Sono entusiasta della mia nuova carriera, tanto che appena entrata a casa ho iniziato a fare una testa così alla mamma.
- Insomma ma’ hai capito?
- Sarebbe una bella esperienza!!– annuisco afferrando un pezzettino di formaggio.
- Ma cosa stai mangiando? Ma quello è il pranzo! Aspetta gli altri no?
Stavo per beccarmi una super ramanzina quando e’ rientrato mio fratello Stefano, ed io sono filata da lui.
- Brava fila di là...
- Stè mamma mi vuole menare...
- Non fare la drammatica!- urla lei dalla cucina.
- Cosa hai fatto?
- Il solito, mangiucchia il pranzo…- continua a rispondere da lontano.
- Non cambi mai!
- Sai Stè, la mia amica fa parte del giornale della scuola e forse farà entrare anche me...
- Brava! Potrebbe essere una buona esperienza! – e su questo sono tutti d’accordo.
- Gente sono qui! – ed ecco anche il mio papà.
- Papy... – mi precipito da lui per raccontare il tutto.
- Oh no! E’ la terza volta che ascolto questa storia! – lamenta la mamma.
Non sto nella pelle, mi sono presentata da Paola alle 15( l' appuntamento era alle 17). Le dicevo continuamente di sbrigarci anche se mancavano due ore.
Finalmente la riunione é iniziata.
Mi sto guardando intorno, magari incontro anche qualcuno di carino.
- Ma Marika dov'è? – domando il capo.
- Ha la febbre! – risponde il suo vice.
- Dannazione e ora cosa ci mettiamo al posto della rubrica" Cuori infranti" ?
- Può prendere momentaneamente il posto la mia amica, è brava e poi è solo per una settimana! – Paola prende la palla in balzo.
- Paola, non posso dare un incarico ad una persona che mi sembra non aver proprio idea di come si scriva un articolo...
- Non è vero, Micol ha già delle esperienze, vero?
Mi sento di esser diventata color rosso fuoco.
- Capo, non c'è altro rimedio! – afferma il vice. Lui si convince ma minaccia Paola di ritenerla responsabile di quello che accadra’. La mia amica non ne sembra preoccupata, però penso, questo neanche mi conosce e già non si fida di me.
- Spiegale tu come va impostata la pagina ma senza fare il cascamorto. – ordina il capo al suo vice. Che antipatico.
- Non è mai accaduto! Come puoi insinuare?- il ragazzo cerca di recuperare la figura di mer*a.
- Ma quanto rompe questo! - bisbiglio al lui.
- E questo non è niente! – risponde.
Non mi piace come si comporta questo capo, ma a quanto pare sono l’unica che la pensa così.
- Ma chi si crede di essere.-
- Dai però non è tanto male! – Paola sembra difenderlo.
- Stiamo parlando della stessa persona?
- Leonardo, il capo...
- Si chiama Leonardo ah! – faccio come prenderlo in giro.
- A me piace!
- Vabbè ognuno ha i suoi gusti. E’ quotata la rubrica di Marika, guarda quante lettere, sarà dura!
- Ciao raga...- come sempre il fantasma alle mie spalle.
- Ciao Andrea! Guarda che ne devi rispondere solo sei. – mi rassicura.
- Il Vice "quel caprone" non me l'aveva detto! Meno male và!
- Hai visto quanti problemi hanno le ragazze della nostra età?
- Sì e la maggior parte sono d'amore... solo a me non frega niente più ormai...
- Logico sei ancora una mocciosa!- commenta Andrea, lasciato per qualche passo in disparte.
- La vuoi smettere di starmi tra i piedi, di ascoltare ed intervenire nelle MIE conversazioni? Poi ha parlato l'uomo vissuto...
- A me interessa l'amore.
- Certo! A chi stai facendo soffrire questo mese?
- Micol sei proprio cattiva con lui!!! – Eh no, Paola difende anche lui ora?
- Hai visto Paola?
- Se lo merita! Poi non credo gli interessi come lo tratto, guada come se la ride. – ed infatti va via sogghignando di gusto.
Appena tornata a casa mi sono messa all’opera.
"Cara Marika,credo di essere innamorata di un mio amico con cui litigo su tutto! Come posso fare a capire se è amore o curiosità?"
Io e Andrea litighiamo su tutto. Ma non ne sono innamorata, però m’ intriga... ma che sciocchezze dico? Per adesso non mi viene niente da consigliarle forse perché sono a stomaco vuoto…
Meglio rimandare tutto dopo cena...
Saranno le 23.00 e con due lettere mi ha aiutata mia madre( certo che ne sa una più del diavolo specialmente in amore! ), con due per problemi scolastici Stefano, una papà... ed ora l'ultima cercherò di farla da sola.
"Cara Marika, sono ArieteXX frequento l'ultimo anno ed il mio è un grosso problema! Forse sono incinta ma il mio ragazzo mi ha lasciata, perche' secondo lui io l'ho tradito..."
Oddio! Questa sì che è una storia seria!

*Shy*5/6/2004, 16:45
7- Lisa.versionIII

Non ho dormito a causa di quella lettera ed ora sto raccontando tutto a Paola mentre raggiungiamo la nostra classe.
- Paola non dirlo a nessuno anche perchè non sò chi è costei! Costei? Oh no sto diventando un vocabolario umano ... mannaja te, Leonardo, etc...
- Mmm... – borbotta la mia amica.
- Ora mi trovo con un problema in più... già mi bastavano i miei...
- Già e che problemi avresti te? – chiede lei scettica.
- UFFA, non stiamo parlando di me!
- Dai Micol, non prenderla così a cuore, può essere uno scherzo, e poi la ragazza ha detto che FORSE e’ incinta.
- Lo spero per lei, non e’ uno scherzo.
- Comunque domani dobbiamo assolutamente consegnare gli articoli...
- Io ne ho già cinque me ne manca uno...
- Non ti fossilizzare su una lettera! Ti ripeto che potrebbe benissimo essere uno scherzo!
- Ti dimostrerò il contrario...- improvvisamente il nostro percorso cambia
- Muoviti entra devo chiedere una cosa al Vice...
Mi tira nell’aula riunioni della redazione e noto subito che una ragazza sta chiedendo un informazione.
- No, Marika non c'è questa settimana...- sento il Vice rispondere.
- Bene! E le lettere? – replica la ragazza
- Ce l'ha la sostituta...
- Oh No!
- Sono io LA SOSTITUTA - cavolo come mi sento importante! - Qualche problema?
- No niente! – la ragazza scappa via.
- Wow è filata via come un fulmine...
- Che tipo! – esclama il Vice.
Siamo tra i corridoi tra un'ora di lezione e un'altra ed io penso a quella ragazza che non mi convince per niente. Ho immediatamente una brillante idea.
- Vieni Pà, andiamo da Andrea sento che può aiutarci. Sono vicina alla verità, potrebbe essere quella che ha chiesto delle lettere...
Arriviamo da Mr Simpatia mentre Paola mi sta dicendo di non essere paranoica.
- E’ Miss Paranoia in persona! –ha già replicato Andrea.
- Non ROMPERE! Sono venuta a chiederti un favore…
Mentre si fa un'altra bella risata saluta una ragazza.
- Pà! Hai visto quella è la ragazza che è venuta nella redazione! Io cerco indizi e loro vengono da me! – Andrea ha una faccia sconcertata.
- Non è che sei tu il padre?
- Sì può sapere quello che stai dicendo?
- Certo... ehm scusa! La ragazza che è passata in che classe sta? Come la conosci? Ci sei stato insieme?
- Gelosa? – mi fa lui gongolante, spazientita gli prego di rispondere.
- E' la ragazza di un mio amico, giocavamo insieme a calcetto! E' di V E!
- OK! Allora, io ti faccio leggere una cosa, tu non devi dire niente a nessuno ma devi aiutarmi a scoprire magari parlando con lui se è il diretto interessato...i
Andrea legge scettico ma resta molto colpito, alza lo sguardo e mi chiede.
- Come mai ai pensato a loro?
- Niente domande! Mi vuoi aiutare?
- Ok, non mi costa niente...
- Grazie! Sei un tesoro...
- Oddio che guaio! – la mia amica non sembra affatto convinta e nonostante i suoi continui avvertimenti eccomi fuori la V E!
- Paola dice che non ho abbastanza prove io me le procuro! Aspetterò Lisa fuori la porta. – mi avvicino gattona e la vedo.
- Ciao io sono Micol, sei quella del giornale stamattina, vero?- annuisce timida.
- Da quanto ho capito anche se non lo hai detto rivuoi la lettera... forse è questa?
- Che figura! – mi dice coprendosi il viso.
- Ma no! Perché non ne parliamo? Ti farà di sicuro sentire meglio...
Avevo ragione é lei, altro che giornalista, dovrei fare la detective.
Dopo una lunga e deprimente (purtroppo, povera lei) chiacchierata cerco Andrea fuori scuola.
- Andrea, parla con il tuo amico ho proferito con lei. - ma come parlo?- e mio malgrado avevo ragione, sono loro…
- Ok, ma cosa posso dirgli?
- Io sò solo che due mesi fa si sono lasciati poi un mese fa hanno fatto pace, lei ha un ritardo e quando lui l'ha saputo, è andato ad informarsi se durante il mese di separazione è stata con qualcun altro. Qualcuno gli ha detto di sì ma lei giura di no! Non sò se il mio racconto e' stato chiaro.Parlaci per piacere, lei è a pezzi e sono sicura che riuscirai a farlo ragionare. Mi fido di te.
- Che testa di ca**o! Cercherò di fare qualcosa ma ti ci vuole un interprete, parli troppo veloce.
Andrea andrà a cercare il ragazzo in questione facendo in modo che sembri un incontro causale.
Si reca al campetto dove lui ed alcuni suoi amici stanno giocando, gli si avvicina per fare due tiri e dopo una conversazione di convenevoli.
- Che dice Lisa?
- Veramente ci siamo lasciati!
- Cosa? E come mai?
Dario ha raccontato la storia, già conosciuta, da Andrea e poi...
- Ma perchè credi ad un altro e non a lei ? Sei pure uno stupido perché lo sai lei com'è! Non è neanche il tipo di andare a letto subito con un ragazzo...
- Hai ragione,io la amo, ma il fatto del ritardo, scusa, io so di essere stato sempre attento. Sono uscito di testa.
- Dovevi rassicurarla, dirle che per te non e’ possibile che sia successa quella cosa. Magari e’ solo stressata.
- Amico, parli come una donna.- Andrea si mette a ridere, anche lui crede di aver esagerato nei particolari.
- Non mi perdonerà mai…- Dario sembra essersi rilassato.
Sono a casa di Paola e aspetto aggiornamenti da Andrea. Poco prima mi é arrivato un messaggio da Lisa, con su scritto: “ Tutto ok, mi sono venute…” seguito da un grosso SMILE :D e tanti ringraziamenti. Meno male.
- Mi sta squillando il cellulare!Chi sarà? Pronto...
- Micol!
- Chi è?
- E' l'uomo NERO... – dice la voce ridendo di brutto.
- Andrea! Devo dirti una cosa…- lo anticipo.
- Anche io…
- Non resisto ti dico prima io! Lisa non e’ incinta.- spiego velocissima.
- Ottimo, io ho parlato con Dario, l’ho fatto ragionare. ma ha capito da solo il suo errore! Il suo problema ora è su come chiederle scusa...
- Lisa lo ama davvero lo accoglierà a braccia aperte, grazie Andrea.
- Dì che? Sono miei amici! Ti saluto.- taglia a corto riagganciando. Che tirchio, quanti centesimi crede di aver risparmiato?
- Ohoh e come mai Andrea ha il tuo numero?- mi chiede Paola sarcastica.
- Ehm non lo so, ma ho una notiziona: Dario vuole chiedere umilmente perdono alla sua Lisa, l’unico problema e che non sa come fare.

“Potrei rimanere sveglio solo per sentirti respirare, vederti sorridere mentre dormi mentre sei lontana e sogni ad occhi aperti. Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa, potrei rimanere perso in questo momento per sempre. Ogni attimo trascorso con te é un attimo che conservo preziosamente.”
(I Don't Want To Miss A Thing- Aerosmith)

Il giorno dopo io, Paola e Andrea fuori scuola ci chiediamo come sia finita la storia di Lisa e Dario.
Andrea ci fa notare da lontano che sono di nuovo mano nella mano.
- Ci è andata bene allora! – dico.
- Siamo stati bravi...
Spontaneamente l’ho abbracciato,che vergogna!, ma lui neanche ci ha fatto caso.
- Come sei calorosa... – ha solo detto.
- Mi fate sentire il terzo incomodo!- ha esclamato Paola.
- Mi devi raccontare tutto! – affermo ad Andrea.
- Allora l'ho cercato tutto il pomeriggio e...
- Ma guarda ora vanno d'accordo! – insinua Paola riferendosi a noi.
- Scusa se ti interrompo che ne dici di aprire un agenzia?- propongo.
- Già "Cuori infranti by Andrea&Micol"…
- "Micol&Andrea" vorrai dire…
- No, i nomi vanno in quell’ordine.- lui protesta.
- Oh no ricominciano! – esclama Paola stressata.
- Questa agenzia non sa da fare… - dico irritata.
- La farò da solo e tu non copiarmi l'idea...
- Brutto infame: l'idea è stata mia!
- Ragazzi sembrate due cretini parlate di niente! – afferma Paola.
- Zitta tu! Che ti piace Leonardo... :shifty: - replico.
- Chi quello del giornale? Il corvo?? :woot: - chiede Andrea. Ed io confermo.
- La tua reputazione e’ crollata a picco… - le dice Andrea ed io annuisco.
- Mi avvio in classe meglio che vi lascio litigare da soli se no vi alleate contro di me!
*Shy*5/6/2004, 16:45
8- Febbre d'amore-versionIII

Sono in classe, mi sento accaldata e sto iniziando a vedere doppio. Che sarà arrivata la mia ora?
- Paola oggi non mi sento proprio bene…
- Sarà stata la pioggia di ieri...
- Sì, ma l’hai presa anche tu! Perché tutte a me? Io chiamo la mamma.
- Non è che hai la febbre di matematica?
- Magari, io mi sento morire dal calore. Professore! – urlo sbracciandomi, lui mi fa cenno con la testa.
- Non mi sento tanto bene, posso andare a chiamare a casa?
- Blanco, cos'hai? – chiede alquanto impensierito.
- Non si preoccupi! Una semplice influenza... suppongo!- con un gesto preoccupato mi dice di andare.
- Quant'è apprensivo! – bisbiglio a Paola, che annuisce con un sorriso.
Ho atteso impaziente mia madre, non vedo l’ora di mettermi a letto, mi sembra di aver aspettato due ore ed invece sono appena 15 minuti.
- Signora è sempre un piacere rivederla, la saluto, ciao Micol...- si congeda il prof.
- Arrivederci, vorrà essere votato per il consiglio scolastico... – bisbiglia la mamma uscendo.
- Penso anche io!
- Ciao Micol,vai a casa? buongiorno... – Andrea appare avanti ai nostri occhi.
- Non mi sento molto bene, mamma questo è Andrea un mio compagno di scuola...
- Molto piacere signora! Pensavo foste sorelle...
- Ma guarda che adulatore...
- Sei molto gentile... – mia madre ha già gli occhi a cuoricino.
- E tu cos’'hai? – mi chiede premuroso.
- Niente di preoccupante avrò preso freddo...
- ...ieri che ha piovuto...mi dispiace...
- NON STO CON UN PIEDE NELLA FOSSA, NON COMPIATIRMI!!!
- Non essere così burbera, vuole solo essere cortese... – rimprovera mia madre.
- Non fa niente signora conosco la sua irruenza, mi fermerei ancora un pò ma devo ritornare in classe. Buona giornata e tu rimettiti presto... - lo saluto distaccata.
- Ma che ragazzo educato, com'è carino poi! Non mi dispiacerebbe se un giorno tu mi portassi a casa un tipo come lui!
- Mamma!
- Perché per te è brutto?
- Bè...- che è carino lo so, ma oggi è stato troppo buono, qui gatta ci cova!
Sono tornata a casa( cioè ho quasi strisciato fino a casa): che sensazione terribile di inutilità.
- Uomini siamo a casa! – urla mia madre.
- Cos'ha la mia sorellina preferita?
- L'unica sorella che hai sta male! – piagnucolo io.
- Cos'hai a papà?
- Non sto morendo! Ma perchè siete tutti così preoccupati? Ho una cera così brutta?
- Sei bellissima come sempre figlia mia, ma non ti avvicinare troppo però, altrimenti al negozio chi ci va?- esclama mio padre.
- Neanche a me, domani ho un compito in classe importante! Oggi non ci sono andato appunto per studiare: va deretro satana!
- Che famiglia ingrata! – spero davvero che stiano scherzando.
- Ragazzi però che cattivi! Pensate solo a voi e alla piccolina chi ci pensa? O di certo io NO, ho paura del contagio. – commenta mia madre… era ironica?
Sono nel mio caldo (fin troppo lettino) stavo cercando di dormire... ma...
DRIIIIIIIIIN DRIIIIIIIIIN
-Il mio cellulare! Chi sarà? Oh se vedo bene è Paola, rispondo.
- Mamma mia che voce! Come stai?
- Ho 38,5 ° di febbre ma sto bene. La mia famiglia mi ha emarginata, si preoccupano tutti per il contagio, hanno la vita troppo impegnata per un po’ di febbre.
- Stai su, dai domani faccio un salto da te... vorrei oggi ma...
- Lo sò esci con il corvo... ehm... scusa Leonardo! Ho la febbre mica ho perso la memoria... – la saluto poco dopo.
MH! Ho la febbre e nessuno se ne importa. Quest'altra poi preferisce Leonardo a ME! Come si fa? Meglio riposare.
E intanto Paola si starà spuppazzando Leonardo... brrrr... mi vengono i brividi al solo pensiero.
- Sai Leo, la mia amica Micol sta poco bene ed io mi sento un pò in colpa… - dichiara Paola al ragazzo.
- Ti prego, puoi chiamarmi con il mio nome completo?
- Va bene, non pensavo ti desse fastidio! Ma hai sentito cosa ti ho detto?- imbarazzato annuisce,lei capisce tutto e ripete.
- Micol sta poco bene ed io dovrei essere con lei...
- Preferiresti Micol, quella ragazza senza arte ne parte, a me?
- Non fare nessun paragone siete due cose diverse e poi perché dici questo di lei?
- Ma non la vedi? Non è per niente femminile e non si sa'comportare... non sò come fai a frequentarla.
- Io non sò come faccio a frequentare TE! Non sei altro che un rompiscatole, chissà chi ti credi di essere ... comandi e sputi sentenze... una più cattiva dell'altra...ah! Ora mi sento meglio, se detto questo da oggi in poi non farò più parte del giornale, meglio, così non vedrò più il tuo brutto muso, fammi scendere qui ... corvaccio portasfiga...- sputa lei con sollievo.
In camera mia, guardo dalla finestra che bella giornata è oggi ed io sono reclusa a letto da una febbre meschina. Improvvisamente vedo una figura nota, ma quello non è ANDREA!? Cosa ci fa qui? Sta
con una ragazza, ma che dico? Una bruttona! Questa me la paga! Che stro**o!!!
- Ma cosa guardi? – chiede mia mamma appena entra in camera mia.
- Niente...- mi rimetto a letto furtiva.
- Guarda chi è venuto a trovarti?
- Ciao Micol, come stai? – compare Paola.
- Ah!- dico senza un filo di entusiasmo.
- No, non va bene! – mi rimprovera mia madre.
- Che sorpresa! Ciao Paola… - enfatizzo, noto che lei ha una mascherina, gliel’avra’data mia madre come al resto della famiglia.
- Ecco così, va meglio vi lascio sole...
- Scusa, non avrei mai dovuto preferire quel mostro a te! – dice la mia mica appena la mamma esce dalla stanza.
- Cambiato opinione? Come mai?
- Niente di particolare, comunque l’importante e’ che abbia aperto gli occhi, pensa l'ho chiamato corvaccio portasfiga!- Io inizio a ridere in maniera isterica, un aggettivo più appropriato non poteva trovarlo, improvvisamente mi fermo.
- Sembri sfatta! Tutta colpa della febbre, eh?
- Non solo, guarda un po’ giù! – lei inzia a sbirciare.
- Cosa? Mh! Che ci fa Andrea nel tuo parco?
- Non lo sò! Ma guarda con chi sta!
- Hai un binocolo? Non la vedo bene ma di sicuro e’ una ragazza...
- Una bruttona ! Me lo fa sotto il naso!
- Ma come fai a vederla?! Da questo piano si riconosce lui per il solito giaccone di pelle…
- Lo difendi pure!
- Ma da cosa?
- Dal tradimento...
- Tradimento? Stai delirando, oppure per te la febbre è come una sbornia, ti fa rivelare i segreti più nascosti nel tuo cuore.
- Cosa? Ma perche’ parli sempre come un romanzo di Jane Austen? Guarda come camminano vicini! Grr!

*Shy*5/6/2004, 16:47
9- LA RIVALEvesionIII

Siamo tutti in palestra, un'altra classe sta provando la loro esibizione, Paola sta leggendo il giornalino della scuola.
- “ A poche settimane dalla fine della scuola, ecco svolgersi, come ogni anno lo spettacolo, anzi definiamolo anche “la gara degli artisti”. Le due classi che mi sono piaciute di più sono la III°C e la IV°D penso che sono le uniche due che si giocheranno la sfida..”
- Ma no! Chi l'ha scritto? – chiedo.
- Leonardo, ha cominciato a fare il ruffiano!
- Ma poi"It's raining man" contro" Another Brik in the wall" ! Che c'entrano... – commento.
- Eccola la Geri Halliwell dei poveri! – Paola mi indica una ragazza della IV° D.
- E quella chi è?
- Non lo so, ma balla, canta e fa anche un' assolo di batteria...
- Protagonista indiscussa della sua classe allora, anche se io preferivo la versione di Aretha Franklin! Ora che ci penso bene, ha un viso noto!
-Eccerto! E’ la più popolare della scuola, Ilaria Foschi. Di ricca famiglia ama definirsi un' artista... – si intromette Mary, una mia compagna di classe.
- Diciamo che è perfetta! – dice Paola.
- Mmm solo a scuola tentenna un pò... – ci confida Mary.
- Ma guarda che pettegola sa tutto di tutti! Io non la conoscevo di certo per la sua popolarità, l'ho vista da qualche parte... mmm...
- OH Micol che sorpresa... guarda chi suona la chitarra... – mi fa notare Pa’.
- Carino Andrea Di Giacomo,vero?
- Ma dai, avevo dimenticato che la IV°D è la classe di Andrea...
- Ma guardala si è incantata...- in realtà e’ vero mi sono messa a fissarlo per un po’ ed Andrea purtroppo l’ ha notato.
- Bella addormentata? Che vuoi?
- Niente ero sovra pensiero... suoni anche tu la chitarra? – che figura di m**** meglio cambiare argomento.
- Un po’, ma solo ogni tanto. – cavolo, ma e’ bravissimo.
- Prova quanto vuoi tanto la III°C vi batterà...- lo provoco.
- Non ci scommetterei!
- Scusa? – mi chiede una ragazza alle spalle, mi volto curiosa.
- Sarebbe questo il genere di ragazze che ti ronzano intorno Andrea?
- Che scemenze dici? Andrea smentisci questa diffamazione! – ma lui ci ha già lasciate li da sole a discutere.
- Non ce hai la lingua? Difenditi da sola... – lei si avvicina impettita.
- OK! Per prima cosa, non faccio il filo ad Andrea... come una certa persona da quanto ho capito! Seconda cosa, anche se volessi farlo non dovrei dare spiegazioni a te! – credo che la mia faccia sia diventata blu di rabbia.
- Invece sì! – risponde questa faccia da sedere.
- Cosa? Ma chi ti credi di essere??
- Ilaria Foschi, si dia il caso la più popolare della scuola...
- Io non sapevo neanche che esistessi...
- Cosa? Tu invece chi saresti? Una mocciosa di terza. Meglio che te lo levi dalla testa perchè io ed Andie tra poco ci rimetteremo insieme.
- Non sbaglia una volta ANDIE fa pure il bis! - che bella battuta ho fatto. Io e Paola non riusciamo a trattenerci e scoppiamo in una grassa risata.
- Fai pure la spiritosa! Allora facciamo una cosa, se lo spettacolo lo dovessimo vincere noi di IV tu non ti accosterai più ad Andrea...
- Che bambinata! – mi fa quasi venire la nausea.
- Stai dimostrando che hai paura di perdere...
- No anzi...
- Allora? - mi porge la mano.
- Va bene! – sono costretta ad accettare.
Che rottura, neanche la gara degli artisti (come l’ha definita Leonardo) in santa pace posso fare! Vado in bagno che e’ meglio, in questa classe non resisto più ho bisogno di aria. Anche se io non fumo neanche.
- Ciao Micol...- chi t’incontro nei corridoi?
- CIAO ANDIE!
- COSA?Ah ho capito, ho saputo...- esclama scocciato.
- A proposito ti sei dileguato! – questo imbecille mi ha lasciato solo con una psicopatica.
- Quando Ilaria parla esagera e spesso per non litigarci me ne vado, comunque la trovo un’emerita cagata.
- Non è stata una mia idea! E’ stata la demente a propormelo ed io per principio non potevo rifiutare... che figura ci avrei fatto?
- Speriamo che la figura non la fai durante lo spettacolo. Eccola ancora... – questa qui non l’avevo mai vista fino ad oggi ed ora e’ sempre tra le scatole.
- Ma allora non vuoi proprio smetterla di stargli intorno.
- Ilaria non esagerare... – Andrea mi difende.
- Ma questa che vuole? Meglio che vado in classe... – io proprio non la reggo.
Da gran signora volto le spalle con eleganza non degnandoli neanche del mio saluto.
- Fai bene, vai!
- Ma perchè ce l'hai con Micol??
- Perchè ovunque mi giro, vi vedo parlare, ridere, scherzare e io non lo sopporto...
- Ma perchè non scendi con i piedi per terra?
Pomeriggio dantesco. Sono da Paola a studiare la “Divina Commedia”
- Io ci manderei Ilaria all'inferno...
- Ma dai quella è un'esaurita! – esclama Paola per calmarmi.
- Non lo so, ho pensato di dire che mi sono ferita ad una mano per non suonare allo spettacolo!
- Cosa? E noi come facciamo? Ma perchè lo fai?
- Per la sfida! Sono stanca, io volevo solo esibirmi, divertirmi e basta, invece...
Penso di aver preso la decisione giusta. Ci ho pensato tutta la notte e non c’è altro rimedio. Non mi piacciono le competizioni che portano ad un risvolto radicale.
Ma quella è Ilaria, oh no, sta venendo proprio qui.
- Ho saputo della 'scusa' della mano...- dice con tono soddisfatto.
- Non è una scusa...
- Ma se non ce l'hai neanche fasciata...
- MA saranno fatti miei!?
- Te la sei fatta sotto...
- Ascoltami bene, te lo spiego per l’ultima volta, io non devo dare spiegazioni a nessuno, l' ultima che ne merita poi sei proprio tu.
- Sappi però che la sfida l'hai persa a tavolino.
Proseguo senza risponderle più in avanti mi scontro con Andrea.
- Ma siete tutti nei corridoi voi di IV°D? Cosa c'è? Anche tu vuoi spiegazioni sulla MIA MANO? Si è slogata, basta!
- Non la dai a bere a nessuno.
- Ieri mi hai detto che speravi che non avrei fatto una figura di me**a durante lo spettacolo! Quindi non eri sicuro delle mie possibilità...
- IO? Assolutamente non l'ho detto per quello.
- Bè comunque non cambierà la mia decisione sapere cosa intendevi...
Con aria di sufficienza sto per andare via quando lui mi blocca per il braccio e mi prende la mano ferita, arrossisco per un istante.
- La tua mano sta benissimo. Pensavo fossi diversa, ti sei lasciata spaventare....
- FORSE NON HAI CAPITO CHE IO NON DEVO DIMOSTRARE NIENTE A NESSUNO!
- mi fa una rabbia questo scimunito.

*Shy*5/6/2004, 16:48
10-LO SPETTACOLO DI FINE ANNO versionIII

10-LO SPETTACOLO DI FINE ANNO versionII

Sono stesa sul letto a fissare il soffitto, passando per la mia camera, Stefano nota la mia espressione sconsolata.
- Micol, non vuoi proprio dirmi cos'hai? – ha l’espressione da pre solletico che adesso proprio non guasterebbe.
- Mi sono tirata indietro e ho deluso le aspettative di parecchie persone per la sola paura di perdere, pensi sia vigliacca?
- Hey Micol! Non dimenticare che anche tu sei un essere umano. Tutti hanno bisogno in certi momenti di fuggire e se qualcuno è rimasto deluso è solo perché sei un tipo sempre molto grintoso e nessuno penserebbe mai che anche tu hai le tue paure, ma io che ti conosco bene so già che muori dalla voglia di rimetterti in gioco. Sei una Blanco mia cara, non dimenticarlo.
- Per ora non direi ma una bella dormita chiarirà il vero da farsi! Grazie Ste, quando ti trasformi in consigliere saggio sei proprio uno sballo.
- Io sono sempre uno sballo...
- Ho dei dubbi.... – ridiamo insieme.
Il giorno dopo durante le prove generali raggiungo la mia classe in palestra. Sono forte e decisa come una leonessa( ma la leonessa è un animale forte e deciso? Boh! )
- Ragazzi, che musi lunghi! Come mai?
- Fai anche la spiritosa? Nessuno sa suonare la chitarra, in una classe intera 19 persone ignoranti in materia! E lo spettacolo inizia tra 2 ore...
- Ma la chitarra non la dovevo suonare io?!
- Appunto, dovevi! Poi ti ricordo che educatamente ti sei tirata indietro...
- Se quando ho detto quella cosa, avessi fatto seriamente, sarei qui oggi? Forza ragazzi a lavoro!
Ce la sto mettendo tutta nelle prove, Ilaria mi guarda da un bel po’, mi stupisce il fatto che non sia venuta ancora qui a parlarmi.
- Mi sorprende vederti!- come non detto.
- E invece eccomi! Questo vuol dire che la sfida è di nuovo riaperta...
- Tanto non ci batterai mai! La mano? Ha recuperato in fretta!
- Già, grazie ad una pomata che mi ha consigliato mio fratello a dir poco miracolosa.- dico con un sorriso sghembo.
- Vinca la migliore...
- Già, la classe migliore vorrai dire....
Lo spettacolo ha inizio, dopo svariate esibizioni è il turno della IV°D, la riproduzione quasi perfetta del video di Geri Halliwell. Tutti in abiti ginnici e di danza, Ilaria come sempre in prima fila.

It's Raining Men
Humidity is rising
Barometer's getting low
According to all sources
the street's the place to go
Cause tonight for the first time
Just about half-past ten
For the first time in history
It's gonna start raining men
It's Raining Men! Hallelujah!
It's Raining Men! Amen!



Una pioggia di applausi avvolge per la IV°D tanto che alcuni della III° si sentono un pò demotivati.
- Penso sia inutile esibirci a questo punto la vittoria è sgamata !
- Guarda Mary che ti meno e pure agli altri se la pensano come te! Abbiamo provato tanto... l'importante non è vincere ma è partecipare! E fare una bella figura... Coraggio! – dico ma forse neanche io ci credo poi più di tanto.
- Come la metti con Ilaria per il fatto di Andrea...? – mi chiede Paola.
- In questo momento non mi voglio scervellare, sto pensando solo all'esibizione! – Paola mi approva in pieno.
- Ce la faremo Paola...
- Ne sono convinta anche io. – risponde con un sorrisone, in questi momenti penso che e’ proprio confortante averla accanto.
Ultima esibizione dello spettacolo la III°C con "Another Brick in the wall",siamo tutti vestiti con i grembiulini delle elementari,c'è chi suona( io!! ), c'è il coro (tra cui io!! ) e qualcuno che s'improvvisa ballerino di break (io decisamente no!!! ).


Non abbiamo bisogno d'educazione
né del controllo del pensiero
non vogliamo oscuro sarcasmo in classe
maestro lascia i ragazzi da soli
dopotutto siete solo un altro mattone nel muro


E’arrivato il fatidico momento dei risultati: il preside, sorridente come sempre, si appresta ad annunciare i vincitori.
- Siamo arrivati alla proclamazione dell'esibizione migliore. La giuria dei professori ha deciso. Come ogni anno dirò il nome del primo posto, il premio come sapete, oltre alle targhette, è la foto nella bacheca dei vincitori, che non è poco, in seguito dirò il II e il III posto, per le altre classi ci sarà il IV posto a pari merito, per consolazione, in quanto vi siete impegnati tutti allo stesso modo! Allora, mi sbrigo vedo gli alunni molto tesi: PER L'ORIGINALITA' DELL'ESIBIZIONE, PER AVER ESEGUITO DEGNAMENTE DAL VIVO UNA CANZONE DIFFICILE...
LO SPETTACOLO DI FINE ANNO DI QUEST'ANNO E'STATO VINTO DALLA..............................................................................................................
III°C.
Tutta la classe e’ fortemente incredula. Iniziamo insieme a saltare ed a cantare in nostro onore, il preside ci guarda divertito poi continua.
- II° posto egregiamente meritato dalla IV°D, e il III°posto dalla altrettanto brava IV°A.
Non sono nella pelle, sono elettrizzata, non faccio altro che cantare e salterellare per gli spogliatoi.
- Sono piena di adrenalina, farei un'altra esibizione....
- Magari un'altro giorno... – consiglia Paola, quando alle nostre spalle arriva Ilaria.
- Posso parlarti?
- Dimmi!- ci allontaniamo un po’ dagli altri.
- Devo dire che siete piaciuti anche a me, bravi!
- Che onore! Però anche la vostra esibizione è stata niente male, tu specialmente.
- Grazie... – mi dice con le lacrime agli occhi.
- Cosa c'è? Ti rifarai l'anno prossimo.
- Non è per lo spettacolo è che sono stata io a proporti la sfida di Andrea e se tu ora mi privi di parlarci e insomma di vederlo... non posso dire niente... chi è causa del suo mal pianga se stesso.
- E tu vuoi farmi credere che ora ti leverai dalle scatole del tuo Andie? Ma dai, ce ne saranno di sfide tra noi...
- Cosa? –sembra incuriosita.
- Dai, su vai a festeggiare con la classe il meritato II° posto. – si congenda con un sorriso strano.
- Micol muoviti andiamo tutti al pub! – mi viene a chiamare Paola.
- Vengo subito vado a prendere la chitarra.- gli altri decidono di aspettarmi fuori.
Il mio chiodo fisso da quando ho finito di esibirmi è stato: Andrea cosa ne pensa?
- Complimenti! – chissa’ se era venuto a cercarmi.
- Grazie, anche a te per il tuo secondo posto.
- Sono stato davvero fiero di vederti sul palco.
- Avevi ragione, non era da me tirarmi indietro.
- Tu una sola cosa sai fare bene...
- AH Grazie, come al solito.
- Ora vado gli altri mi aspettano.
- Anche a me, attento ad Ilaria!
- Ohmiodio ancora?NOOO.
Per la prima volta lo saluto dandogli un bacio sulla guancia. Lui sorride e va via : ma cos’è questa sensazione di vuoto nello stomaco?
11 - La stagione degli amori.
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Io e Paola ci stiamo dirigendo a scuola per vedere i fatidici quadri ovvero i risultati dell’anno scolastico. Da un pò è finita la scuola e stiamo, anzi sto, vivendo in una stasi di ozio assoluto.
- Questi giorni sono stati fantastici, fino ad oggi. – esclamo parlando con Paola.
- Perchè dici questo? Le vacanze estive sono appena iniziate!
- Perchè se non sono stata ammessa al quarto anno mio padre mi chiude in casa o magari nel negozio a sgobbare!
- Ma no dai addirittura, secondo me ce l'hai fatta…
- Speriamo...
Arriviamo e nell’avvicinarmi sento una gran sensazione di sconfitta. Paola mi anticipa e da vera amica (anche perché sono la seconda in ordine alfabetico) guarda per prima la mia sorte.
- Sciocca sei stata ammessa! – urla bracciando.
- Meno male, non sto nella pelle, avevo pure sognato di essere stata bocciata. Me la sono cavata con solo due debiti formativi in mate - e ti pareva -… e in diritto, dove però avevo 5.
- Ma avevi 5 anche in economia, il prof ne ha semplicemente scelto una delle due.
- Bè ma l'importante è sapere che l'anno prossimo ci ritroviamo in IV°! Tu poi sei un mostro, hai la media dell'8.
- Mostro? Io pensavo di essere un genio. – dice lei sogghignando.
- Presuntuosa!
Con un sorriso stampato in pieno viso, che da tanto l’aria da”Ehi sono io il genio, non questa qui che non se l’è sudato!” ci dirigiamo al bar della scuola.
- Sai cosa? Ci siamo dimenticate di vedere se Andrea ce l'ha fatta!
- Ma che te ne frega? – rispondo Paola.
- Niente solo che..., ti sei accorto che non l'abbiamo più visto da quando è finita la scuola?
- Lo sai che parli sempre troppo di lui?
Mentre ascolto le false insinuazioni di Paola con l’altro orecchio origlio la conversazione del barista.
“- tra un pò vado anche io, sì Andrea è già lì.”
- Sccc. Luca il barista è un' amico di Andrea, sta parlando di lui. – esclamo a bassa voce.
- “… è sempre al Camping Spiaggia Dorata...”
- Hai sentito?Andrea è gia’ in vacanza!
- Ma che te ne importa? – contesta Paola annoiata.
- Tu che fai quest'estate? – aggiungo non curante della sua protesta.
- Non lo sò mia madre come sempre lavora, magari vorrei andare da sola...
- Sì, insieme! – suggerisco.
- Tu dove vorresti andare?
- Magari al Camping Spiaggia Dorata...- spiego sorridendo come una deficiente e Paola mi guarda sfinita.
Io e Paola ci siamo quasi organizzate del tutto. Devo solo chiedere il consenso di papà e sarà fatta. Ne approfitterò per parlargliene a pranzo. Oggi come ospite abbiamo un compagno di classe di Stefano, Piero.
- Ho lo scritto venerdì, sono molto stressato!- sta spiegando lui.
- Ma rilassati, fai come Piero!! – dico.
- Brava Micol...- ma questo quando mi vede fa sempre la faccia da fesso e mi da regione in continuazione
- Eccerto tanto lui il 60/100 non glielo leva nessuno! – interviene mio fratello divertito.
- AH!
- Invece tuo fratello ha già il 100% in tasca e rompe lui e la preparazione...
- Sembrate me e Paola!
- Dai Stè poi ti fai una bella vacanza! – si intromette papà.
- E dove andate? Pà già ti ho avvisato, sono stata promossa, quindi mi vado in vacanza da sola. – la butto lì, per provarci.
- Mmmm, se vai con Stefano si, altrimenti aiuti me e la mamma al negozio, sola non ti ci mando.- risponde schietto.
- Che cosa? Ma la mamma aveva detto...
- Io avevo detto cosa? – strilla la mamma dalla cucina.
- Ok, la porto con me.- interviene Stè.
- Ottima idea! – Piero sembra felice. Ma questo cosa vuole?..
- Su dove volevi andare?
- Camping Spiaggia Dorata insieme a Paola.
- Ma ci va tutto il paese? – ribatte lui non tanto convinto.– gli faccio l’occhiolino e lui non dice niente mentre Piero cerca di convincerlo per me.
Elettrizzata come non mai, dopo pranzo, mi precipito in camera per chiamare e dirlo a Paola.
- Hai capito che fortuna?
- Che carino tuo fratello a dire subito di sì! Ma Piero ti fa il filo?
- Non lo so! Però è strano! Mi guarda in continuazione, sorride e conferma ogni cosa io dica.
- E tu cosa ne pensi?...
- Non lo sò sono in un periodo che non mi piace nessuno.
- Dopo Franz?
- Già, non ci penso all'amore. E' stato troppo brutto perdere due amici, essere tradita.
- Capisco deve essere stato terribile!
- Sì, e la cosa più buffa è che mi sono trovata Andrea a consolarmi!
- Perciò ne sei molto legata…- cerca di spiegarmi Paola.
- Credo di sì, ma noi abbiamo un rapporto di quasi amicizia.
- Cosa intendi dire? – sembra confusa.
- Cioè me lo trovo nei momenti difficili ma non sò ne dove abita quantomeno il numero di cellulare, anche se una volta mi ha chiamato non l’ho salvato. – la mia voce e’ diventata un lamento.
- Ti piacerebbe approfondire la vostra amicizia?
- Non lo so, sò solo che da quando è finita la scuola sò che non c'è e...
- Ti manca?
- Non esagerare, forse. Quando mi sarà più chiaro a me te lo dirò. Allora lo facciamo?- dico saltando da un argomento ad un altro. Paola conferma elettrizzata.
Dopo aver parlato al telefono con Paola, sto continuamente pensando al mio complicato rapporto d'amicizia con”sapete chi”, accendo la radio che sta trasmettendo Crash di Jennifer Paige... prendo la chitarra e inizio a suonarla anche io…

“… Non ci vuole uno scienziato, per capire cosa sta succedendo
Se vedi qualcosa nei miei occhi, non stare ad analizzare
Non andare troppo affondo, lascia che sia ciò che è
non fare confusione, ecco cosa faccio... gioco a perdere
non è come se avessimo un appuntamento con il destino...
è solamente una piccola cotta,
non è che ogni cosa che faccio dipende da te… “

*Shy*5/6/2004, 16:50
12- ESTATE -versionIII

E'ormai giunto il 1° agosto ed io, mio fratello, Paola e Piero siamo pronti per andare in vacanza. Stefano ed io stiamo aspettando gli altri alla stazione.

- Un altro giorno in città e mi sarei buttata giù dal balcone. – mi lamento.
- Sei sempre così colorita nelle espressioni? – fa lui agghiacciato.
- Almeno io qualcosa da dire la ho, brutto noioso che non sei altro.
- Micol, la smetti? Ti devo dare un calcio in cu*o? Io non vedo ne Piero ne Paola...
- Stefano è logico che non vedi Paola, non la conosci neanche! – inizio a salutarla con la manina, si avvicina da lontano.
- Scusatemi ma mia madre è dovuta fare un salto in ospedale prima di accompagnarmi...
- Ciao Paola, sono Stefano, caspita che carina che sei! – esclama lui flirtone.
- Ohmioddio non ho mai visto mio fratello all'attacco!!!
- E' molto imbarazzante questo, non mettetemi in mezzo per piacere. – Paola e’ gia porpora in viso.
- Perchè non ci hai presentati prima?
- Cascamorto!
Piero ci interrompe salutando e presentandosi.
- Eccone un altro! – dico ironica.
- Cosa? – sembra stranito.
- Niente, andiamo va, il treno parte tra 10 minuti.
La mia vacanza è iniziata. Sono su un treno che mi porterà al Camping dove potrò rivedere Andrea e chiarire una volta per tutte se davvero mi manca da amico o altro (strana espressione ALTRO... ma non so trovare altro termine…).
Cominciamo bene però la mia migliore amica flirta con mio fratello ed io sono rimasta con questo pollo.
- A cosa pensi?- chiede fingendosi preoccupato.
- Niente di particolare. – perche’ non posso ascoltare il mio mp3 in santa pace?
- Io penso che questa estate vorrei conoscerti meglio...- certo (..che no!!)- devo assolutamente togliermelo dai piedi.
Il viaggio è terminato, sono tutta sudata e mi fa male il sedere., mi sono annoiata a morte, Piero non la finiva più di parlare.
- Questo è il nostro bungalow ...n°17! – ci informa mio fratello.
- 17! Mioddio meno male che non è il 12 come quello di "The Ring" ... – dico.
- Anche il 17 non scherza. – obbietta Paola.
- Questa è la vostra stanza... – ci comunica Stefano.
- Hai deciso tu? – dichiaro polemizzando.
- Non ti lamentare sempre! Se guardi quell 'altra noterai che la vostra è più spaziosa.
- Davvero Micol non metterti a fare la lagna. – aggiunge Paola.
- Ok, il mio letto è quello vicino la finestra...
- Va bene! Ragazzi chiudo la porta ci mettiamo i costumi...- li saluta la mia amica.
- Sono d'accordo, successivamente sistemiamo i vestiti...- a porta chiusa mi lamento - se hai intenzione di lasciarmi sola tutta la vacanza e flirtare con mio fratello è meglio che mi avvisi! Non voglio rimanere sempre sola con Piero.
- Ma che dici! Abbiamo solo fatto amicizia. – a chi vuole darla a bere questa fessa?
- Sì, poi i vostri discorsi fanno cadere in narcolessia, " hai avuto 100? Anche io ci aspiro?" zzzzzzzzzzz.....
- Sei un pò bastarda , lo sai?
- Dai muoviamoci andiamo in spiaggia, sono venuta per un motivo preciso...
- Se davvero si trova qui, lo vedremo presto... – mi rassicura Paola.
- Altrimenti torno a casa. – rispondo.
- Addirittura!
- Io con Piero non ci sto… - Paola inizia a ridere a crepapelle.
- Ridi, ridi pure sulle mie disgrazie. – sono davvero spossata.
Mentre penso a come spezzare il cuore a Piero in maniera delicata, raggiungiamo il bar del campeggio.
- Guarda lì Luca, ora mi avvicino...
- Ma in città non ci parli...
- Qui è diverso! Le inibizioni spariscono. – nessuno mi puo’ fermare in vacanza.
- Ciao, come ti chiami? Amica di Andrea, vero? – mi riconosce subito.
- Micol, e lei è Paola! Barista anche qui?
- Voglio comprarmi la macchina e poi quello vicino la scuola è mio... cioè di mio padre...
- Il proprietario è tuo padre? Non lo sapevo è un amico di mio padre! Blanco.
- Sei la figlia di Blanco? Io conosco tuo fratello.
- E' lì, Stefano! CHE SORPRESA!
- Allora andiamo in spiaggia? Luca ciao! – ci raggiunge Stefano.
- Ciao, diplomato? – gli chiede come prima cosa.
- Certo 100 centesimi... – dico io.
- Complimenti me lo aspettavo... – risponde Luca.
- Micol ma non mi puoi classificare sempre così, andiamo a farci il bagno Paola? – la mia cara amichetta mi abbandona ma questa volta non m’interessa continua a conversare con l’amico di Andrea, chissà se riesce a sgamarmi qualcosa.
- In che classe sei?
- L'anno prossimo V A, ora devo andare. - che palle!
Anche lui fisicamente non è niente male, oh no Piero, mi ha vista... meglio scappare.
Arrivo in spiaggia e mi intrufolo nella torretta di un bagnino. Riconoscendo il guarda spiaggia resto imbalsamata e lui ha la stessa reazione.
- Andrea!
- Cosa ci fai qui?
- Ti spiego dopo io mi nascondo dentro tu esci, se ti chiedono di me di che non mi hai vista.
- Scusa bagnino hai visto una ragazza? Carina con il costume fucsia e nero? – chiede Piero prontamente.
- No!- bravo Andriu’.
- Strano mi sembrava di averla vista entrare nella torretta.
- Impossibile sono solo. – rientra in fretta e…
- Micol adesso mi spieghi cosa succede? - che dico?

*Shy*5/6/2004, 16:51
13- Annie-versionII

Sono ancora nella torretta con Andrea.

- Allora vuoi spiegarmi cosa è successo e cosa ci fai qui?
- Ma come, cosa faccio qui!?!Sono in vacanza. Ma tu fai il bagnino?
- In estate si, mio zio è il responsabile della sezione guardia spiaggia! Che coincidenza, con chi sei?
- Mio fratello, Paola e un amico di mio fratello, cioè quello che è passato prima.
- Ah guarda che sei un po' stronza, chissà come lo hai illuso quel poveretto per venirti così dietro.
- Ma sentilo! Non è vero, è un paio di mesi che è così strano con me! Forse perché sono diventata più bella.- dico sicura di me, un secondo dopo mi vergogno di averlo detto.
- Non sara’ questo. – trattenendo una risata.
- Che bagnino simpatico, scommetto che non sai neanche nuotar e che sei entrato a far parte dei bagnini perché tuo zio ti ha raccomandato.
- Forse, ma se dovessi mai essere in difficoltà non aspettare che ti aiuti.
- No guarda, a fare il bagno dove tu sorvegli proprio non ci vengo.- stiamo litigando gia’? Perche’ a me sembra tutto un flirt?
- Però in costume non sei niente male…- vorrei baciarlo, magari e’ solo perche’ sono contenta di vederlo.
- Cosa?Vuoi fare il maiale con me?
- Maiale addirittura!
E’stato davvero bello rivederlo, in realtà avrei voluto anche abbracciarlo ma è stato meglio di no. Ma dove si saranno imboscati Stefano e Paola?
- Paola, dov'è Stefano?
- Micol ma dov'eri tu? Stefano sta facendo il bagno con Piero.
- Ero in giro, cioè scappavo da Piero, sono entrata in una torretta e il bagnino era Andrea!
- No bagnino! – oggi Paola ha la ridarella.
- Ha un fisico molto atletico…
- Sarà, pure tuo fratello ha un bel fisico.
- Mi piace questo posto…
- Anche a me …- abbiamo tutte e due il viso sognante.
- Su andiamo a fare anche noi un bel tuffo…
Non esagero nel dire che dopo l’incontro mi sono sentita subito euforica. Non ci credo che possa andare tutto liscio, eccomi di nuovo al bar: voglio fare amicizia con Luca.
- Ciao Luca, mi dai una coca?
- Scusa ma il barista dov'é? – mi si avvicina una ragazza.
- Mi é andato a prendere una coca! – do uno sguardo di sottecchi alla tipa. Bionda, nasino alla francese e molto minuta.
- Ciao Annie... – torna Luca.
- Ciao, mi fai un cono?
- Sì, il solito?
- Sì nocciola, sbrigati che Andrea mi aspetta fuori!- paga velocemente e va via, ma io che sono una supercuriosa chiedo informazioni.
- Andrea intende il tuo amico, vero?
- Sì, Di Giacomo… sono inseparabili loro due... una volta Annie, così si chiama, era sempre qui ma quest' anno non si vede, non si stacca da Andrea ...- lo sapevo, io mi tiro la sfiga da sola. Saluto incerta ed esco dal bar ma quello è lui sulla sua vespa.
- Andrea! Salvato qualche vita?
- No, solo falsi allarmi, sai le ragazzine.- gongola di brutto.
- Non dirmi che cercano di attirare l'attenzione in quel modo, che vomito.
- Andrea andiamo? – ecco la ragazzina di prima.
- Annie ti presento una mia amica, Micoltta.
- Micol, Micol! – ma dice sempre queste idiozie?
- Ci siamo incontrate già al bar, piacere...
Ma perché tutte a me? Ho parlato subito con Paola di quello che ho appena scoperto.
- ...devo sapere, devo scoprire...
- Come? – la ragazza alza la testa dalla sua lettura.
- Ma parli con me o leggi il libro?
- Entrambe le cose...
- Magari me la faccio amica e scopro le sue tattiche che ha usato con Andrea e...
- Micol tu conquisti perché non hai tattiche.- che carina, cerca di consolarmi, poi vedo la biondina del bar ed in un impulso sconsiderato, che non so da dove esce, la chiamo a noi.
- Come farò a farti cambiare idea?
- Non puoi...– lei si avvicina con il suo fisichino atletico.
- Prendiamo il sole, io e Paola la mia amica... Tu?
- Stavo andando a casa a prendere una crema abbronzante, l’ho dimenticata, venite con me?- BINGO!
Stiamo andate a casa di Annie, sono stupita anche da me stessa. Sono stata geniale.
- Entrate io vado a prendere la crema e riusciamo subito...
- Micol mi spieghi dove vuoi arrivare? – Poala e’ tra lo sbigottito ed il preoccupato.
- Da nessuna parte, ma guarda ha i singoli di Mystery! Tutti e due. "Life" e "Don't cry" quella dedicata ad una ragazza tradita dall'amica che quando é uscito pensavo fosse dedicato a me.
- La storia la conosco, se non fosse che l'80% delle ragazze ha subito quello che hai subito tu... povera cara!
- Quindi non é dedicata a me?
- Non solo! – cerca di spiegarmi Paola.
- Andiamo? – Barbie si ripresenta a noi.
- Ti piace Mystery? Anche a noi!
- Eh sì, tra poco uscirà un nuovo singolo...
- Come lo sai? Io non l'ho letto da nessuna parte! – chiedo curiosa.
- L’ho sentito in radio! Andiamo? – e sembrata un po’ titubante. Sara’ stata una bufala?
- Aspetta posso andare un attimo in bagno?
- Certo, vai non dovrebbe esserci nessuno.
Fammi dare un'occhiata di come dovrebbe essere la casa della ragazza che piace ad Andrea, bella casa, ecco é ricca! Gli piacciono le ricche...- un punto in meno per lui.
- Ops, scusami! - il bagno era occupato, che figura di m*.
- Andrea, ma sei tu? Non ti avevo riconosciuto in questa nuvola di vapore, scusami! Non pensavo già foste così in confidenza tanto da farti la doccia da lei.
- Confidenza? Ma se siamo cresciuti insieme... – porc****** allora non posso competere.
- Siamo cugini!!!
- Ah sì? - OLE'!!!!- Non lo sapevo...
- Guardona! – ma adesso parliamo solo con questa tensione qui?
- Non l'ho fatto apposta e poi stai in accappatoio, mica nudo!
- Se vuoi lo tolgo... – fa per aprirsi ed io intravedo gli addominali un po’ bagnati. E’ bello da morire, l’abbronzatura lo rende disumano.
- No per carità, dovrei andare in bagno.- mi sono accorta che lo stavo fissando.
Che fortuna! E' la cugina! Sarà un po’ imbarazzante andare di la dopo l’incidente.
- Micol pensava che stessimo insieme... – racconta Andrea, Annie ride a crepapelle.
- Ma nessuno me l'aveva detto che eravate cugini. Poi tu sapevi che tuo cugino si stava facendo la doccia e mi mandi pure in bagno?
- Non lo sapevo ! Pensavo fosse uscito! Ti ho detto "penso non ci sia nessuno"…
- Di regola avresti dovuto bussare! – rimprovera Paola.
- Vedo una chitarra, la suoni? Anche Micol é una bravissima chitarrista... – continua la mia amica.
- Sì però ora studio il basso, davvero Micol? Perché non ci suoni qualcosa? – non sono per niente d’accordo.
- E dai che ti ho sempre detto: tu solo una cosa sai fare!
– Io direi di far suonare Paola, noto che c’e’ anche il piano. - ci sono riuscita, scampata al pericolo di suonare, Paola si prepara all’esibizione.
- Io suono ma canti tu! – propone la mia amica ad Annie. Lei inizia a cantare ed il mio cuore fa una dedica particolare. Questa e’ per te Andrea, ma in segreto.


(Your Song/. Elton John)
”È un po’ buffo questo sentimento che ho dentro,
Non sono uno di quelli che riescono a nasconderlo facilmente
Non ho molto denaro, ma, dannazione se l’avessi comprerei una grande casa dove potremmo vivere insieme…so che non è molto, ma è il meglio che posso fare.
Il regalo è la mia canzone e questa è per te
E puoi dire a tutti, che questa è la tua canzone forse è molto semplice ma ormai è fatta,
spero che non ti dispiaccia quello che ho scritto.
Come è meravigliosa la vita da quando sei a questo mondo.
Mi sono seduto sul tetto ed ho tolto il muschio con un calcio, allora alcuni versi beh, mi sono proprio girati nella mente.
Ma il sole è stato davvero gentile mentre scrivevo questa canzone, é per le persone come te che lo tengono acceso, e scusami se l'ho dimenticato, ma è una cosa che mi succede,lo vedi? Ho dimenticato se sono verdi o azzurri,comunque ciò che conta, quello che voglio davvero dire,è che i tuoi sono gli occhi più dolci che ho mai visto…”
*Shy*5/6/2004, 16:52
14 -Andrea. versionIII

La nostra vacanza continua serenamente specialmente da quando ho scoperto che non devo affatto preoccuparmi di Annie in quanto è solo la cugina di Andrea.
Tra Paola e Stefano poi credo proprio che ci sia del tenero, ma per ora diciamo solo che giorno dopo giorno stanno approfondendo la loro amicizia.
- Hai scelto architettura? Ma perché proprio a SkyscraperTown?
- Non lo so penso dia una base migliore, tu cosa vorresti fare dopo?
- Non ci ho ancora pensato, probabilmente medicina come mia madre e quando partiresti?
- Sono qui fino al 20 poi vado a casa mi organizzo un po' e poi via, ST arrivo!!
- Mmm… e quando torni? – nella voce di Paola traspare un po’ di tristezza.
- Ancora non lo so, non sono ancora partito dunque non ho ancora pensato al ritorno…
Noto Paola un pò cupa, forse stanno parlando di un argomento non troppo piacevole per lei! Meglio che intervenga per salvare la situazione...(se non ci fossi io, he! )
- Ciao ragà, avete finito di fare i romantici? – loro non hanno il tempo di rispondere, io mi volto verso di una ragazza che parla a voce alta.
- <>
- Ma le sentite questo gruppetto di sceme? – chiedo agli altri due.
- Stanno organizzando uno scherzo… - risponde Stefano.
- A discapito di chi poi? – domanda Paola.
- Lo sapremo presto, ragazze state organizzando uno scherzo? – chiedo spudorata ad una di loro.
- Ma quale scherzo, vogliamo far abboccare un pesce grosso!
- Chi scusa?
- Quel bono di Andrea il bagnino! – a parlare e’ sempre la capobanda.
Ma noooo! Questa è una congiura! Prima Ilaria, poi falso allarme con Annie e adesso pure queste ragazzine ma io un attimo di tranquillità non ce l'ho mai ?!
- Vado ad avvertire Andrea…- dico alzandomi.
- Non mi sembra una buona idea, fatti gli affari tuoi! – consiglia mio fratello.
- E’partita come un razzo! Non la convincerai mai. Quando si tratta di Andrea é un ciclone! – sento blaterare Paola.
- Ma le piace?
- Sob! Nooooo ci tiene come amica… - giustifica Paola.
- Ma a chi la racconti ? – risponde lui scettico.
Devo avvisarlo. Non può fare la figura del baccalà, ma chissà perché sto correndo.
Lui appena mi vede mi chiede se corro per qualcosa di serio.
- Ho ascoltato delle ragazze che volevano farti uno scherzo. Una diceva di voler far finta di annegare…
- Ma com'era? – chiede lui sospettoso.
- Alta più o meno come me! Carnagione abbronzata, capelli castani lunghissimi, una bella ragazza…-
Ma che sto dicendo? Gli faccio la pubblicità di un' altra?
- Ah Jenny, la figlia del direttore del campeggio, carina vero? - mi sono data la zappa sui piedi.
- Ma che c'entra quella ti vuole fare uno scherzo orribile…
- Vuole solo attirare la mia attenzione! – spiega lui.
- Ah allora è giustificata, ma andiamo poi va a finire come la storia "A lupo, a lupo"….
- No, non può accadere! Ogni volta che la vedo in difficoltà devo aiutarla, anche se non è vero, non posso rischiare…
- Ma che nobile cuore! Dici la verità fa piacere anche a te. – lo odio quando fa il galletto.
- A chi non piace essere corteggiato? A proposito ma perché invece non cerchi anche tu di attirare la mia attenzione… - ma questo che dice?
- Che vuoi dire? Non c'è bisogno…
Improvvisamente siamo interrotti da un “Andre’!” e’ la figlia del direttore che lo sta chiamando. Questa lo chiama alla francese, Ilaria all'inglese…
- E tu chi sei? – mi dice, ma sono tutte uguali le corteggiatrici di Andrea? Ce l'hanno tutte con me!
- Senti scusa, tu chi sei? – tra un po’ la meno a questa qui.
- Piacere Jennifer! Ma tu sei quella di prima? Ti sei informata per spifferargli tutto?
- Lei e’ Micol, andiamo Jenny, non mi ha detto niente.
- Meglio così, stasera c'è la festa del campeggio…
- Per cosa? – chiede lui.
- Per te…- risponde lei ammiccando.
- Ma smettiamola! – dico nauseata
- Ma che vuoi? – mi aggredisce lei.
- Abbassa i toni, Micol è una mia grande amica e stava solo scherzando.
- Ok, comunque sei invitato e porta pure la tua amica se vuoi.- si defila.
- Mi ha lanciato un'occhiataccia fulminea! Perché mi hai difesa?
- Perché è sempre la stessa storia…
- Cioè?
- Quelle a cui piaccio se la prendono con te! Ma tu non c'entri niente con me…
- Ah, grazie… - resto di stucco, quasi sudo freddo e non so perche’, anche lui se ne accorge e cerca di correre ai ripari.
- Nel senso…
- Ho capito benissimo, ora io vado.
- Micol aspetta! – cerca di fermarmi, ma per dirmi poi cosa?
Addirittura NON C'ENTRO NIENTE CON LUI ! Lo so che non mi si fila per niente, ma almeno pensavo l'amicizia… mi sbagliavo. Mi ha difesa perche’ gli faccio pena?
Stasera alla sera alla festa, sarò una grande assente, ho avvisato Stefano e Paola ma la mia scusa sul mal di pancia non li ha convinti.
- Diceva di non sentirsi bene, strano.
- Ha cambiato umore da quando è andata a parlare con Andrea…
- Indagherò…
- Bella questa canzone balliamo? – Stefano la invita e mentre i due ballano, lui l'abbraccia e si guardano intensamente.
- Penso che sia rimasto poco tempo per noi….- si avvicina e la bacia.
- E quando tu parti, mi spieghi io cosa faccio? - Paola indietreggia e scappa via.
Sono affacciata in pigiama alla finestra, secondo me più brutta di stasera non lo sono mai stata. Andrea ha raggiunto il mio bungalow ed ha iniziato a chiamarmi.
- Che ti urli? Cosa vuoi?
- Devo parlarti! Scendi immediatamente. – sembra un po’ alterato.
- Ok ma non urlare….
- Oggi mi hai frainteso…
- Andrea hai bevuto? Puzzi di birra!!
- Solo un goccetto !Vieni qua…
Mi stringe tra le sue braccia e cerca di baciarmi. Vorrei farlo, che mi frega? La tentazione e’ molto forte, mi sento tutta un fremito ma non deve andare così, mi libero e gli do uno schiaffo.
- Andrea vattene! Non devi pensare una cosa la mattina ed agire diversamente la sera. Non deve andare così tra noi. Non deve essere la birra. – dico ma poi mi mordo le labbra.
Con la faccia stralunata se ne va, sto di mer*a! Nello stesso momento Paola rientra.
- Che faccia! – le dico.
- La tua non è da meno… - mi risponde.
- Vorrei cancellarla questa serata…

(Skunk Anansie Secretely)
“Ho aspettato il momento giusto, sono stata così accuratamente gentile,
ora devo pensare così egoisticamente, perchè tu sei il volto dentro di me…
Ho aspettato il giorno giusto vedi, evidentemente mi ricompensa!
Sono stata un'amica dalle opinioni oggettive poi segretamente ti ho desiderato.
Così adesso ti senti arrugginito, sei annoiato e confuso…
Vuoi farti qualcun altro ecco perchè dovresti stare da solo, invece che qui con me segretamente!
Provo con difficoltà ad avere pensieri puri, è dannatamente difficile quando sono nuda,
tu parli così sensualmente, di ragazzi e ragazze e dei tuoi sogni "erotici"!
Cosi adesso ti senti forte, sei e caldo e confuso.
Così adesso sei stato manovrato, scoperto, ti senti usato.
Dovevi farti qualcun altro,
Avresti dovuto stare sa solo invece che qui con me segretamente!”

*Shy*5/6/2004, 16:53
15- Falso allarmeversionII

Caro diario, questa devo proprio raccontartela.
Dalla sera della festa io e Andrea non ci parlavamo, in realtà ero io che cercavo di evitarlo, e lui non aveva il coraggio di chiedermi di chiarire.
Ero al bar bevendo una cola ed avevo le orecchie puntate su Andrea che stava parlando con Jenny.
- Alla festa sembravi un altro, eri più disponibile, ora ti sei chiuso di nuovo? – chiedeva la ragazza. Disponibile. Forse come lo voleva essere con me. Io non sono come loro, come ha fatto a non capirlo?
- Sono sempre lo stesso… - cercava lui di giustificarsi lui.
- Forse ma quando abbiamo ballato stretti, mi sono emozionata, non mi facevi respirare.
Decisi che era maglio andarmene per non commettere una strage. Uscii dal locale e sott’occhio notai Andrea che mi seguiva con uno sguardo abbattuto. Presa da lui mi scontrai con Piero che mi sembrò anche lui strano.
- Ho appena saputo che devo tornare a casa! Problemi in famiglia.
- Mi dispiace molto. – risposi.
- Allora pensavo, stasera, in pratica di uscire insieme se ti va…
- Soli? – che domanda sciocca.
- Sì, poiché è l'ultima sera. – aveva una faccia molto speranzosa.
Accettai visto che avevo anche notato che era parecchio giù di morale.
Avevo stabilito di uscire con Piero e non afferravo cosa aveva da rimproverarmi Paola.
- Non puoi uscire con Piero!
- A no? Perché? – mi sembrava di parlare con mia madre.
- Perché non te ne importa niente di lui. – era un ottima ragione.
- Ma è stato gentile e poi ha problemi in famiglia.
- Ma non ti piace nemmeno…- altro buon motivo.
- Che significa!? Non ci voglio far nulla. – non ci pensavo nemmeno.
- Non intendevo dire questo ma… non è che lo fai per ripicca?
- Ripicca…? – la sapeva lunga Paola.
- Il nome Andrea ti ricorda qualcosa?
- Ma se non lo saprà nemmeno! Sei connessa?!
- Posso sbagliare, ma non giocare con i sentimenti di Piero. – questo mi faceva sentire peggio.
La sera io e Piero, entrambi vestiti carini arrivammo al bar del campeggio per bere qualcosa.
- Sei molto bella stasera… - mi disse.
- Grazie anche tu non sei male. – risposi, ed era vero. Non meritava di essere trattato freddamente. Quella sera, no.
- Ragazzi cosa prendete? – chiese Luca al bar, ordinammo entrambi una birra nonostante non fossi una gran bevitrice, quella sera avevo deciso di esserlo.
Vidi entrare Andrea con Jenny appiccicata, ci guardammo fissi per qualche secondo mentre il Jukebox suonava questa canzone.

(Sugarbabes- Too Lost In You)
Guardi nei miei occhi, vado fuori di testa
Non vedo niente, perché questo amore mi ha reso cieco
Non riesco ad aiutarmi, non riesco a spezzare l'incantesimo
Non riesco nemmeno a provare, sono dentro sulla mia testa.
Sei andato sotto la mia pelle, non ho alcuna forza
Nello stato in cui sono, le mie ginocchia sono deboli
La mia bocca non riesce a parlare,
Sono caduta troppo lontano questa volta.
Sono troppo persa in te, catturate da te.
Persa in tutto riguardo a te, così profondamente che non riesco a dormire, non riesco a pensare.
Penso solo alle cose che fai, sono troppo persa in te.

Piero mi richiamo’ sulla terra e uscimmo dal locale, seguiti dallo sguardo di Andrea. Andammo a fare una passeggiata in spiaggia. Avevo deciso di divertirmi a modo mio quella sera.
- Micol però basta bere è la quarta birra che mandi giù.
- Ma che caspita vuoi? Ora mi fai anche da paparino!- mi avvicinai maliziosamente e lo baciai.
- Wow… - fu la sua risposta.
- Sì, ma ora me ne vai a prendere un'altra? – ero troppo triste per smettere di bere.
- E tu me ne dai un altro di bacio?
- Forse ma dopo! - Piero si allontanò e io mi alzai, guardando malinconicamente il mare…
- …Andrea…- sussurrai.

Mi hai bisbigliato qualcosa, io tremo dentro, tu mi disfi e mi sposti in un modo indefinito.
Tu sei tutto quello che vedo, tu sei tutto quello che mi serve. Aiutami, sto scivolando via.
Come la sabbia con l'onda, scorrendo nelle tue braccia, cadendo nei tuoi occhi.
Se ti avvicini troppo, potrei sparire, perdere la testa.
Sto impazzendo d'amore per te, sto andando giù come un sasso nel mare, nessuno mi può salvare.

Nel frattempo al bar.
- Ciao Luca!
- Annie quanto tempo! Perché non vieni più a farmi compagnia?
- Non te la meriti!
- Cosa? Perché? Lo sai che ti voglio bene come se fossi mia sorella minore, ormai ci conosciamo da anni….
- Appunto!
- Cosa intendi?- Piero li interruppe.
- Luca me né dalle altre due?
- Piero non pensi stia esagerando?
- E lei che me lo chiede!
- Però stai attento!
Piero tornò in spiaggia e trovò solo le mie scarpe, preoccupato corse al bar a chiedere aiuto ed Andrea si precipitò in spiaggia con il terrore in viso.
- Sei una testa di ca**o! – disse il ragazzo agitato.
- Ma non è colpa mia! Non pensavo andasse a farsi un bagno.
- Non la dovevi far bere imbecille!
- Ma lei ha detto che si stava divertendo.
- Ah e tu così fai divertire le donne? – Andrea si fermò per un instante e lo fissò negli occhi, Piero abbassò lo sguardo pentito.
- Su Andrea non prendertela con lui, è preoccupato quanto noi. - intervenne Annie per calmarlo.
Ero stesa più in la in spiaggia, Andrea mi si avvicinò di corsa, fu il primo a vedermi.
- Sta dormendo! – sorrise rilassato.
- Meno male… - Piero tirò un sospiro di sollievo.
Mi prese in braccio e mi portò nel mio bungalow.
La mattina dopo mi svegliai e raggiunsi i ragazzi in cucina non ricordando niente.
- Buongiorno… - mi salutò Paola.
- Ma lo sapete non ho memoria, cos’è successo ieri sera?
- Ci credo, ti sei addormentata! – mi rispose Piero.
- Ah meno male, pensavo che fossimo finiti a letto.- sospirai, quel pensiero mi stava perseguitando.
- Guarda non lo dico a casa altrimenti una bella punizione non te la leva nessuno! Eri ubriaca fradicia… - aggiunse Stefano.
- Piero pensava ti fossi buttata in mare!!! – disse la mia amica.
- Non ti ho trovata più! Invece dormivi…più in la…
- Ti ha riportata Andrea a casa…- svelò Stefano
- Che figura di mer*a! – volevo sprofondare.
- In ogni caso andiamo in spiaggia, ti aspettiamo là.- mi salutò Paola.
- Ok a dopo, Piero ti posso dire una cosa? Mentre gli altri due cominciano ad incamminarsi…- sembrò stupito però si fermo’ sorridendo.
- Scusami per ieri…ma…
- Penso abbia forzato io un po' la mano, in fondo lo so che non mi fili per niente però dopo il bacio...
- Bacio? Davvero?
- Allora non ho proprio speranze! Per me è stato bellissimo e tu non te ne ricordi nemmeno.
- Piero io ti voglio bene, ma come amico… niente più…
- Lo so, l'ho sempre saputo. Mi può bastare.
- Mi dispiace che tu debba tornare a casa.- fu davvero carino.
- Speriamo intimidito, poi raggiunse gli altri di corsa. Mi misi sulla terrazza a mangiare fragole ed a guardare nel vuoto, nella mia testa rimbombavano le parole di quella canzone…

Baby, I'm too lost in you, caught in you. Lost in everything about you, so deep, I can't sleep, I can't think I just think about the things that you possa ritornare presto qui con voi.
Mi guardò do I'm too lost in you.

- Micol…- non ci credevo mentre pensavo a lui, lui era venuto da me. Lo invitai a salire.
- Ciao, sono venuto a vedere come ti senti!
- Bene, un po' di mal di testa.
- Naturalmente.
- Sei stato il primo a soccorrermi…
- Dovere…
- In ogni modo grazie…
- Di che, dormivi come un sasso! Non stavi mica annegando.
- Grazie per l'intenzione, imbecille!!
- A proposito, sei pesantina, sai??
- Ma che galantuomo…
- Mettiti un po' a dieta!
- Uffa!
Ci scambiammo un sorriso tenerissimo da infarto che riportò tutto alla normalità tra noi, in fondo ora sapevo che un po’ ci teneva a me.

*Shy*5/6/2004, 16:54
16 - Il nuovo animatore.-versioneII

Annie, Paola e Luca chiacchierano al bar allegramente.
- Gli altri anni, c'era più animazione, quest' anno è un po' scarsa. Ho richiesto il soccorso ad un mio compagno di classe… - spiega Luca convinto.
Le ragazze curiose si chiedono se possa essere quello giusto per il campeggio.
- E’ un vulcano! In classe anche fa certi spettacolini, da morir dal ridere … l'ho consigliato io al direttore…
- Come si chiama?
- Federico De Rosa…
- Mai sentito nominare…- risponde Paola mentre io ed Andrea arriviamo ed i loro sguardi si posano tutti su di noi. "Gli inseparabili" hanno iniziato a chiamarci.
- Ma allora, voi che dite c'è del tenero? – bisbiglia Luca. Parlano di noi, lo so, ma ormai li abbiamo raggiunti.
- Di cosa parlate? – chiedo subito, si guardano tra di loro.
- Del nuovo animatore! – risponde Paola.
- Sì è amico di Luca, Federico, lo conosci Andrea? – domanda Annie.
- Sì ma non ci va tanto d'accordo!
- Ti pareva, ma con chi vai d'accordo tu? – reclamo divertita.
- Abbiamo due caratteri diversi, ma ci sopportiamo… - dice Andrea placido.
Noi tre ragazze sgraniamo gli occhi stupite mentre Luca si sbraccia avvisandoci che e’ arrivato.
- Luca!E’ uno sballo qui!Quante ragazze…ciao belle… - si introduce facendoci l’occhiolino. Poi ci bacia e ci abbraccia tutte e tre.
- Andrea, che ci fai qui? – che brutta domanda.
- Cosa ci fai tu qui!? – sembra che il fumo gli sta per uscire dal naso.
- Non iniziate, arriviamo subito al sodo, che hai pensato di organizzare per stasera? – domanda Luca.
- Non lo so, io avrei pensato al Karaoke…- noi ragazze sembriamo d’accordo, Andrea mi provoca proponendomi.
- Fai cantare Micol!
- Piantala! - Federico si gira di scatto verso di me.
- Micol sei tu? Incantato, tu qualcosa la devi cantare per forza.
- Non penso sia il caso. – Andrea ti ammazzo!
- Non hai scuse, anzi facciamo una canzone insieme.
- Andrea ma non la chiudi mai quella boccaccia?
- E mi darai anche una mano per organizzare tutto?
- Ci sono gli altri animatori per questo, lei è in vacanza…- finalmente interviene Andrea.
- Certo, ma non penso siano così carine.
Ringrazio imbarazzata ed lui inizia a scocciarmi dicendomi che anche se rifiuto mi verra’ a cercare. Luca lo convince a lasciarci per andarsi a sistemare.
Annie dice di aver apprezzato il suo fascino Paola inizia a sfottermi.
- E’ abbastanza carino ma poi ha adocchiato già una ragazza.
- Fa sempre così, se incontrasse mia nonna non le staccherebbe gli occhi di dosso. – spiega Andrea.
-Perché non posso piacergli davvero? – non m’importa se gli piaccio o no, ma non ho capito per lui non posso piacere veramente ad un ragazzo?
- Non ho detto questo! Luca digli anche tu che è un po' cascamorto…
- Hai paura che le ragazzine cambino idolo? – esclamo con un po’ di cattiveria.
- Ma che idiozia…
- Sei troppo sicuro del tuo fascino! – continuo la tortura.
- Meglio andare… - lo saluto fredda.
- Mi raccomando, non farti cercare troppo, potrebbe impazzire Federico.
- No guarda, andrò io a cercare lui. – lui mi volta le spalle inca**zato mentre gli altri sembrano preoccupati della situazione.
- Qui si mette male.- aggiunge Luca.

Entrambi ce ne andiamo lasciando gli altri sconcertati. Ma perché deve sempre giudicare gli altri? Mettere in cattiva luce un nuovo ragazzo?
A proposito di Federico (il nuovo ragazzo) si è presentato al nostro bungalow alle 16.00 (stavo tranquillamente dormendo!) e mi ha costretta a scendere ad aiutarlo con l’allestitura del palcoscenico.
- Dimmi Micol, stai con qualcuno?- chiede subito, io purtroppo devo negare, l’unica persone con cui vorrei stare e’ Andrea ma le cose tra noi vanno sempre peggio, lui fa un sospiro di sollievo senza nascondersi, ricambio la domanda.
- No per carità! Sono uno spirito libero. – non e’ proprio una cosa da dire ad una ragazza.
- Come mai non vai d'accordo con Andrea?
- Andrea! Non ci siamo mai presi! A lui non piacciono i miei metodi…- ne parla con leggerezza, se fosse stato Andrea avrebbe cominciato ad innervosirsi.
- Ed a te i suoi, ho capito!
- E’ totalmente un altro genere di persona. – chi può dargli torto?
Jennifer, la fan numero uno di Andre’, passa di fianco a noi con la sua schiera di amiche e si intromette nella conversazione.
- Sei il nuovo animatore? – lui conferma e si presenta, lei risponde dicendo di essere la figlia del direttore.
- Non dimenticare di dirlo questo particolare…- aggiungo urtata.
- Guarda sei come l'edera, appena vedi un bel ragazzo ti si appiccichi addosso… - IO? Senti chi parla?
- Finalmente, levi le zampe da Andrea.
- Non c'è niente tra me ed Andrea mia cara figlia del direttore, ed io mi appiccico a chi voglio! – dico abbracciando Federico.
- Ah lo so, ma ti piacerebbe arrivare al bel bagnino.
- Parli di aria fritta, quindi o te ne vai tu o io. – lei e le sue amiche ridendo si defilano, cercheranno Andrea che finalmente è libero.
- La sfortuna d’essere carina! Le altre ti prendono sempre di mira.
- No più che altro è la sfortuna di essere amica di Andrea a renderti antipatica al gentil sesso.
- Lei era convinta su quello che diceva, sicura che siete solo amici?
Io tanto sicura non lo sono ma non so neanche se sono corrisposta o meno. Quello che mi da più i nervi è che ora quella Jennifer starà sbavando sotto la sua torretta.
Infatti e’ andata di filato da lui.
- Finalmente te ne sei liberato. – spiega lei ottimista, lui sembra non capire.
- Miki, Viki…
- Parli di Micol? Cosa intendi dire? – Andrea inizia a darle corda.
- E' cotta, l'ho vista flirtare con Federico.
- Buon per lei…- sembra approvare, almeno ironicamente.
- Buon per te! Finalmente te la sei levata dai piedi. C’è da divertirsi al Karaoke organizzato dai piccioncini. Mi raccomando, devi esserci. – conclude la ragazza.

La serata è iniziata, devo dire che Federico ci sa fare. Ha organizzato tutto a puntino ed i campeggiatori si stanno davvero divertendo.
- Federico è proprio mitico! – anche Paola apprezza.
- Che vi avevo detto? – risponde compiaciuto Luca. Dal palco però arriva una bruttissima notizia per me.
- Adesso cantiamo una canzone io e la bellissima Micol, scelta da me, cantata nella realta’ da Robbie Williams e Micol Kidman.


Somethin' Stupid/ Qualcosa di stupido.

Lo so ti ho tenuta al telefono fino a che non ti ho convinta a passare una serata con me.
Se propongo di andare a ballare so che c’è una possibilità che tu non accetti di uscire con me
Allora andiamo a finire in un posto tranquillo a bere un drink o due.
E qui inizio e rovino tutto dicendo qualcosa di stupido tipo “ti amo” .
Lo posso vedere nei tuoi occhi che disprezzi le stesse vecchie bugie sentite la notte prima.
Ho pensato che è solo un tuo parere, per me è la verità e mai non mi sono sentito cosi vero prima d’ora.
Ho cercato ogni giorno un modo intelligente per dire, spiegare in modo vero.
Ma dopo pensavo che avrei atteso fino alla sera tardi quando sarei stato solo con te
L’ora è giusta, ho il tuo profumo in testa, le stelle diventano rosse e oh la notte è cosi blu.
E qui inizio e rovino tutto dicendo qualcosa di stupido tipo “ti amo”
“ti amo”
“ti amo”
“ti amo”

Tutti ci applaudono entusiasti, io ho dimenticato il pubblico ed ho un sorriso da ebete stampato in faccia, Federico mi fa troppo ridere faceva tutte le mossettine da scena.
Andrea ha assistito da lontano, vedo avvicinarsi a lui Jennifer che gli dice qualcosa.
- Che bella coppia, vero Andrea?
Le ha lanciato un 'occhiataccia e ora sta raggiungendo me e Federico che siamo scesi dal palco.
Si complimenta con noi tenendo la testa bassa. Federico lo ringrazia tenendomi ancora abbracciata. Nel momento in cui sto per fare lo stesso (ringraziarlo) mi lancia uno sguardo fulmineo e va via augurandoci buona serata sto per seguirlo ma Federico mi trattiene dicendomi che la serata Karaoke é appena iniziata. Io continuo a seguirlo con lo sguardo.

*Shy*5/6/2004, 16:55
17 Non è un addio!-versionIII


Sono in spiaggia a Paola e Annie. Stiamo prendendo il sole.
- E così domani è l'ultimo giorno che state qui! – domanda Annie sconsolata.
- Sì, perché Stefano deve organizzarsi per partire per Skys…- rispondo ancora piu’ sconsolata.
- Peccato! Ma cosa state facendo in queste sere? Non vi ci vede più in giro per il campeggio.
- Infatti, stiamo andando in centro. – risponde pronta Paola.
- In centro? Ma vi fate un bel percorso a piedi? Perché poi? Federico sta organizzando molte cose la sera! Ci si diverte un casino.
- L'hai detto! Federico, le sue attenzioni sono così insistente da farmi strippare, non fa altro che mettermi in imbarazzo davanti a tutta. Preferisco stare solo con la mia amichetta a comprare souvenir.
- Sì però stasera, la passiamo insieme?E’ il vostro ultimo giorno. – propone lei speranzosa.
- Per me va bene, cosa hai intenzione di fare?- chiedo.
- Un pigiama party… - suggerisce Annie. – tutte siamo d’accordo. Saremo sole, meglio sole che male accompagnate.
- A proposito, mi presteresti Federico? – mi chiede improvvisamente la cugina di Andrea.
- Prestartelo? Te lo regalo! Ma posso sapere perché? – lei posticipa il racconto a questa sera, io muoio dalla voglia di chiederle di Andrea, lei forse se ne rende conto ed improvvisamente mi ride in faccia. Le chiedo quasi offesa il motivo.
- Penso a quando Andrea ieri mi ha chiesto di te! – risponde.
- Davvero? – che emozione! Anche lui mi pensa.
- Già con fare serio mi ha chiesto 'che dice Micoltta? La sua love story?’
- Love storyyyyyyyyyyyyy????? – che guaio.
- Non sono riuscita a smentire, Micoltta, mi ha fatto troppo ridere. – continuando a sganasciarsi di me.
- Ora ti ci metti pure tu? - Andrea pensa che abbia una lovestory con Federico! E terribile.
Il pomeriggio siamo andate al supermercato a comprare qualcosa per il pigiama party, abbiamo riempito il carrello di patatine, merendine biscotti e gelato. Un’intera caserma non riuscirebbe a finire tutto in una sola sera, NOI, scommetto di sì.
- E' stata un’ottima idea!E brava Annie…- ringrazia Paola.
- Sì ma io non ti ho ancora perdonata per l'affare di Micoltta. Ti perdono se ti spiego perché ti serve Federico…
- Non fa altro che struggersi per capirlo. – mi sgama la mia amica.
- Non pensavo avesse suscitato tanto interesse! Vorrei fare ingelosire una certa persona…con Federico… ecco insomma… sì… è un bel ragazzo… quindi farei anche una bella figura.
- Che tattica fenomenale, ma di chi stai parlando? – chiedo ma lei sembra un po’ titubante.
- Che fai ci dici il peccato e non il confessore?
- Scema, si dice peccatore…- mi corregge Paola.
- Ma a chi importa? Sono troppo curiosa! – un nome un colpo: Luca.
- Ma siete come fratello e sorella! – dico.
- NO, non è corretto, per LUI siamo fratello e sorella… ma ora basta. Sono parecchi anni che viene qua, prima per le vacanze poi per lavorare, a me è sempre piaciuto. In pratica la prima volta che l'ho visto ho sentito le farfalle nella pancia.
- Non era per qualcosa che avevi mangiato? – cerco di alleggerire il discorso.
- La smetti?
- Ok scusa…
- Ma lui per una scusa e per un'altra, niente!Non sono se abbia capito ma pensate come sia stato difficile per me vederlo con le altre! Questo è il primo anno che non sta con nessuna!Però ne ha avute tante..
- Allora passa all'attacco, no? – suggerisce Paola.
- Per lui sono solo una ragazzina…- sembra rassegnata ormai.
- Avrà sì o no 2 anni più di te… - cerco di minimizzare.
- 1anno e 8 mesi!Lui ne ha quasi 18 io 16. Sono d’accordo con te Micol, e non sai quanto. Voglio provare con l'arma della gelosia…
- Brava così Federico lo distrai un po' da me…
- Presuntuosa! Che peccato non poter assistere…- si scopre Paola.
- Già uffa!!! Mannaggia a Stefano che deve partire…
- Sarà dura! – la mia amica lo dice con un filo di voce, ma io ed Annie capiamo bene.
- Beh insomma per me sarà dura- ripete.
- Anche per me, in città si morirà dal caldo. – dico.
- Io non penso che intendesse questo…- intuisce Annie. - Ti piace, vero?
- Penso sia evidente.- risponde solo.
- Ti mancherà molto…- continua la cugina di Andrea per spronarla.
- Già mi manca. Anche se lo conosco da 20 giorni, mi ha presa subito…poi quando mi ha baciata...
- BACIATA??? Maniaco di un fratello!!!
- Ma no dai Micol, non dire così! – concorda Annie.
- Mi ha fatto piacere ma mi aspettavo di più, a me piace da morire ma sapevo che sarebbe durata solo il tempo di un’estate e beh ci ho rinunciato. Sono fatta così.
- Ma tu questo discorso glielo hai fatto? – domanda ancora l’altra.
- No, lo ho evitato da allora, la sera del bacio intendo...
- E' una situazione difficile! Trasferisciti pure tu! – cerco di consigliarla.
- Ma hai perso qualche rotella? – Annie non e’ d’accordo.
- Io per amore lo farei? – per Andrea andrei ovunque.
- Davvero? Per chi? – sua cugine sembra interessata.
- Ma non stavamo parlando di Paola e Stefano? – rispondo.
La nostra conversazione è interrotta dall’arrivo di Stefano, si parla del diavolo e spuntano le corna.
- Ragazze non venite Federico sta organizzando un torneo a "ruba_bandiera"…
- Che bello andiamo!!- conveniamo io ed Annie.
Ci alziamo di scatto, noi due, usciamo dal bungalow lasciando Stefano e Paola da soli.
- Meno male che io e te ci capiamo al volo!!
- Beh in ogni caso parlavamo di te…
- Muoviamoci stanno iniziando… - cerco di cambiare discorso.
Ma questa mi vuole mettere in difficoltà? Chissà come sta andando tra mio fratello e la mia migliore amica.
- Meglio che ci muoviamo anche noi. – esclama lei.
- Dove vai??? Devo parlarti. Mi eviti!!Si era creato un bel rapporto tra noi! Forse ho sbagliato a baciarti?
- Non è per il bacio. In pratica io non ce la faccio a starti vicino ed a sapere che non ci può essere un altro tipo di rapporto.
- Io pensavo che tu non lo volessi perché sto per partire. – risponde lui serio.
- Infatti! Lo stai facendo. Non te ne stai andando forse?
- Allora? Cos'è questo?
- Un ADDIO! – lei si sente di star crollando e si chiude nel bagno aspettando che lui sia andato via per uscire, dopo di che si butta sul letto a piagere.
Il giorno dopo io ed Annie accompagniamo Stefano alla stazione, Paola non è voluta assolutamente venire.
- Grazie Annie, per averci invitate da te fino alla fine del mese. – ebbene alla fine per noi girls c’e’ stato un cambio di programma.
- Micol mi raccomando non sei a casa tua.- si raccomanda Stefano.
-Ok, non ti preoccupare non incendierò le tende...
- Meno male! –scherza Annie.
Il treno sta per partire. Avviso Stefano.
- Ci vedremo direttamente al mio primo rientro da ST.
- Lo sai che mi mancherai, vero fratellone? - mi abbraccia, nel suo viso c’e’ un non so che di rimpianto, quasi come se non si volesse staccare da me, tutto questo e’ molto toccante.
- Senti, non so cos'è successo ieri, non so perché stamattina non sia venuta ma sono certa che ci tiene molto a te!- Stefano si stacca da me con la testa bassa e si accinge a salire sul treno.
Si rigira verso di noi sgrana gli occhi guardando alle nostre spalle, ci rigirano per vedere cosa è: Paola finalmente! Li lasciamo soli.
- Volevi andartene senza salutarmi? – dice lei per spezzare l’imbarazzo.
- Mi mancherai Paola, non sai quanto.
- Anche tu Stefano, ti voglio bene. - lui la bacia e la abbraccia forte.
- Ti giuro che tornerò prima di quanto credo, tu chiamami però.
- Devi andare! – gli dice lei in lacrime baciandolo di nuovo.
- Ti voglio bene anche io!- si abbracciano di nuovo, poi lui sale sul treno e continuano a guardarsi dal finestrino.

Nei miei sogni voglio sempre rivedere la tua anima nel cielo,
nel mio cuore ci sarà sempre un posto per te in tutta la mia vita
voglio tenere una parte di te in me e ovunque sarò ci sarai anche tu
(Faith Hill- Lì Ci Sarai Anche Tu)

Il treno è partito, Stefano ha iniziato una nuova avventura.
- E' stata una scena molto impressionante. – dico per ridimensionare la situazione.
- Micol non è il caso di prendermi in giro…- afferma Paola in tono di minaccia.
- Perché altrimenti cosa fai? Sembrava davvero un film! – continuo a scherzare.
- Che faccio? Ora vedi… a che punto eravamo arrivate ieri? Ah ecco, ricordo…chi ti piace Micol?… perché non ce lo confidi?
- CHE COGNATA MESCHINA!- dico rossa in viso, Paola ride perfida mentre Annie si chiede ancora…
- Ma perché non lo vuoi dire?

*Shy*5/6/2004, 16:56
18. il complotto.versionIII

Casa di Annie. Paola ed io stiamo facendo colazione.
-Ti stai comportando come un' imbecille! – mi rimprovera la mia amica.
- Ti rendi conto che non mi sento tanto a mio agio sapendo che Andrea dorme nella stanza accanto?- mi lamento.
- E cosa vorresti fare? Andare da lui? – commenta ridendo.
- Ma sei scema? – improvvisamente spunta Andrea.
- Dormito bene? – ci chiede radioso. Noi annuiamo imbarazzata anche Paola sembra arrossire.
- Avevo pensato qualche notte vi vengo a trovare! – soffoca una risata.
- Che dici Micol? – mi chiede la mia amica stro*za.
- SCORDATELO DEPRAVATO! – dico nervosa, lui sogghignando ci augura una buona giornata ma mentre sta per uscire gli chiedo perche’ non fa colazione, in realta’ vorrei che rimanesse.
- No,la faccio al bar. – risponde e ci saluta di nuovo.
- Ma poi qual'è il grado di parentela? – chiede Paola
- Tra me e Andrea? – si inserisce Annie entrando in stanza assonnata.
- Buongiorno!I tuoi già sono usciti…- la saluto, dopo un giro di parole si rende conto che sono le 12.
- Muoviamoci, andiamo in spiaggia…
- Aspetta ci stavi spiegando la parentela. – che m’interessa piu’ della spiaggia.
- Mio padre e sua madre sono fratelli…
- Cioè la madre fa di cognome Vitali?
- 2+2= 4 ! – s’intromette Paola.
- Andiamo allora? – ad Annie non frega proprio niente altro allora le consiglio di andarsi a cambiare visto che in pigiamo non riuscirebbe a prendere una buona abbronzatura.
- E'vero? Ma dove ho la testa? – risponde sorridendo.
La convivenza con Andrea mi entusiasma così tanto che a volte mi viene la tentazione di mettere Annie,i genitori e Paola fuori la porta per rimanere sola con lui.
Arriviamo in spiaggia quando il sole è già alto e cocente.
- Allora Annie hai pensato al piano per la CONQUISTA? – chiedo.
- Come sei armata? Non è mica una guerra? Comunque no. – sembra demotivata.
- Ma ti serve assolutamente!- aggiungo. - Punto 1. Devi assolutamente attirare l'attenzione di
Federico!
- Ma finché ci sarai tu…- spiega lei.
- Affinché non gli darai il due di picche…- suggerisce Paola ma io mi sentirei troppo in colpa, infatti gli chiedo come fare.
- Devi dire che ti piace un altro…- continua lei.
Annie : Non lo fermerebbe! Solo se ti piacesse mio cugino ANDREA ti lascerebbe perdere! – la sabbia sta diventando un baratro ma ormai e’ fatta, anche Paola approva, mi viene da piangere. Dovrei dire a Federico che mi piace Andrea?
- E se poi lo venisse a sapere? Che figura di m* ci faccio? – Annie mi rassicura che lo avvisera’ lei. Con la morte nel cuore devo sopportare il riepilogo di Paola.
- 1. Micol dice a Federico che le piace Andrea e per questo di lasciarla perdere.
- Questa parte non si può tagliare? – ci provo.
- NO! – mi rispondono in coro.
- Poi Annie inizi a corteggiarlo e lui si attaccherà di sicuro….e... – e’ sempre Paola a parlare.
- Tu vai da Luca e gli metti una pulce nell'orecchio…- Annie si riferisce a Paola.
- Fantastico!
- La prima parte…non si può....?? – tento ancora.
- NO!!!! – mi ripetono.
- Allora Annie non dimenticare di dire ad Andrea… - almeno cerco di salvare il salvabile ma lei mi rassicura.
Mi hanno convinta a fare questa farsa, é vero che il piano di conquista è un idea mia, ma rivelare a Federico i miei presunti/veri sentimenti, questo non tanto mi convince. Lo sto cercando ma il gioco è iniziato? Giochiamo...
- Tesoro ti va di prendere qualcosa? – dice non appena mi vede.
- Senti Federico, devo essere sincera… - sembra teso.
- Io sono interessata ad un altro ragazzo! – ha sgranato gli occhi allora mi sento di continuare.
- Chi? – lo chiede con tono di pretesa. Io mi ero preparata tutto il discorso e questo va subito al
sodo! Vabbè glielo rifilo lo stesso!.
-E’ una persona che mi prende totalmente, è tutto inutile VOGLIO LUI E' BASTA!- oddio per la prima volta sto
parlando dei miei sentimenti per Andrea sinceramente, anche se è per un altro scopo!
- Sei diventata tutta rossa solo a parlarne! Devi tenerci davvero…
- Tantissimo, tu giorni fa mi hai chiesto se m'interessava ma io l'ho negato categoricamente ed invece…
- Lo sapevo, Andrea…- proclama con tono di sconfitta. Annuisco ma non posso credere che lo sto facendo.
- Spero che tu non me ne voglia.
- Assolutamente no! L'importante è che rimaniamo amici. – mi risponde carinamente. Io confermo ovviamente, mi abbraccia e resto un po’ stranita da questo atteggiamento affettuoso! Nella mia mente tiro un sospiro di sollievo: E’ fatta!
Inizia la fase due: é il momento di Annie.
Avvicina Federico con fare guardingo, dopo avergli fatto un po’ di fusa lui inizia a sfogarsi.
- Ho saputo la verità, la ragazza che mi piace è interessata ad un altro ragazzo, io penso che non merita assolutamente, NON LA MERITA! CASPITA!
- Non si può sempre vincere!! - Annie lo scruta con uno sguardo malizioso - Poi tu di ragazze ne puoi trovare quante ne vuoi!
- Ma lo sai che sei davvero carina?? - ha abboccato subito, non ci posso credere ed in poco tempo hanno un appuntamento al bar.
Fase tre:
Paola che e’ stata avvertita da Annie della fase due ultimata, va al bar e chiede a Luca di noi.
- Sapevo che Micol probabilmente non ci sarebbe stata ma… Ah ecco Annie. – dice indicando la ragazza tutta presa a flirtare con Federico.
- Ma che ci fa con Federico?- e’ la prima cosa che dice inquieto.
- Un ragazzo e una ragazza che escono insieme cosa hanno intenzione di fare? O per lo meno si piacciono per farlo, no? – Luca dichiara che la cosa e’ abbastanza improbabile e Paola incalza.
- A me fa piacere, e’ meglio per lei che la smetta di andare dietro ad una persona così cieca da non accorgersi di quando lei sia interessata a lui!
- Se parli di me, lo so ma sono stato una cottarella adolescenziale!!
- Cottarella? Ma se stravede/stravedeva per te prima che arrivasse Federico, e se a te non interessa è meglio che sta con uno che la ricambia, no? – acconsente pensieroso.
Siamo fuori al bar a raccontarci le rispettive mosse.
- A me sembra sia rimasto malissimo. – ci comunica Paola parlando di Luca.
- Ma può essere che è così imbecille che Paola ha dovuto dirglielo così chiaramente? – chiedo, Annie sbuffa in senso di approvazione, una domanda importante mi salta alla testa.
- Ma tu glielo hai detto a tuo cugino che se sente voci in giro non è vero niente?- no, non gliel’ha detto, dovrei spararle? La incito perche’ se lo venisse a sapere sprofonderei nella vergogna.
- Appena lo vedo glielo dico. – promette.
- Non avete fame? Voglio un gelato!- le preoccupazioni mi svuotano lo stomaco. Paola vuole togliersi le scarpe e propone di andare a casa subito, decido di ritornare al bar da sola a prenderlo per poi portarlo loro da Annie.
Purtroppo entrando nel locale noto una scena non troppo allettante. Andrea e Federico sono ai ferri corti.
- Federico di cosa stai parlando?
- Io penso assolutamente che tu non LA meriti…
Nessuno dei due ancora mi ha vista., vorrei urlare “NO Federico fermati” ma rovinerei il piano per Annie. Andrea sembra ancora piu’ sconcertato.
- E'persa per te, se non ti interessa…lasciala a me! A me piace veramente!! - NOOOOOO Federico non dire cosi, nella mia mente, nel mio corpo tutto urla.
- Posso sapere almeno di chi parli?
- Non ti sei mai accorto che MICOL è cotta di te?- voglio morire, sparire, perdere i sensi dalla vergogna.
Andrea lascia cadere in preda allo stupore la bevanda che aveva in mano e io scappo via quasi in lacrime.
*Shy*10/6/2004, 18:24
19 Dimmi la verità.versionIII


Andrea e Federico ancora al bar.
Andrea si avvicina e lo afferra per il colletto della maglia.
- SCORDATELO!- poi lo lascia e voltandosi va via.
- Dove vai, parliamone! – gli risponde Federico.
Corro a casa ed aprendo la porta Paola mi trova in lacrime.
- Cosa ti è successo? – mi chiede.
- Micol mi sembri un cadavere. – e’ Annie che me lo dice.
- Fed...sigh...erico... hhha sigh... :cry: : detto...tutto...sigh...ad...An..sigh...drea...sigh...Paola aiutami! – le dico abbracciandola, lei ricambia cercando di rassicurarmi.
Mi lasciano sola in camera, so che Paola e Annie vogliono discuterne da sole in soggiorno.
- Non sapevo le piacesse davvero! – esclama Annie sconvolta.
- Io penso che a questo punto possiamo dire che e’ innamorata, può negare quanto vuole. Non l’ho mai vista piangere così!
- E’ tutta colpa mia e di quello stupido di Luca, ma ora come mi devo comportare? Cosa devo dire ad Andrea? Lascio le cose così come stanno? – Paola le consiglia di parlarne con me.
- Non mi guarderà più in faccia...- dice bussando alla porta di camera sua.
- No, Micol non serba mai rancore.
Sono stesa sul letto, della camera di Annie, in lacrime.
- Posso? – la vocina esile della ragazza.
- E’ camera tua! – cerco di spiegarle.
- Micol mi dispiace!! Io non avevo idea, potrai mai perdonarmi?
- Ma di cosa? Io non so neanche perché sto piangendo! D’altronde ora che lo sa dovrebbe essere più facile per me. Se mi vuole sono qui.
- Come io con Luca?
- Ma io non ho il tuo coraggio! Andrea mi interessa tanto, ho paura che non voglia più vedermi ora che sa. Preferivo “amarlo”, se si può definire amore, da lontano. Cioe’ mi piaceva stargli vicino come amica e nascondergli i miei sentimenti, nasconderli anche a me.
- Le storie si evolvono. – cerca di spiegarmi.
- Mi sono scottata molto in passato, mi sono ripromessa che mai nessuno mi avrebbe più fatto una cosa del genere, avevo deciso di non innamorarmi più ma poi Andrea...

Nello stesso momento Andrea rientra in casa, chiedendo a Paola di me perche’ deve parlarmi.
- Ehm, un attimo di la sta parlando con Annie, puoi aspettare 5 minuti?
- Sarebbe abbastanza urgente!
Nel frattempo noi in camera.
- Allora hai deciso di tenertelo dentro.
- Già, ma ora e se non vorrà neanche più parlarmi... – dico passandomi le mani sul viso.
- Andrea non farebbe mai una cosa del genere. -
- Lo so, non ho mai incontrato una persona come lui.
- Allora cosa vuoi che faccia? Lascio le cose così o gli dico che è una bugia e che lo hai fatto per me? – mentre sto per rispondere Paola ci interrompe entrando in camera.
- Andrea vuole parlarti e ha insistito molto, mi ha chiesto spiegazioni su Federico. Mi ha costretto a rispondere...- spiega con un filo di voce.
- Cosa hai fatto?
- Gli ho detto che lo hai fatto per Annie!
- E lui? – interviene Annie.
- Vuole parlarle. – mi gela lei, mi sudano le mani ma non posso rifiutare di vederlo. Sarebbe troppo strano. Le ragazze escono di camera.
In soggiorno Paola e Annie aspettano come due sconsolate...
- Che dici avrò sbagliato a dire ad Andrea che era una bugia?
- Vedendola disperata, hai voluto proteggerla... mi sarei comportata allo stesso modo. Sono io che non riesco a perdonarmi. Tutto questo per chi poi? Per Luca. - si sente il campanello bussare, Annie va ad aprire e con stupore scorge Luca che le dice che deve parlarle. Lei lo fa accomodare.
- Preferirei da solo.
- OK, allora fai dietro front, l’unico posto libero della casa é...FUORI!!!- si chiude la porta alle spalle- Cosa c’è?
- Dimmi che non stai per metterti con Federico!!!
- Non mi va di parlarne ora, quanto meno con te.
- Devi dirmelo! Ora ho saputo che ti interessavo, mi sembra di cadere dalle nuvole.
- Ed allora cambia qualcosa?? O forse questa cosa non fa bene al tuo ego!!
- Ego? Avevamo un rapporto così chiaro, perché non me l’hai detto?
- Ho cercato in tutti i modi di fartelo capire. ORA SONO STANCA! - mettendosi la mano nei capelli in modo scoraggiato.
- Non ti stancare proprio adesso. – sembra inquieto. Lei non sembra cambiare idea lui l’ afferra per le spalle.
- No ora che vedo tu chi sei!!!
- Lo hai sempre saputo...
- Ero cieco, come ha detto Paola…non posso perderti....ora che ...
- COSA? Vedi che non riesci neanche a dirlo?
- VOGLIO CHE TU STIA CON ME, OK? – dal tono traspare la sua angoscia.
- Non sai quello che dici!
- Voglio stare con te. – Annie cerca di entrare in casa, non crede alle parole di Luca.
- Dormici su ok? – lei si volta, lui l’ abbraccia da dietro.
- Non rientrare ora resta con me. - la tiene forte poi la lascia. Lei si gira per guardarlo incredula e lui la bacia teneramente.

( Backstreetboys _ I Need You Tonight )
Ho bisogno di te stanotte, proprio adesso.
So che nel profondo del mio cuore, non importa se è giusto o sbagliato.
Perchè ho davvero bisogno di te stanotte, ho capito cosa dirti
ma a volte le parole, vengono fuori così male e so che capirai in tempo.
Che quel che abbiamo non va così bene ora.
In camera di Annie.
- Che brutta faccia! – e’ la prima cosa che Andrea mi dice.
- Sarà bella la tua. – rispondo ma non sa dirmi mai qualcosa di carino?
- Perché hai pianto? - si siede accanto a lei sul letto.
- Non mi sono sentita bene.
- Ora come va? – ora si che e’ carino.
- Meglio grazie. – sprofondiamo in un silenzio imbarazzante.
- Allora cosa volevi dirmi?
- No niente, me l’ha spiegato Paola, carino da parte tua aver fatto quella cosa per Annie! – devo dirgliela ora la verita’.
- Andrea ascolta io...
- No aspetta, se un giorno dovessi fare un’altra cosa del genere, prima avvisami!
- Perché? – oddio perche’ mi hai interrotto?
- Tu avvisami, ok?
- Va bene! - ora non glielo posso più dire. - **Click** MA COSA FAI???
- Ti ho fatto una foto con il mio telefonino.
- Fa vedere!AHHHHH ma sono orrenda!! – che brutto ricordino avrà di me?
- Così quando mi chiami, mi prende un colpo.
- Ma come faccio? Non ce l’ho il tuo numero? – spiego, o forse si?
- Ah no? Io una volta ti ho telefonata, per aggiornarti su Dario e Lisa, ricordi? – annuisco con il viso colpevole, lo so, so anche che non ho salvato il numero come una rimbambita.
- Dai te lo ridò ora, ma è l’ultima volta sbadata!!! Hai ancora quella cabina telefonica?
- Non essere presuntuoso perché hai il telefonino alla moda! Non sono una fanatica della tecnologia.
- Nemmeno io, dovrei spiegarlo a mio padre.
- Dì a tuo padre che tra un po’ era il mio compleanno...
- Non avevi detto che non eri una fanatica della tecnologia? – gli rido in faccia e lui di rimando mi da un pizzico sulla guancia. Non riesco a smettere di ridere, vorrei anche urlargli: TI VOGLIO UN CASINO DI BENE, ma glielo dirò quando sara’ il momento : :cuoricino: :

*Shy*17/6/2004, 21:31
20 Happy Birthday to meversionII

Casa Vitali, stanza di Annie. Paola ed io stiamo ancora dormendo. Il letto della padrona di casa é vuoto, la prima tra le due ad aprire gli occhi è Paola che guarda l'orologio ancora assonnata.
Decide di alzarsi e si avvicina al mio letto.
- Dormigliona...- mi scuote ma io cerco di non reagire me lei continua a smuovermi.
- Cosa c'è? – le chiedo con gli occhi non ancora aperti.
- Niente, volevo solo farti gli auguri!! - mi sollevo verso Paola e l'abbraccio.
- Te ne sei ricordata allora! Grazie.
- Come potevo dimenticare il 28 AGOSTO? BUON COMPLEANNO.

Casa Vitali, cucina. Abbiamo raggiunto Annie che sta facendo colazione, appena mi vede intona “happy birthday ♪ “, l’abbraccio ringraziandola.
- Lo sapevano tutti!
- Certo, ce l'ha detto Paola. – mi guardo intorno, chiedo degli altri.
- I miei sono a lavoro, Andrea se n'è ritornato a casa. - datemi una sedia.
- COSA? E me lo dici così?
- Hai ragione, rewind : Micol siediti, Andrea è tornato a casa e domani torni anche tu, dai non è mica una tragedia.
- Per me sì! E' anche il mio compleanno e lo trascorro senza lui! – depressione.
- Dai ma domani andiamo a casa e tra una ventina di giorni torniamo a scuola, lo vedrai tutti i giorni. – cerca di consolarmi Paola.
- Vuoi mettere abitarci insieme e vederlo tutti i santi giorni? – ma Annie cambia subito argomento.
- Dai prepariamoci, andiamo ad aiutare Luca e Federico che stanno organizzando l' addio all’estate di quest’anno. Io avrei anche un'idea per noi.- di cosa stanno parlando? Mi promette di raccontarmi tutto non appena sarò pronta.
Sarà come dicono loro, anche in città potrò vederlo tutti i giorni a scuola ma a me già manca un casino!
Al bar del campeggio insieme a Paola, Annie, Luca e Federico stiamo decidendo il da farsi per la serata.
- Allora ragazze avevo pensato che noi tre potevamo preparare un pezzo...- spiega Annie. Io e Paola abbiamo qualche perplessità.
- Una canzone! Tu Paola suoni il piano, no? Micol la chitarra e io il basso, sto imparando almeno...
- Prepararlo in così poco tempo?
- Eddai ci divertiamo! – cerca di convincerci.
- Le mie esibizioni vanno preparate con calma e rilassamento in modo da essere perfette, ma suppongo che stasera saremo pronte. Ma alla batteria ? Chi ci mettiamo? – sembro un po’ confusa.
- Sull’abbigliamento non so, alla batteria c’e’ mio padre.
- Tuo padre suona? – chiede stupita Paola.
- Sì diverte a far finta di saper suonare la batteria, no scherzo, in realta’ è abbastanza bravo.
- Grande, ma la canzone? – e’ Paola a pensare alla materia prima.
- Non saprei, no ma aspetta...però io e te a casa tua abbiamo provato qualcosa. – le dico.
- Invece di studiare. – sorride Paola.
- Mio padre suona sempre gli U2. – ci confida Annie.
- Ne abbiamo provata una io e te, Micol, degli U2. –mi ricorda Paola.
- it's a beautiful day Don't let it get away.
- Bella, non dovrebbe essere difficile da suonare. – ci rassicura la cugina di Andrea.

Annie dall'euforia bacia Luca.
- Questa mi è nuova! – enfatizza Federico.
- No! Questa è vecchia da una settimana, non ne posso più di vederli sbaciucchiare! – aggiungo.
- Ti viene la voglia, ma ci sono io! - allungando le labbra verso di me, prendo un depliant e lo colpisco sulla bocca allontanandolo.
- Ma perché mi respingi?
- Già te l'ho spiegato, no?
- Ma ora che è andato via, puoi sostituirlo.
- E' vero! Non c'è più SIGH! – piagnucolo.
- Federico chissà come le era passata, gliel'hai rifatto venire in mente...- si lamenta anche Paola
- Ma allora le piace davvero? – Luca sembra stupito.
- Ma nooooo! Scherzano, volete stare un po' zitte voi due?
Sul palco, noi tre ragazze più Mr Vitali stiamo provando la canzone da quasi 6 ore e la situazione inizia a seccarmi.
- Non va bene signore, cerchi di seguire un po' il tempo. – dico al padre di Annie, lui si scusa.
- Ma guardala quando fa la leader. – mi prende in giro la figlia.
- Quando deve suonare è una perfezionista, il resto delle volte PER NIENTE. – Paola mi conosce bene.
- Stiamo qui per lavorare ragazze non per perder tempo ZITTE! – sembro veramente isterica.
Ma arriva la sera e lo spettacolo ha inizio e noi non vediamo l’ora di esibirci.
- Non dimenticherò mai questa estate...- confido a Paola.
- Neanche io!
- Per me è stato molto importante trovare voi, non avevo amiche prima! Sono maturata qui ed anche se ho passato il compleanno intero a provare, ho fatto la cosa che mi piace più al mondo e quindi è stato bellissimo. Tutto questo per dirvi che VI VOGLIO TANTO BENE RAGAZZE! Siete le persone migliori che abbia mai conosciuto...questo è il mio modo per ringraziarvi di essermi state accanto per tutta questa vacanza...Grazie...
- Vi voglio bene anche io! – ci abbracciamo commosse, mentre Luca ci avvisa che tocca a noi.
- Andiamo *bipbip* . E’ il mio cellulare è un messaggio andate vengo subito. – dico di corsa.
*(ecco il messaggio arrivato) Buon compleanno Micol. Mi dispiace non essere lì a festeggiarlo con voi ma sarà per il prossimo anno. Andrea PS: Ora hai 17 anni metti la testa a posto. Ti *Oh mio dio! Ma è un messaggio incompleto, DA NOTARE = Ti? Forse è Ti voglio bene? Che emozione.
Luca mi richiama mentre Federico ci fa una mini presentazione.
- Ecco, aspettavamo il quarto membro che e’ Micol alla chitarra. Abbiamo Paola alla pianola, Annie al basso e Mr Vitali alla batteria. Signore vi piace Luca come genero?- quanto e’ fesso Federico, il padre di Annie spalanca gli occhi.
- Oddio ora succede un casino. – la ragazza se la sta facendo sotto.
- Vuoi chiudere il becco, Federico sta scherzando, grande e grosso com'è con un colpo mi stende. – continua a voce bassa e Federico conferma. Finalmente l’esibizione ha inizio.

Artista: U2
Titolo: Beautiful Day
Titolo Tradotto: Bel Giorno

Micol: ♪♪ Il cuore è un fiore, che cresce su un suolo di pietre ma non c'è alcuna stanza, nessuno spazio da affittare in questa città. Sei sfortunato ed è il motivo per cui dovevi fare attenzione, il traffico è bloccato e non riesci ad andare in alcun posto pensavi di aver trovato un amico che ti portasse lontano da questo posto qualcuno a cui potevi tendere la mano come ricompensa per la grazia.
Sei in strada ma non hai nessuna meta, sei nel fango, nel labirinto della sua immaginazione ami questa città anche se non sembra vero tu l'hai girata tutta e tutta ti ha avvolto.
Toccami, portami in un altro luogo,insegnami, non sono un caso senza speranza.
Vedi il mondo colorato di blu e verde.
Vedi la Cina proprio davanti a te,
vedi i canyon spaccati dalle nuvole.
Vedi i pescherecci di tonni che ripuliscono il mare,
vedi i beduini che sparano nella notte,
vedi i campi unti alle prime luci ,
vedi l'uccello con la foglia nella sua bocca,
dopo l'inondazione tutti i colori vennero alla luce.
Ciò che non hai, non ti serve ora
ciò che non conosci puoi sentirlo in qualche modo
ciò che non hai, non ti serve ora
non ne hai bisogno ora
E' un bel giorno, il cielo è a portata di mano ,e tu ti senti come se fosse un bel giorno.
E' un bel giorno non lasciarlo trascorrere.
♪♪

La nostra esibizione è finita. Siamo stati davvero magnifici. Sono orgogliosa di loro. Federico e Luca applaudono.
- Bellissima esibizione! E per Micol visto che oggi è il suo compleanno ecco la torta. – Federico la porta, sono gia’ accese le candeline, il pubblico applaude e mi incita a soffiare. Sono commossa davvero ed il ragazzo posa la torta e non perde occasione di abbracciarmi.
- Non te ne approfittare! – gli faccio.
- Ma tu non abbassi mai la guardia? – esclama ed il pubblico esplode in una risata.
La torta. Mi hanno preparato la torta! E'stata una sorpresa che non mi aspettavo, non ho parole. Il pubblico mi incoraggia di nuovo ed io mi accingo a spegnere le candeline.
- Vorrei ringraziare tutti, ho incontrato dei veri amici qui. – nessuno riesce a trattenere le lacrime.
E così The day after.
E'arrivato il momento dei saluti. Anche Federico, fresco patentato, sta tornando in città e ha deciso di darci un passaggio, risparmiandoci il viaggio in treno.
- Allora ciao ragazze. Mi mancherete.- ci abbraccia in toto Annie.
- Ci sentiamo telefonicamente o magari chattimo? – continua e noi glielo promettiamo per la millesima volta.
- Ciao piccioncini, a te ci vediamo tra una settimana, non è giusto che ti prendi una settimana in più... – Federico si lamenta con Luca.
- Ma fatti i cavoli tuoi! Ciao Luca, ci si rivede in città...- intervengo.
Federico ci invita a salire in macchina e Paola mi chiede.
- Chi va avanti affianco a Federico?
- Naturalmente tu, così ci conversi tu con lui mentre io mi faccio un pisolino dietro. – le rispondo.
- Quando siamo sole io e te, ricordami di strozzarti.
Partiamo ed io inizio a blaterare.
- Ma secondo te quel “Ti”...?
- Ancora con questa storia? Me lo hai chiesto mille volte...- Paola e’ spazientita. Federico cerca di informarsi e noi gli proponiamo di tacere.
- Paola, ma tu ce l'hai il ragazzo? – cambia subito argomento.
- Ora inizi con me? – credo che la mia amica si stia esasperando. Io rido a crepapelle.
- Ricordami di strozzarti!- mi ripete.
21 Risveglio in città.

Sto ancora dormendo beata ed abbracciata al mio cuscino. Ho il viso sorridente che sottolinea il tipo di sogno che sto facendo.
- Oh Mystery anche io!!! I-i-o ti seguo da sempre ed ora essere qui tra le tue braccia! Si sta avverando il sogno di una vita. - AHIAIHAI sono cascata a terra.
Ancora assonnata mi strofino gli occhi e realizzo.
- Questa è la mia camera. E' la mia prima mattina qui in città e questo vuol dire...che è finita la pacchia...addio vacanze e bentornati libri.
Inizio a prepararmi perché ho un appuntamento con Paola. Punto di incontro come sempre il bar.
- Buon giorno signor Sergio, Luca è ancora al campeggio, vero? – chiedo con sorriso smagliante.
- Eh sì quel ragazzo non vuole proprio ritornare, chissà perché?
- Io lo so! Ve lo dirò più in la magari...
- Segreto di stato, prendi qualcosa? – domanda con un po’ di brama di sapere.
- Magari aspetto prima la mia amica....che...eccola...DORMIGLIONA!
- Io?? Ma se ho dovuto sistemare tutte le valigie e fare anche la lavatrice! Katia è ancora in ferie! – sembra esausta.
- Ok,allora sei giustificata! Signor Sergio mi porti un’ aranciata che non ho fatto colazione per venire a quest'appuntamento.
- Anche per me grazie!- si aggiunge Paola.
- Subito Signorine.
- Allora Micol com'è andato il risveglio?
- Non me lo dire! Traumatico, pensa che stavo facendo un sogno su Mystery.
- Beata te !E com'è il suo viso? Bello? E il fisico?
- Non l'ho visto! Era avvolto in una nube luminosa...
- Forse era qualche divinità. – ci scherza su Paola.
- No, ti dico che era lui! Mi viene da piangere avevo occasione di guardarlo giusto in faccia e...eee... sono caduta dal letto...
- Tipico! – la mia amica non ne sembra stupita.
- Ma non infierire per piacere! – da lontano vedo un ragazzo, mi sembra di conoscerlo.
- Ma quello é...un sosia di Federico! Ma è tutto pelato! – esclamo stupita.
- Ragazze! Mi stavate aspettando? – invece e’ proprio lui.
- Veramente no!- commento sinceramente.
- Ehm veramente sì, l'ho invitato io, ha anche lui il debito in matematica. Mi è sembrato carino dare una mano anche a lui. – ammette Paola.
- Carino? Ma che palle! Anche qui rompi? – dico.
- Ma Micol...- risponde perplesso il ragazzo.
- Non esagerare! Fede lasciala perdere. – cerca di recuperare la figura di m*
- Due aranciate per voi, Federico come stai? – arriva il babbo di Luca.
- Sergio tutto ok, voi? Notizie del vostro rampollo?- sembrano molto in confidenza.
- L'ho sentito ieri sera! Ma cosa hai combinato ai capelli?
- La stessa domanda che volevo fargli io!- mi intrometto ironicamente.
- Li ho rasati...
- Si vede!!Sembri budda. – ho deciso di massacrarlo.
- Micol smettila, non sta male, sembra anche più carino.
- Davvero ti piaccio cosi? – e’ sempre il solito.
- Vai piano! Ho detto carino no che mi piaci! – si giustifica Paola.
- Me deluso. Sergio visto che dobbiamo studiare, possiamo farlo qui?
- Certo ragazzi, a quel tavolo, vedete? Non vi disturberà nessuno...
- Io e Luca studiamo sempre qui, a volte anche Andrea, ma di solito quando non ci sono io! – ammette Fede.
- Sempre in conflitto tra di voi, vero?- chiede Paola.
- Essì! Ma prima che lui partisse è successa una cosa peggiore.
- Di cosa stai parlando?- chiedo incuriosita dall'argomento.
- Poco prima che Annie e Luca si mettessero insieme.

->>> FALSH BACK cap.18
Purtroppo entrando nel locale noto una scena non troppo allettante. Andrea e Federico sono ai ferri corti.
- Federico di cosa stai parlando?
- Io penso assolutamente che tu non LA meriti…
Nessuno dei due ancora mi ha vista., vorrei urlare “NO Federico fermati” ma rovinerei il piano per Annie. Andrea sembra ancora piu’ sconcertato.
- E'persa per te, se non ti interessa ... lasciala a me! A me piace veramente!! - NOOOOOO Federico non dire cosi, nella mia mente, nel mio corpo tutto urla.
- Posso sapere almeno di chi parli?
- Non ti sei mai accorto che MICOL è cotta di te?- voglio morire, sparire, perdere i sensi dalla vergogna.
Andrea lascia cadere in preda allo stupore la bevanda che aveva in mano e io scappo via quasi in lacrime. FINE FLASHBACK<<<


- Ah conosco questa storia...- rispondo seccata.
- Sai che mi stava quasi picchiando?
- NO! Per cosa?
- Mi disse...
- Dimmi dimmi...- sono molto incuriosita.
- Credo che non sia il momento di parlare, guardate chi sta entrando.- consiglia Paola.
In quel momento fa ingresso nel bar proprio Andrea intento a salutare il Signor Sergio.
Inizio ad arrossire ricordando l'ultima discussione e l'sms d'auguri. Da lontano si vede il proprietario del bar indicare il nostro tavolo, Andrea si volta di scatto e indispettito, probabilmente dalla presenza di Federico, con cui non ha un buon rapporto, si dirige verso di noi.
- Ciao!- esclama. Lo rispondono tutti e io mi sento blaterare vergognosamente.
- Fede, cosa si fai qui?
- Li sto aiutando a studiare matematica...- risponde Paola.
- Vuoi partecipare anche tu?- chiedo, ma subito mi rendo conto di aver fatto una stupida domanda e mi copro gli occhi.
- No,per carità. Io fortunatamente non ho il debito. Ma tu Federico non dovresti fare tutt'altro programma? Loro sono un anno dopo di noi.
- Gliel'ho detto anche io!Ha detto che gli serviva lo stesso... – aggiunge Paola.
- Federico ma sei fuori? - intervengo.
- Ehmm...non so un tubo in matematica ne ho davvero bisogno.
- Bè io vado, ho da fare! Federico ricorda bene il nostro ultimo discorso.

>>> FALSH BACK
- E'persa per te, se non ti interessa, lasciala a me! A me piace veramente!! - NOOOOOO Federico non dire cosi, nella mia mente, nel mio corpo tutto urla.
- Posso sapere almeno di chi parli?
- Non ti sei mai accorto che MICOL è cotta di te?- voglio morire, sparire, perdere i sensi dalla vergogna.
Andrea lascia cadere in preda allo stupore la bevanda che aveva in mano e io scappo via quasi in lacrime.
Andrea si avvicina e lo afferra per il colletto della maglia.
- SCORDATELO!- poi lo lascia e voltandosi va via.
- Dove vai, parliamone! – gli risponde Federico.

FINE FALSH BACK cap.18 e 19 <<<

- Sìsì, me lo ricordo...- Andrea saluta nuovamente, tutti ricambiano e Federico sembra un po' a disagio, ma di cosa stanno parlando?
- Dai Fede dove eravamo rimasti? Perché ti stava picchiando?- domando.
- Ehm non niente. - risponde vagamente

Sono a casa, l'assenza di Stefano che è a SkyT a studiare, si sente.
Cosa può essere accaduto dopo che sono scappata piangendo quel giorno al mare?
Andrea! Non ci siamo neanche rivolti la parola, è vero, potevo farlo anche io! Dovevo chiederti se per caso era un "Ti voglio bene" quello nel messaggio e se lo era...cosa significava? Forse sto cercando un appiglio al nostro rapporto che non so definire...forse... devo dirglielo...devo rivelargli i miei sentimenti...deve sapere cosa è lui per me e scoprire cosa sono io per lui.
Tra una settimana inizia la scuola, sarà diverso dal precedente, perché quest'anno non sarò più sola accanto a me ci sono tanti amici.

Ogni giorno farò il possibile per sopravvivere in mezzo al frastuono.
Ed ogni giorno vivrò un po' meglio sapendo che oltre le nubi il sereno c'è…
Shy330/4/2008, 17:07
22 Una nuova compagna di classe.

E’ il nostro primo giorno di scuola.
Ci siamo dati appuntamento all’ingresso, siamo tutti presenti, anche Luca, l’ unico assente del gruppo Andrea: e te pareva!
- Questo è un giorno molto triste per me!! - commento.
- Ma dai! Doveva ricominciare prima o poi...- cerca di consolarmi Luca.
- Tu parli così perché le tue vacanze sono state una settimana più lunghe! - spiega Federico.
- Ancora con questa storia! Sei per caso geloso?
- E perché? Sono anche io in buona compagnia.
- Già ha studiato con noi. - aggiunge Paola.
Da lontano si intravede Andrea, unico a notarlo è Federico.
- Guardate Andrea, già all’attacco.
Ci voltiamo, e vediamo la triste scena : è in compagnia di una ragazza che gli sta praticamente addosso.
- Ma chi è? Quei capelli ricci non mi sono nuovi! - dico furente di rabbia.
- Se si voltasse saprei aiutarti, così non la riconosco! E’ difficile dire chi è, Andrea ha sempre uno sciame di api regine intorno...- risponde Luca.
- Aiutarmi? Non me ne frega un tubo! - controbatto.
- Se come no, dai lasciamo perdere!- commenta Federico.
Nello stesso momento suona la campanella di ingresso. Ci dividiamo dandoci appuntamento all’uscita.
Io e Paola entriamo finalmente nella classe che sarà per quest ’anno la IV C.
- E’abbastanza grande a differenza di quella dell’anno scorso!- commenta Paola ma non le do tanto ascolto.
- Ehi ci sei?
- Certo che ci sono...pensavo...
- Ho capito...
- Il fatto è che immaginavo che dopo le vacanze insieme sarebbe stato più facile per me avvicinarmi a LUI! Ma se è come dice Luca, buonanotte.
- Dai non ci pensare, é amico di Luca che ultimamente sta sempre con noi, quindi...
- Neanche buongiorno ci siamo detti, che rabbia!
Fa ingresso il prof e tutti iniziamo a prendere posto. Ultimo ingresso una ragazza che conosco molto bene.

-> Falshback http://www.forumfree.net/?t=1485555
Alle nostre spalle arriva Ilaria.
- Posso parlarti?
- Dimmi!- ci allontaniamo un po’ dagli altri.
- Devo dire che siete piaciuti anche a me, bravi!
- Che onore! Però anche la vostra esibizione è stata niente male, tu specialmente.
- Grazie... – mi dice con le lacrime agli occhi.
- Cosa c'è? Ti rifarai l'anno prossimo.
- Non è per lo spettacolo è che sono stata io a proporti la sfida di Andrea e se tu ora mi privi di parlarci e insomma di vederlo... non posso dire niente... chi è causa del suo mal pianga se stesso.
- E tu vuoi farmi credere che ora ti leverai dalle scatole del tuo Andie? Ma dai, ce ne saranno di sfide tra noi...
- Cosa? –sembra incuriosita.
- Dai, su vai a festeggiare con la classe il meritato II° posto. – si congenda con un sorriso strano.
- Micol muoviti andiamo tutti al pub! – mi viene a chiamare Paola.<- fine flashback.



- E che ci fa questa qui? Ecco era lei, i capelli ricci. Era lei appiccicata ad Andrea!! - commento sbigottita.
Neanche a dirlo il professore chiede a Ilaria di presentarsi.
- Ciao a tutti! Mi chiamo Ilaria Foschi, sono ripetente, l’anno scorso ero in IV°D - la classe di Andrea - ho deciso di cambiare sezione.
- Che fortuna! - esclamo a voce bassa, Paola ridacchia.
Durante la fine della prima ora Ilaria inizia il suo teatrino con le altre compagne di classe, decido di andare a salutarla proprio per iniziare un buon anno.
- Chi si rivede! Come va? – chiedo.
- Bene! - risponde Ilaria con aria di sufficienza.
- Cosa c’è? -chiedo infastidita dal comportamento.
- Mi da noia la tua aria da padrona di classe...
- Padrona? Sono venuta semplicemente a salutarti.
- Mi proporrò come rappresentante di classe. – mi informa.
- Poco importa, di solito la fa Paola mica io.
- Peccato... – risponde.
- Continui a volerti sfidare con me? A pro di che poi?
- Sei tu che ti senti in competizione. – replica.
- IO? Ma sei fuori? - mi allontana e dico a Paola che vado in bagno.

Cammino per i corridoi, cercando di placare la mia ira ma intanto mi scopro ad urlare.
- Non la sopporto!
- Ehi, sei tornata più matta di prima? - Andrea camminava giusto dietro di me.
- Ricominci con le tue apparizioni alle spalle da crepacuore? E poi Ehi? Sarei io?
- Ho detto che sei matta! Vedi altre pazze in giro? Che urli da sola?
- Urlo, perché ho qualcosa...anzi qualcuno contro cui urlare...lo sai che la tua “amichetta” Ilaria è in classe mia?
- Sì. – risponde sicuro.
- Lo sai? E da quando?
- Da quando è stata bocciata, mi ha detto che sarebbe venuta in classe tua!
- E perché non me lo hai detto?
- Proprio perché supponevo, e me ne stai dando la conferma, che il primo giorno sarebbe stato molto divertente!- ridendo di gusto.
- La smetti di ridere come un EBETE?
- Ebete? Tu sei una matta!
- Ora sarei pure matta?
Ad interromperci arriva Ilaria prontamente.
- Blanco, rientra in classe. Ora capisco il motivo per cui sei stata mezz’ora fuori.
- Qualcuno si è lamentato? – chiedo.
- Si...
- E chi?
- Io! – ribatte placida.
- Mantieni la calma Micol, ciao .- mi allontano stizzita.
- Ciao Matta!- mi saluta Andrea,ed io di rimando gli faccio una linguaccia.

Ritornata in classe assisto ad una discussione proprio sulla nuova compagna di classe.
- Lo sapete, prima mi ha detto che sta con Andrea, il suo ex compagno di classe.
- Davvero, io direi che quello è proprio il più carino della scuola.
- Io direi anche il suo amico Luca però non scherza e anche Federico! E da quanto starebbero insieme?
- Mi ha detto che sono stati un annetto, due anni fa e ritornata dalle vacanze Andrea gliel’ha richiesto.
- E’una bella coppia!- le ragazze sono tutte entusiaste.
Ascolto ed incanalo non voglio di certo rovinarmi la giornata.
Il pomeriggio sola a casa rimugino su tutto.
Ho detto che non la sopporto, Andrea poteva dirmi che ci stava insieme é logico che Ilaria ce l’ha con me! Anche io ne sarei gelosa.
Inaspettatamente ricevo uno squillo da Andrea e facendomi coraggio decido di mandargli un sms.
“Ciao Andrea, dopo averlo saputo, mi sento molto in colpa per aver parlato male della tua simpatica ragazza. Non sapevo assolutamente della vostra storia..”


Il giorno dopo a scuola Andrea cerca di chiarire con Ilaria e trovatala la chiama in disparte.
- Vorrei sapere perché?- inizia lui.
- Cosa?
- Mi avevi chiesto di starmi accanto, anche se non nel modo in cui volevi tu, ma che ti stava bene così... – lui ha assunto un atteggiamento glaciale.
- Sì è vero, allora? – ad Ilaria iniziano a sudare le mani.
- Allora perché ogni anno ne inventi una nuova? L’hanno scorso ero io a farti il filo, questo anno stiamo insieme... quanto durerà questa farsa?
- Lo hai saputo? Da chi?
- Che importanza ha! Dopo la nostra parentesi...
- Come fai a definirla parentesi? – ha un tono leggermente instabile.
- Perché è durata pochissimo e non un anno come dici tu...
- Andrea...
- Ilaria, ti voglio molto bene, ti sono stata sempre accanto lo sai...ma per me...
- Non ripetermi la storia di “solo-amici”...mi spezzi il cuore. - con le lacrime agli occhi.
- Ilaria, non era mia intenzione ferirti! Non avrei mai voluto farlo. - abbracciandola.
- Ma è così che stanno le cose...- accenna ad un finto sorriso.
- Sei carina e quando vuoi anche simpatica!
- Quando vuoi? Che consolazione!
- Certo quando non sei acida, su andiamo che tra un po’ suona la campanella, stai bene? – chiede inquieto.
- Sì sto meglio, basta che mi prometti che saremo sempre amici!
- Sì sempre, non c'é bisogno neanche di chiederlo, sicura che va tutto bene?
- Sicurissima, ne sei innamorato, vero?- chiede all'improvviso.
- Di chi parli?
- E’inutile che fai il finto tonto, comunque sarò la prima a scoprirlo.
- Allora quando svelerai l’enigma, vieni a dirlo anche a me! -i due si dirigono verso la scuola, Ilaria cerca di farsi forza ma il suo cuore è ferito.
Ilaria arrivata in classe mi si avvicina al banco.
- Non sto insieme ad Andrea.
- Sono affari tuoi! – dico scocciata.
- Ho sempre fatto questi giochetti con lui, e forse è proprio questo che l’ho allontanato.
- Non so perché mi stai dicendo queste cose.
- Volevo che lo sapessi personalmente da me. – mi spiega.
- Non avercela con me,questa situazione mi sta uccidendo...- con le lacrime agli occhi,io cambio espressione.
- Mi dispiace. – riesco a solo ad affermare.
- Questa volta è diverso,in un modo o nell’altro, tornava da me, anche se solo come amico...ora invece...ci sei tu.
- Non so che dire, oltre a”mi dispiace davvero vederti così”. Mi sento in colpa, ma devi sapere che il nostro rapporto e’ ben distante a quello che avete voi.
- No, anche io davo la colpa a te ma mi sbagliavo! Però, ascoltami. Un consiglio; NON RINUNCIARCI MAI!- mentre lo dice mi stringe forte la mano poi si ricompone e si allontana lasciandomi lì pensierosa.
Più tardi passeggiando tra i corridoi mi imbatto, come sempre, in Andrea.
- Quest’anno sarà peggio! Se prima ci incontravamo per pura coincidenza quest’anno sarà inevitabile.Ci separano due aule.
- Che guaio, cercherò di uscire meno, smetterò di fumare!
- Cosa? – sembra intontito.
- Scherzo, io non fumo!
- Ieri mi è venuto un colpo, ho pensato : Micol ha speso € 15 centesimi e mi ha inviato un sms.
- Ma perché secondo te io sarei tirchia?
- Un po’, hai il mio numero e non mi hai fatto mai nemmeno uno squillo.- il motivo è che mi vergogno.
- Ehm, del contenuto del sms poi non ci badare più ho parlato con Ilaria! Sembra forte e imperturbabile ma invece è davvero molto fragile e tutto a causa tua. Bast* - dico, ma era per stemperare il clima.
- Se conosci bene la storia allora non puoi darmene la colpa.
- Non conosco bene la storia. Ma comunque non te ne darei mai la colpa!
- Ah meno male allora, non è niente male come amica... cerca di starle vicino...
- Sei molto dolce. Diciamo che sei proprio un bravo ragazzo.
- Mi stai facendo gli occhi dolci? - mi dice divertito.
- Uhm, io ti dico una cosa carina e tu mi prendi in giro UFFA!!!
Shy310/5/2008, 09:25
23 Un ritorno al passato.
Buona domenica, mio caro blog.
Come hai notato ho cambiato Template, ho messo su quello con la copertina del cd di Mystery...e si! Finalmente è uscito il suo intero album ed io e P. lo abbiamo prenotato due mesi fa, per non farcelo scappare!;)
Non e’ carinissimo? Meno male che l’ho trovato in giro, non sono molto brava con la grafica.
Non ti scrivo da molto perche’ non e’ successo niente di che e soltanto oggi è accaduta una cosa stranissima.
Ieri sono andata dal parrucchiere con I. e mi sono tagliata un bel po’ di capelli, stamani al bar con i ragazzi questo era l’argomento principale.
- Grazie ragazzi!!
- Sei davvero carina!! -> commento di F.
- Veramente un bijou ...-> commento di L.
- Speriamo che il parrucchiere non ti abbia accorciato un po’ di cervello!!-> commento di A. -_- …
- Ma ti sembrano affermazioni da fare!!- ho risposto irritata.
- Non te la prendere, credimi stai davvero bene.
- Grazie P.
- Bèh per me il suo cervello è stato sempre un po’ più corto della norma. -_-
- I. grazie!Sei proprio un’amica...
Improvvisamente chi si è avvicinato al nostro tavolo?
- Micol, ciao!
- Fz...
Ricordi Fz?
FLASHBACK “1.4 .Franz e Sonia”
Ho finalmente finito la lezione,esco dall’istituto ansiosa di parlare e sfogarmi con Sonia...la cerco ma non riesco a trovarla...
Sento delle voci!Riconosco Franz e la mia amica che stanno parlando fuori il cancello della scuola...mi accosto senza essere vista ed inizio ad ascoltare la loro conversazione...
- A scuola ho cercato cento volte di parlarti ...ma sparisci a vista... durante l'assemblea di istituto ti ho fatto il filo per tutto il tempo...se n'è accorto tutta la scuola...ma tu no!Devo pensare che fai la finta tonta perché non sei interessata!
- A cosa?
- Insomma Sonia,penso di essere stato chiaro...voglio stare con te,uscire con te...è palese!!Ma tu fai finta!Ho capito! Per non farmi star male...ecco perché fai così...non ci posso credere(mettendosi una mano nei capelli spazientito)!!Ok...è meglio che vada...
- No,aspetta...
Lei lo ferma. Franz si rende conto dallo sguardo di Sonia,che non avrebbe dovuto far altro che il primo passo,la bacia e lei lo ricambia senza dubbi.
Sono rimasta paralizzata. Ho appena assistito all’unione di due anime...ho le lacrime agli occhi...
Come ha potuto Sonia nascondermi che Franz piaceva anche a lei??...e che addirittura ci aveva parlato? e che lui le aveva palesemente dimostrato i suoi sentimenti? Fine flashback.
Si è presentato agli altri e si è seduto insieme a noi, P. mi faceva degli sguardi per capire se era il famoso Fz. Tutti l’hanno accolto molto bene, tranne A. che non gli ha rivolto la parola. Volevo chiedergli di S. ma non ne ho avuto il coraggio.

##Lunedì
Seguaci del mio blog, la giornata di oggi ho avuto risvolti peggiori più di quanto mi aspettassi.
Erano finite le lezioni e stavo ritornando a casa con le mie amiche e chi si presenta fuori la scuola? Fz. Camminavamo per la via del ritorno e la prima a lasciarci (per forza maggiore in quanto abita da un’altra parte) è stata I. Chiacchieravamo tranquillamente quando anche P. se n’é andata.
A questo punto era chiaro che mi stesse accompagnando in quanto abita un po’ prima di me ed invece è arrivato fino e sotto il mio palazzo.
- Allora io entro...abito qui, ti ricordi? :)
- Sì che mi ricordo, prima di andare però voglio chiederti una cosa.
- A me? – ho chiesto stupita.
- Beh sì, voglio un consiglio...
- Ah ecco,dimmi...
- Tu cosa faresti se volessi a tutti i costi una cosa?
- Beh lasciamo perdere quello che farei io, perché in quanto a queste cose sono un po’ imbranata. In linea di massima però penso che se si vuole veramente una cosa non bisogna farsi da paranoie ma agire per ottenerla.
Facevo un discorso teorico, pensando si riferisse a S. invece, si è avvicinato e MI HA BACIATO.
E’ stato molto intenso ( si è impegnato il ragazzo!)ma non potevo starmene li a farmi baciare come se niente fosse e ...
- Ma ti sei bevuto il cervello? Ma torna da dove sei venuto?
- Micol...
Non ho accettato spiegazioni, ho voltato le spalle e sono rientrata.
Ora sono arrabbiata e confusa ma allo stesso tempo emozionata per quello che è accaduto. Poco meno di un anno fa non me lo sarei fatto ripetere due volte. Fz per me è stato una persona importante ma ha fatto le sue scelte, non può tornare indietro così.
In pomeriggio, un’altra cosa inaspettata, A. mi ha telefonato sul cellulare.”Ma tutte a me!!”ho pensato...
Fz non mi ha mai trattato in quel modo ed ora Andrea che non mi ha mai chiamata eccolo...un altro giorno avrebbe provocato un emozione incredibile...ma oggi no .
- Pronto!
- Ciao Sgorbietto, sono Andrea...
- Ovvio! Non ci sono molte persone che mi chiamano così, a cosa devo?
- Ho visto che quella sottospecie di uomo..
- Chi?
- Fz.. <_<
- Allora?
- Beh, ho visto che ti ha accompagnata a casa...
- Ehm, dove? - che avesse visto il bacio?
- Fuori scuola, dove avrei dovuto vedervi?
- Ah sì hai ragione, allora? – meno male.
- No, volevo sapere, mica ci stai ricadendo nella sua trappola da uomo sincero... – mi ha fatta sentire davvero di mer*.
- Micol non sono io che devo ricordarti,che ti ha illusa, ti ha fatto soffrire e ti ha lasciata sola... – ha insistito.

>> Flash back 1.4 Franz e Sonia.

Inizio ad allontanarmi ,sento il mio viso rosso ed accaldato...sto cercando di non piangere.Mi fermo su delle panchine,mi sento paralizzata!Mi copro il viso.
A:Micol che cosa c'è?Non stai bene?
Guardo Andrea...Proprio lui doveva vedermi in questa situazione?...ma non reggo e con le lacrime agli occhi gli confido.
N: Sei vuoi prendere in giro, sappi che non è il momento!!Sono stata appena tradita dalla mia migliore amica...l'ho visto con i miei occhi,e meno male perché se me lo avesse raccontato qualcuno non ci avrei mai creduto!!!Le ho sempre confidato tutto...di come mi sentivo quando lo incontravo,quando mi parlava e lei da amica cercava di darmi consigli...ed ironia della sorte... lei provava lo stesso...anzi magari non le piace neanche quanto piace a me!Però adesso é lei che lo sta baciando...e non io...l’unica cosa che mi rimane è piangermi addosso...
Inizio a piangere,il mal d'amore è la cosa più terribile a quest'età...le sofferenze di cuore sembrano i problemi più grossi del mondo!!
Andrea non si pronuncia,per la prima volta(apriamo lo champagne?Domani forse!!),ma mi abbraccia...anche lui sa bene che non c'è niente che può dire per consolarmi... fine falsh back

- Perché mi stai facendo questo? :cry: - gli ho chiesto.
Ho pure pianto per il nervoso, si è sentito molto in colpa...ho cercato di convincerlo che non è stata colpa sua ma non ci sono riuscita. Mi trovo in una situazione davvero difficile... penso ad Andrea e subito dopo a Franz.

##Martedì
Avevo dato appuntamento a Fz con la mia soluzione già pronta. Avevo deciso cosa fare ed era opportuno che anche lui la conoscesse. Arrivata al bar, avevo notato che A. stava già intrattenendo Fz. Come ormai capita spesso mi sono trovata di nuovo ad origliare una sua conversazione senza essere vista.
- Io mi chiedo perché dopo, quanti? Più di sei mesi?
- Sette...
- ..Sette mesi, sei tornato tra noi a rompere le scatole...
- Beh, quello che ha sempre rotto le scatole sei tu! E comunque non do certo spiegazioni a te...
- No, a me non tanto interessa la tua presenza solo che, non vorrei che tu facessi soffrire di nuovo una persona, ed immagino che tu lo sappia bene, quanto abbia sofferto a causa tua! Sai, l’altra volta ho desistito perché ho capito che in realtà sei un poverino ma questa volta non vorrò essere costretto a prenderti sul serio a calci in culo...
- Tu? A me? Ma perché non ti metti da parte? Per una volta non intrometterti nella vita di Micol.
- No, non puoi dire questo ad A!-sono intervenuta io.
- Sono stata davvero male e come dice lui credo che tu ne sia consapevole...
- Beh, sapevo che avessi una cotta per me...ma... – mi ha detto lui.
- Sono stata molto sola, dopo che tu e S. vi siete messi insieme d’altronde nessuno dei due mi ha mai più contattata per sapere come stavo! Ti ho fatto venire qui per...
- Puoi lasciarci soli?- Fz lo ha chiesto ad A.
- No, per me può rimanere...sa tutto...e penso che sappia pure cosa ho da dirti.
- Per lo meno me lo auguro...- ha esclamato A.
- Già...beh...dunque io non so con quali intenzioni tu sia tornato, ma in realtà non mi interessa...non mi va di frequentare una persona già impegnata, che lascia a casa la sua ragazza andando in giro a corteggiare le altre. Mi sono resa conto che non mi interessi, come persona e quanto meno come amico! E per questa decisione devo ringraziare una persona diversa da te, leale e disponibile...
Parlavo di A., chissà se ha capito, penso proprio di sì! Li ho lasciati soli giustificandomi con un impegno. Non so cosa si saranno detti se A. lo riterrà opportuno, sarà lui a riferirmelo.
L’importante è che io abbia capito, che per me quella è davvero una storia chiusa. Mi sono ripromessa di chiamare S., forse tra un po’ però, I. mi ha consigliato di spifferarle tutto ma non mi va di rovinarle la festa...come ha fatto lei con me!
E come dice la canzone di Mystery(che ormai ascolto di continuo) “I realize : it’s only you(A. <3) that I want...and only you that I need.”

Bacibaci Bloggers miei. A presto
Shy320/5/2008, 19:06
24 Cercasi lavoro.

Stiamo tornando da scuola, io ed Ilaria stiamo parlando di shopping, Paola sta chiacchierando al cellulare con Stefano.

- Purtroppo dopo la vacanza sono rimasta al verde! Mi servirebbe un lavoretto part-time per rinvigorire le mie finanze! - esclamo.
- Sì, ma poi c’è scuola come farai? Che ne pensi ,Paola? Paola!
- Eppure ha messo giu! Continua ad essere assente!- commento.
- Cosa? – chiede ritornata in se.
- Ehi, ci sei? Il tuo cervello è connesso? -ironizza Ilaria.
- Scusate ragazze, ma ... penso a Stefano...lui è lì ed io qui...
- Anche io sono qui!! :P - la prendo in giro.
- Ed anche io!! :P - continua Ilaria.
- Brave ragazze, prendetemi pure in giro...vorrei vedere voi...- ci risponde adirata.
- Su, che stiamo sdrammatizzando! – replica l’altra.
- Dai non ti preoccupare, sarà qui per Natale...- la rassicuro.
- Ma siamo appena a fine settembre! Guarda Micol sei di una consolazione unica!
- Scusa tesoro. Dai cambiamo argomento Stavo dicendo ad Ilaria...che mi serve un part-time!
- Ma io le stavo chiedendo come farà con la scuola...
- Beh,se le occupa poche ore di pomeriggio...
- Infatti, magari porto i libri e studio...mentre...magari...la babysitter ecco...sarebbe l’ideale...
- Ora che mi ci fai pensare, una signora nel villino di fronte casa mia, l’anno scorso mi chiese, se io avessi potuto fare da babysitter ai suoi bambini.
- Ma era l’anno scorso! -esclamo con voce delusa.
- Oggi vado a parlarle, tentar non nuoce.
- Grazie Paola. Mi faresti davvero un favore.
Non dico che questi soldi mi servono per la sopravvivenza ma i miei non sborsano tanto facilmente ed anche se voglio farmi passare qualche capriccio, non voglio sempre chiedere a loro.
Paola adesso starà andando dalla vicina, speriamo bene.
- Salve Signora Durso.
- Ciao Paola, serve qualcosa a mamma?
- No, veramente sono venuta a chiederle se le serve ancora una babysitter! Una mia amica sarebbe disposta a lavorare per lei...
- Fantastico, mi si è appena ammalato il ragazzo delle ripetizioni di Mattia, c’è uno nuovo che comunque, tu li conosci i miei figli, sono un po’ vivaci.
- Un po’.( sono due pesti!!)
- Già, lo stanno mettendo un po’ in difficoltà. Dille di venire oggi alle 16.00 parlerò direttamente con lei.
- Veramente, non so se stasera. – cerca di rispondere Paola.
- MATTIA QUANTE VOLTE TI HO DETTO DI NON FARE LA LOTTA CON TUA SORELLA!!- urla la signora in modo spaventoso.
- Ehm...
- Scusami Paola, devo andare a fermarli, allora mandamela oggi...- chiude la porta.
Sono le 15.00 e sto aspettando notizie da Paola. All’improvviso suona il campanello e sento la voce di mia madre che mi chiama. Mi precipito di là.
- Paola! Novità? O sei venuta qui per entrare nella stanza di Stefano e mettere la testa sul suo cuscino per sentirne il profumo?
- Imbecille! Sono venuta a dirti che la signora Durso ti aspetta per le 16.00. Sbrigati che altrimenti fai anche tardi.
- Ok, dai su vieni in camera mia...
- Aspetta io passo prima per quella di Stefano...
- Lo sapevo! Come mi devo vestire?
- Non saprei, io direi come sempre.
- Un lavoro senza preavviso, caspita !
- Dai che non sei neanche sola!
- Come? – chiedo stupita.
- C’è un ragazzo, che da ripetizioni al figlio più grande, la signora ha detto che c’è il sostituto oggi perché è ammalato. Tu dovresti stare dietro alla bambina più piccola.
- Che sarà mai? – dico con nonchalance.
- Tu non li conosci, se non altro conoscerai un ragazzo dolce con i bambini ed intelligente!!
- Sarà, ma io me lo immagino con gli occhiali,i brufoli, e i capelli unti ! Bleah! – in pochi minuti sono pronta ed io e Paola partiamo per il mio nuovo lavoro.
Durante il tragitto in motorino, incontriamo la signora Durso.
- Fermati è lei! – mi spiega la mia amica.
- Signora Durso, stavamo venendo da lei! Questa è Micol, la mia amica babysitter. – devo scriverlo sul mio biglietto da visita.
- Ciao io sono Adriana. Micol,il ragazzo delle ripetizioni - il sostituto - è di sopra, ho un po’ fretta, della retribuzione ne riparliamo al mio ritorno...ciao. – riesco a vedere il fumo dai suoi piedi.
- Fa sempre così!!Io ti vado. – spiega Paola.
- Non vieni?
- No, sono due pesti ! Il lavoro è tuo e poi non sei sola...- con sguardo ammiccante.
- Ma dddaaaii sai benissimo che i cervelloni non mi piacciono.
Sono fuori la porta e ancora non mi hanno aperta, ho bussato due volte e la seconda volta era davvero insistente: CERVELLONE APRIMI.
- Ragazzi la babysitter!!!...Micol!
- Andrea!! Che ci fai qui?- non ci posso credere.
- Sostituisco il suo “insegnante di ripetizioni”! Lui è Mattia! – non so se lui ne sembra contento.
- Ti vedo le mutandine!! – commenta il bambino.
- Ciao...- ma guarda un po’ forse non la dovevo mettere la gonna.
- Zitto peste! Questa è la piccola Chiara.
- Ciao...
- Parla poco,lei! Lui troppo.
- Ho notato!
- Noi andiamo di la a studiare.
- Certo che chiedere a te di farsi sostituire, non ti conosce forse?- quanto mi piace fare l’acida con Andrea.
- Spiritosa! E’un mio amico di classe, ed era così spaventato di perdere il lavoro che mi sono offerto io stesso di sostituirlo, tanto sarà solo per una settimana, andiamo Mat?
- No- no!!- grida con forza il bambino.
- A studiare! – con tono imponente.
Andrea lo trascina nell’altra stanza, ed io resto sola con la bimba, che mi guarda ma non parla.
- Allora giochiamo con le Barbie? – propongo, le adoro quelle bambole.
- No, prendiamo i mostri.
- Ma tu sei una femminuccia, dovresti giocare con le bamboline non con questi cosi - oddio che brutti che sono! - la bimba si ferma per qualche secondo, mi sento che sta per dirmi “Devo fare pupù!!”ed invece fa un sorrisino da donna vissuta ed esclama:
- E’ tanto bello,vero?
- Chi questo bambolotto? Se non avesse la pelle verde e gli occhi rossi.
- No, Andea.
Ne capisce la bambina, quanti anni avrà? 4 forse?
- Sembra il principe di Barbie Raperonzolo.
- Davvero? Fammelo vedere. - che nel caso te lo rubo e me lo porto a casa.
- Non c’è l’ho più, Mattia gli ha tagliato la testa. – che me**a quel bambino.
- Ma perché ora sei tutta rossa?- mi chiede la fanciullina.
- Ma perché non guardiamo un po’ di TV?
Questa bambina mi mette più in difficoltà di Ilaria ai suoi tempi.
Nel frattempo i due studiosi.
- Andrea che ne pensi della babysitter?
- Cosa? – sogghigna.
- Sta bene con quella gonna! – il bambino sembra un furbone.
- Ma cosa ne vuoi capire tu!
- Ehi guarda io HO DIECI ANNI! Ne capisco più di te!!!
- Ora studia che quella di la non è per te! – scoppia a ridere.
Mi sono fatta un overdose di cartoni animati, ora vorrei vedere qualcosa di serio.
- Non mi piace questo!- piagnucola Chiara.
- Ma come?? ”Un posto d’amore” è la mia Soap opera preferita!!- qualcosa di serio.
Andrea e Mattia si uniscono a noi in salotto.
- Abbiamo finito! No,”Un posto d’amore” che palle!- commenta Andrea.
- Ehm, Chiara ha insistito! - esclamo a bassa voce e meno male che la bambina non mi ha sentita.
- Mattia distogli lo sguardo da lì, la TV è di fronte!!- indicando le mie gambe.
Io e lui nel nostro salotto, con i nostri bambini, sarebbe bellissimo. I due marmocchi si lamentano di aver fame Andrea li manda in cucina a fare rifornimento e rimaniamo soli.
- Com’è romantico Mike! - ops mi è scappato un commento guardando la TV.
- Chi questo carciofo? Solo perché è un riccone e regala negozi interi di fiori alla sua ragazza è ROMANTICO? Fare qualcosa per la persona che ami usando solo tre centesimi di euro lo è!!
Com’è dolce, Andrea! Sembra davvero il principe di Barbie raperonzolo (ma chi è?). Inevitabilmente lo sto fissando, lui lo ha notato e di rimando lo sta facendo anche lui. Mi sento in un'altra dimensione, ci siamo solo io e lui.
- Micol io...- inizia a dire ma…
- Guardate quanta roba! – entra gridando Mattia.
- Evviva facciamo merenda.- aggiunge Chiara.
- Che bello! - commento per niente entusiasta.
- La soap opera è finita. - annuncia Andrea con tono soddisfatto.
- Ed io non ho visto niente. - esclamo seccata.
- Avete dimenticato le patatine! Vado a prenderle io. -dice Andrea.
Quanto è bello mamma mia, lo seguo con lo sguardo. Ma noto che la bambina mi guarda divertita.
- Cosa c’è Chiara?- le chiedo impaziente.
- A Micol piace Andrea!!- detto questo poi fa una grossa risata.
- Chiara, bevi il tuo succo di frutta! - dico irritata, avvicinandoglielo spazientita alla bocca.
- Ragazzi, niente patatine uffa! - rientra triste Andrea.
- Oh no, devo fare la babysitter a tre bambini non a due!
Andrea ride di gusto, IO VORREI URLARE, ci eravamo quasi me lo sento.
Shy329/5/2008, 19:49
25 Il concerto.

Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...

Siamo tra i corridoi della scuola, c’è una voce in giro che afferma che il nostro amico Federico, stia organizzando un piccolo concerto che porterà nella scuola un cantante famoso. Ci stupiamo di come mai non ci abbia ancora informate.
- Almeno poteva avvertirci, lo avremo aiutato nei preparativi.
- Per carità Paola, già ha approfittato della mia bontà al campeggio durante lo spettacolo di fine estate e per il Karaoke...non mi va di lavorare senza essere retribuita.
- Micol, guarda sei diventata ossessionata dai i soldi da quando hai un lavoro!
- A proposito, lo sai che Andrea se n’è andato?
- Ah già, era solo un sostituto!
- E’ tornato quell’altro, credimi è bruttissimo ! Se non mi servissero i soldi mi licenzierei...
- Sei proprio una stro**a quando fai così, una persona orrenda!
- Eddai scherzavo! – intravedo Federico venire verso di noi.
- Ciao Ragazze, cercavo voi! Avete sentito della serata?
- Abbiamo sentito traditore, organizzi una serata con un cantante famoso e non ci dici niente!!!- commento innervosita.
- Ehm,in verità ho iniziato solo da due giorni e la notizia ha già girato tutta la scuola! Dovrò informarmi su chi dei miei collaboratori è così chiacchierone...
- Ma si può sapere almeno chi è questo cantante?- chiede Paola.
- Fred H. – risponde risoluto.
- COOOSSSAAAAA?? Quel figone??? Il rapper n° uno di Villa Nuova? Scusa Mystery, lo sai che amo solo te ma...- esclamo.
- E’ inutile che ti giustifichi Micol, ormai Mystery avrà sentito e si sarà offeso!- mi fa Paola.
- Voi siete due matte! Parlate con Mystery come se fosse un dio onnipresente? - esclama Federico.
- Perché secondo te non lo è?- diciamo contemporaneamente io e Paola.
- Lasciamo perdere, dovrebbe venire questo fine settimana. Sto mobilizzando tutta la scuola, ma mi servono PR!
- Persone Ritardate? Ed hai pensato a noi?
- Micol penso che Federico intende che gli serve qualcuno che gli venda i biglietti della serata... – gli faccio una linguaccia.
- Sìsì. Gli incassi saranno devoluti alla casa di cura qui vicino. L’ha richiesto proprio FredH era di queste parti, sapete? Ed una volta frequentava questa scuola solo i primi anni però!
- Davvero? Non ne sapevo assolutamente nienteee!!- dico io entusiasta.
- Allora è ok? 50 a te, 50 a Paola e 50 a Ilaria. Grazie ciao.
- Aspé...ormai è andato...ed ora come li vendiamo 150 biglietti?- si domanda Paola.
- Ilaria andrà su tutte le furie ci sgriderà “Come vi è saltato in mente di prendere impegni per meee? Senza nemmeno contattarmi???” - esclamo terrorizzata.
- Parlate di me? Micol tu perché mi imiti?- spunta improvvisamente Ilaria.
- Oddio, scusa il fatto e’ che Federico ci ha messe in un bel guaio! - mi giustifico intimorita.
- Dobbiamo vendere 150 biglietti per un piccolo concerto che si terrà questo fine settimana che avrà come ospite Fred H.
- Alfredo Acca – rdo? – risponde Ilaria.
- Lo conosci?
- E’un amico di mio fratello, veniva a casa...
- CASPITA!!!E lo dici così?- le chiedo.
- Non è niente di così esaltante!
- Da quanto ho capito non ti è molto simpatico, vero?- domanda Paola.
- Io non parlo di simpatia è solo che … io non lo vedo tanto speciale come lo vedete voi...
- Dai è carino e le sue canzoni sono cool - non come quelle di Mystery - però se la cava!- aggiungo.
- Sarà, ma comunque vi aiuto lo stesso.
Ci siamo divise, io e Paola, gireremo insieme per le classi da un lato, Ilaria con i suoi 50 biglietti da un'altra parte dell’istituto.
- Però, è stato generoso da parte sua decidere di devolvere gli incassi alla casa di cura. - commento.
- Non capisco Ilaria, avranno litigato da bambini?
- Chissà magari è solo un ex ragazza incavolata!
- Stai insinuando che FREDH e Ilaria sono stati insieme?- mi chiede Paola stupita.
- Probabile.

Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può

Mentre espongo le mie idee vedo Andrea passeggiare per i corridoi, quasi faccio una corsa per inseguirlo lasciando Paola indietro ma lui si ferma e torna indietro, notandomi.
- Correvi verso di me?
- Ehm...no...-
- Dove correvi?
- Beh sai ho un po’ fretta! Io e Paola dobbiamo vendere 100 biglietti entro sabato e ...
- Lo fai di corsa?
- MA PERCHE’ NON AFFERRI MAI AL VOLO?
- MA PERCHE’ NON SEI MAI CHIARA NELLE SPIEGAZIONI?
- Lascia perdere... - non sono chiara perché mi fai sentire in imbarazzo.
- Si, comunque me l’ha detto Ilaria...
- E allora non ci aiuti?- gli chiedo.
- Anche Federico me l’ha chiesto, ma non lo farò. – risponde placido
- Perché?
- 1° Non mi piace la sua musica, 2° non mi piace come persona e 3° vendere biglietti è troppo stressante!!
- Ma che pigroo! – dico shoccata.
- Beh un po’ sì...- sorride.
- Perché non ti piace come persona? Devolverà gli incassi alla casa di cura qui vicino...
- Bah, ti lasci incantare troppo presto, informati meglio su di lui!!
Mi ha lasciato quasi a parlare da sola e se n’andato! E’la seconda persona che mi dice una cosa del genere, cosa nasconderà Fred H?
Ilaria passeggia sola tra i corridoi.
- Tutti lo adorano!!Tutti lo amano!!A me fa solo schifo.
- Foschi? – la professoressa di inglese la ferma.
- Si? Mi dica!!
- Vedo che stai vendendo i biglietti di FredH! Bene! Me ne dai 3? Sai le mie figlie non sono nella pelle!!
- Mi fa piacere per loro!
- Visto, i ragazzi giovani che raggiungono il successo così presto dovrebbero esservi d’esempio! Sì sono impegnati al massimo...e dovresti farlo anche tu...per esempio in inglese!!
- Ancora! Prof io continuo a fare il giro devo venderne ancora 47, la saluto.
Si allontana da lei alquanto adirata.
- Ma che bravo! Che bello! Che simpatico! Io invece penso il contrario, ma perché deve ritornare come un fantasma nella mia mente? - mentre cammina pensando a questo Andrea la raggiunge.
- Cercavo proprio te!- le dice.
- Ormai non mi incanti, ho chiuso con te!
- Chiuso? Io volevo semplicemente sapere come stai?
- Sto bene! Sto vendendo i biglietti per Alfredo, questo non sai come mi rende felice!
- Felice? Io non ti capisco butta tutto al diavolo...
- E cosa dico alle altre?
- Ma che t’importa! E’un idiota!
- Io sto cercando di andare avanti.
- Sì, ma così metti solo una toppa e non concluderai niente! Non lo supererai mai...
- Io lo avevo dimenticato, ora invece, con la questione del concerto…
- Lo sai che non è vero! Me lo hai raccontato tu, mi hai parlato di incubi,ansia, paura … mentivi?
- Come puoi dire una cosa del genere?
- E’un bastardo! Lo devi affrontare, ne vale la tua dignità.
- Andrea perché mi tormenti?
- Lo sto facendo per te!
- LASCIAMI IN PACE!!- lo lascia lì incavolato, mentre lei trattiene le lacrime.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai
quella che non sei.

Andrea decide di cercare Federico, lo trova nella sua classe. Con un cenno lo chiama fuori.
- Andrea ti giuro che io Micol non...
- Ma che dici stupido?!!
- Ti chiedo un favore...
- Per te tutto!
- E smettila con le smancerie! Annulla il concerto o chiama qualcun altro!!
- CHE? Guarda che sono il responsabile dell’organizzazione, ma non è stata una mia idea. Fred H ha chiamato il sindaco chiedendogli di venire, quest ’ultimo ha chiamato il preside che ha incaricato me sapendo che sono del campo.
- Campo? Tu sei solo un animatore dei miei stivali!
- Andrea ma qual è il problema? Stiamo vendendo e parecchio...credo che solo Mystery poteva superare questo entusiasmo, ma sai, ti informo che è ancora anonimo...
- Sta zitto, idiota! Cosa caspita vorrà questo ora?...lascia stare...ciao.
- ANDREA MI SPIEGHI CHE PROBLEMA HAI?- ma Andrea non gli da ascolto e prosegue a testa bassa.



26 Fred H.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

E’arrivato il giorno del concerto. Io, Paola e Ilaria ci siamo preparata tre ore prima e devo dire che siamo vestite uno schianto.
Andrea quando ci ha viste invece di farci i suoi complimenti ha esclamato: NON E’ MICA UN MATRIMONIO?
Com’è burbero il mio amore, beh questo però vuol dire che un po’ mi ha guardata.
Prima è accaduta una strana cosa: quando è arrivato FredH il pubblico è andato in delirio, tutti si sbracciavano per salutarlo (comprese io e Paola), l’unico che ha potuto parlargli da vicino è stato Fede.
Due secondi dopo é venuto Federico da noi, io e Paola lo abbiamo supplicato di farcelo incontrare mentre Ilaria sembrava alquanto annoiata. E lui cosa ci ha detto?
- No, ragazze non potete incontrarlo ora magari dopo, Ilaria vuole vedere te! Vi conoscete,giusto?
Si è fatta trascinare di peso da lui, non ne era per niente entusiasta. Che strano comportamento! Questa cosa non mi convince!

Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.
Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa.

Ilaria arriva riluttante da lui, che appena la vede corre ad abbracciarla.
- Ila, quanto tempo? Come stai?
- Bene, sei pronto per l’esibizione? – cerca di districarsi dall’abbraccio.
- Sì, beh certo come sempre! Il ragazzo...come si chiama??.. .Federico mi ha detto che hai collaborato anche tu alla vendita dei biglietti!!
- Si, infatti.- risponde distaccata.
- Sono contento di sapere che siamo ancora amici.
- Amici? E chi te lo ha detto? L’ho fatto giusto per “La casa di cura”...
- Dai Ila, ci siamo fraintesi, non ero un gran periodo...tu mi incolpasti di...
- Io non ti incolpai! Era la verità non era un accusa, ma nessuno mi ha creduta, maledetto! Perché sei tornato qui? Perché? Spiegamelo...
- Mi stupisci! Come mai pensi ancora a quel episodio? Ormai è acqua passata, no?
- Forse per te! Per me era la prima volta. - esclama quasi in lacrime.
Fred sgrana gli occhi vedendola così, vorrebbe continuare a parlarle ma arriva il manager che gli dice di andare sul palco.
- Devo andare! Se ti va di parlarne, andiamo a prendere qualcosa insieme dopo?- chiede lui.
- No, io sto benissimo ora. Sei solo un figlio di pu****a!!
- Ok, va bene! Ma non dirai niente, vero? Sai i giornali non sono in cerca di altro...
- Vai in scena, ti aspettano! Va a recitare la parte del bravo ragazzo che ti riesce bene, ma sparisci dalla mia vita PER SEMPRE!
FredH va sul palco, Ilaria rimane sola in lacrime insieme i suoi ricordi e con le voci nella sua mente.
- Su andiamo Ilaria...vieni qui...é solo un gioco!
- no.....nO...NO!
Ilaria si accascia a terra piangendo disperata.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura
che non lasci mai.

Io, Paola ed Andrea stiamo seguendo il concerto, noi cantiamo e ci dimeniamo mentre Andrea sembra essere ad un funerale.
- Andrea smettila di avere quest’aria contrariata!In fondo hai pagato anche il biglietto!!-gli dico.
- E’un buffone!BUFFONE!!
- Per piacere non urlare!- lo supplica Paola.
- Mi fa davvero vomitare... -aggiunge.
- Ma perché diavolo ci sei venuto...?- gli chiedo.
- Per fischiarlo e magari lanciargli delle uova…
- Ma? Vorrei sapere il motivo del tuo accanimento, ma visto che te lo chiedo da circa una settimana e non mi rispondi, lascio perdere!- affermo.
- Sì, infatti meglio così!Lascia perdere. Ma dov’è Ilaria?- ci domanda.
- Penso dietro le quinte...
- Cosa? Vado a prendere qualcosa da bere ed a comprare delle uova da tirargli sul palco, voi desiderate qualcosa?
- No grazie.- rispondo e lui sparisce nella folla.
- Che è strano lo so già, ma in questa situazione lo vedo peggiorato! Non credi Paola?
Andrea cerca Ilaria, chiede a Fede di poter accedere nel back stage e visto che quest’ultimo è un po’ intimorito da lui acconsente.
- Ilaria?- la trova in lacrime.
- Andrea è tutto impresso ancora nella mia mente! NESSUNO MI HA CREDUTO E MI CREDERA’ MAI.. - afferma piangendo disperata.
- Ti sbagli! Io ti credo.
- Sono io ad aver subito quella cosa terribile ed invece mi sento spaventosamente in colpa...perché?
- Ilaria non devi! Non devi tenerti dentro tutto, parlane apertamente...non nasconderti.
- E tu credi che in questo modo mi passerà?
- Anche se rimarrà una cicatrice, sarai salva, la tua anima sarà pronta ad affrontare altre esperienze. L’importante è che tu non ti fossilizzi su quello che ti è accaduto, va avanti, tira tutto fuori. Caccia il male da dentro di te!- a queste parole, Ilaria gli lancia le braccia al collo.

Ti ho vista vergognarti di tua madre
fare a pezzi il tuo cognome
sempre senza disturbare che non si sa mai.

Stiamo cercando Andrea che non è più ritornato, Federico ci ha detto che era dietro le quinte con Ilaria.
Appena arrivate abbiamo visto una scena raccapricciante: ILARIA ED ANDREA ABBRACCIATI! - ohmiodio,un’altra volta?- penso, ma poi noto che lei è in lacrime, starà di nuovo soffrendo per lui?
- Ila,cosa ti è accaduto?
- Oddio perché piangi? - chiede anche Paola.
- Coraggio, perché non inizi a sfogarti con loro?- suggerisce Andrea.
Ci ha svelato il suo terribile segreto,a soli 13 anni FredH , di pochi anni più grande, ha abusato di lei.
Era la sua prima volta e da allora non è più riuscita a stare con un ragazzo – allora con Andrea non ci ha fatto niente…
Era lui l’unico a saperlo tra i suoi nuovi amici e l’ha sempre aiutata a cercare di superare.
Ci ha detto che nessuno, neanche i suoi genitori, l’hanno creduta. Solo perché era una ragazza molto espansiva.
Che cose orribili succedono alle ragazze della nostra età, io non ne avevo neanche idea...
Ilaria dietro il suo atteggiamento forte ed aggressivo nasconde un animo di cristallo.
- Non la può passare liscia! - dico io arrabbiata.
- No Micol, non è questo di cui ha bisogno Ilaria, lasciatelo perdere quel deficiente! In un modo o nell’altro la pagherà. Ho fiducia, la pagherà in un modo od in un altro!- mi spiega Andrea.
- Ilaria, noi ci saremo sempre!!- esclama una dolcissima Paola.
- Grazie Ragazze!- ci stringiamo tutte e tre in un forte abbraccio sotto lo sguardo felice di Andrea.

C'è un posto dentro te che tieni spento
è il posto in cui nessuno arriva mai
quella che non sei.

(Ligabue-Quella che non sei)
Shy37/6/2008, 17:52
27 Per qualche voto in piu’…

Io e le mie inseparabili amiche siamo al bar a fare sano spettegulez, in pratica loro lo fanno, io nel frattempo leggo il “Music News”.
- Ragazze sentite questa: ”Mystery batte FredH, sulla sfida delle classifiche...blablabla...da ben 10 settimane al primo posto...blabla...in un’intervista telefonica ha dichiarato << Quel tipo non mi piace, non è tanto quel bravo ragazzo che vuol dimostrare d’essere!>> ! Lo sapevo, se non piace a Mystery…! - commento soddisfatta.
- Bravo Mystery...- s’introduce Paola.
- Visto Ila, aveva ragione Andrea, la sta pagando cara! Come l’ha definita? Provvidenza Divina?
- No quello era Alessandro Manzoni! Credo comunque che sia meglio cambiare argomento...- spiega l’altra mentre Ilaria sembra non volerne davvero parlare, allora m’introduco io.
- Allora che avete deciso per i corsi, per aumentare i nostri punti di credito all’esame?
- Io ho scelto il componimento poetico!
- Che cosa? Paola non cambi mai! Che palle!
- Ma che c’entra scusa, la prof d’italiano mi ha invitata ed a me non dispiace!
- Immagino, tu Ila?
- Mi ha invitata il prof d’educazione fisica per la squadra di pallavolo e non mi dispiace giocarci, ma tu?
- Visto che non mi ha invitata nessuno, mi sono iscritta al corso di recitazione...
- Cosa? - esclamano entrambe perplesse.
- Mi è sempre piaciuto recitare, già m’immagino a firmare autografi...
- Micol? - mi richiama Paola alla realtà.
- Forse stai esagerando un po’! Non hai nemmeno iniziato! - continua l’altra.
- Ma perché siete così scettiche sul mio talento? – mi lamento nel frattempo arriva anche Federico.
- Siamo nel bel mezzo di una discussione privata, potresti scusarci?- Ilaria cerca di mandarlo via.
- Come va girls?- ma lui fa finta di niente.
- Ma che vuoi? – lei sembra spazientita.
- Uscire con te!
- Ma che fai? Sfotti? - Ilaria sembra arrabbiata di brutto, Paola ed io ce la ridiamo di gusto, quando c’e’ lui nessuno può più parlare.
DUE GIORNI DOPO
Finalmente è arrivato l’inizio del corso di recitazione, mi guardo intorno per scorgere se c’è qualcuno che conosco e visione delle visioni: c’è Andrea! Ditemi se questa non é telepatia? Lo sapevo che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, mi avvicino.
- Andrea, anche tu qui?
- Frequento “recitazione” dal mio primo anno! Di solito non abbiamo mai organizzato niente di buono, quest’anno però sembra che il prof abbia buone intenzioni. Hai visto? C’è Anche lo scocciatore.
- Federicooo!!Che ci fai qui?
- Aumento i miei crediti, non mi piaceva nessun altro corso...
- Neanche a me!- replico.
- Lo sai che sei in ritardo?- mi dice Andrea in tono di rimprovero.
- Si! Scusa. - rispondo imbarazzata.
- Iniziamo bene... – commenta seccato.
- Uffa, non mi sgrida il prof, lo fai tu?
La conversazione è interrotta da uno strano tipo, uno tutto particolare, che recita ad alta voce.
- Che cosa fa quello?
- Gugly? Recita…-risponde Andrea.
- Cosa?- domando interessata.
- Prima ci hanno comunicato che noi “veterani”faremo dei provini, pare, che una famosa compagnia teatrale è in cerca di un attore.
Noto con dispiacere che gli altri della compagnia lo stanno deridendo.
- Ma perché ridono?
- Ma non lo vedi quant ’è brutto?- commenta Federico.
- Però è molto bravo! – a volte la gente e’ proprio stupida.
- Eccola, l’intenditrice di talenti...- annota Andrea.
- Mi piace molto sìsì. E su cosa fate il provino?
- Racconti epico-cavallereschi.
Quasi attratta come una calamita da quel ragazzo, lascio i due e mi avvicino a lui.
- Posso interromperti? – lui annuisce un po’ stupito.
- Niente volevo dirti che a mio parere sei molto bravo. – ringrazia imbarazzato.
- Mi chiamo Micol...
- Piacere Willy...Guglielmo...
- Ah, come Shakespeare.
- Eh già! - purtroppo tutti gli altri iniziano a prenderci in giro.
- “Non ti badar di loro...ma ...” come diceva Dante?
- “Guarda e passa!!!”...- mi sorride.
- Ho la memoria un po’ corta.
- Ma no figurati!- mi sorride ancora, non c’e’ niente da dire, e’ un tipo davvero dolce.

IL GIORNO SEGUENTE
Hanno distribuito le parti, Federico ed io, - i due novellini - collaboreremo con la scenografia, Willy con mio grande dispiacere avrà un paio di scene, Andrea un paio di battute.
- Non e’ giusto!- commento su Willy.
- A chi lo dici. – esclama Andrea altrettanto penalizzato.
- Mi dispiace anche per te, ma poi come fate in una settimana ad imparare le parti?
- Conosciamo l’intero testo a memoria, porca miseria, che rabbia!
- Dopo essere stato scelto cosa succede? – chiedo curiosa.
- Intendi dal talent scout? Porterà il fortunato prescelto in tournée su due piedi così.
Sono felice allora che Andrea non sia stato selezionato per una parte più grande, così ha meno chance di poter essere scelto. Non si può allontanare da me, sono un po’ egoista lo so, ma uffa voglio averlo vicino!
- A cosa pensi? – mi chiede.
- Che bello! Una tournée.
Si avvicina Willy ed io corro a parlargli.
- Mi dispiace, secondo me dovevi essere scelto come protagonista!
- Io non me la prendo...
- Se vuoi raggiungere un obiettivo devi sempre guardare avanti, mai indietro. A tutte le persone che ti circondano e che non ti apprezzano, non darle importanza, la cosa fondamentale è quello che hai dentro, in ogni modo sappi che io tifo per te.
Mi stupisco di me stessa, ma da dove mi sono uscite queste belle parole?
Willy mi ringrazia e mi abbraccia in modo caloroso. Non l’avrei mai detto, è molto espansivo. Resto di stucco, lo stesso Andrea dietro di noi.

UNA SETTIMANA DOPO
La rappresentazione è stata grandiosa, sono stati tutti molto bravi. Willy ed Andrea devo dire che mi hanno emozionata. Chissà cos’avrà’ deciso il TS.
Ho passato l’intera settimana al corso di teatro, trascurando anche le mie amiche, loro si sono un po’ arrabbiate ma poi mi hanno perdonate perché le ho invitate a vederci (l’ingresso era gratuito!), basta pensarci devo studiare!
Bussano al citofono ed è Willy che mi chiede di scendere.
- Ciao Willy, cosa ci fai qui?
- Intendi come faccio a sapere dove abiti?
- Beh...anche questo...
- L’ho chiesto alle tue amiche, sono venuto a comunicarti una notizia importante...tieniti forte: sono stato scelto! – mi abbraccia stritolandomi così forte che riesco appena a mugugnare.
- Ma è fantastico! Partirai subito?
- Eh sì, sono venuto anche a salutarti, visto come mi hai incoraggiato,mi faceva piacere vederti per l’ultima volta...
- Non essere così pessimista, sono sicura che ci rivedremo! – gli faccio un occhiolino amichevole.
- Lo spero!
- Come farai con la scuola?
- La compagnia teatrale mi metterà a disposizione un professore privato, sai, poi non sono l’unico che va ancora a scuola, ora però devo andare... – mi dice guardando l’orologio.
Lo saluto, gli allungo la mano ma lui mi tira a se, mi abbraccia ancora e mi da un bacio appassionato “teatrale”(cioè senza lingua).
- Che succede?- Andrea sbuca da dietro l’angolo, ma tutti da me dovevano venire stasera?
- Stavo andando, ciao Andrea. – Willy scompare in un secondo.
- Ancora Buona fortuna!!- gli auguro rossa dall’imbarazzo.
- Auguri per la tua carriera!!- esclama Andrea stizzito: ma è geloso di me o di lui??
Sono stata troppo incoraggiante con Willy? Forse no, era un semplice modo per lui di ringraziarmi. Resto sola con Andrea e per un po’ non riesco a parlargli.
- Ho interrotto qualcosa?- mi domanda.
- Assolutamente no! Sono rimasta anche io spiazzata da quel...bacio!
- Ah, non ti ho vista resistergli...
- Ma dai era un bacio d’addio...
- Non hai niente di cui giustificarti! – e’ vero. Perche’ lo sto facendo?
- Perché mi fai tante domande?
- Lasciamo perdere, ero venuto a portarti questo...
- “Romeo&Giulietta”: sarà la prossima?
- Preparati!I provini sono tra un paio di mesi.
- Ah, dici che devo propormi per Giulietta?
- Le regole sono che tutte le ragazze si propongono come personaggio principale e poi i prof decidono che parte devono fare...
- Tu ti preparerai per la parte Romeo?
- Io già ho avuto la parte di Romeo...
- Complimenti!
- Eh grazie!
- Devo andare, ti dispiace se non ti saluto come Willy?
- Invece mi dispiace tantissimo, ciao. – rientro senza permettergli di controbattere..
L’ho detto! L’ho detto non ci posso credere! Non ha avuto reazioni eclatanti, anzi é rimasto lì come un baccalà.
L’unica cosa che conta per me adesso è DIVENTARE LA SUA GIULIETTA!
Shy314/6/2008, 18:28
28 I regali di Natale.

Insieme ad Ilaria e Paola sono in giro per negozi, nostro passatempo preferito. Uscendo da un negozio di calzature abbiamo fondato il club delle scarpe senza tacco, tutte e tre le preferiamo e consideriamo i tacchi nettamente inutili.
- Ma guardate ragazze è già tutto addobbato per Natale.- esclamo.
- Già, manca davvero poco. Adoro quest’aria così festosa.- annuisce Paola.
- Io a Natale svuoto i negozi, non c’è nessuno per me che non meriti un regalo.- continuo io.
- Diciamo, allora che ti svuoti anche il portafogli, per fortuna hai un lavoro quest’anno. - commenta l’altra, ed e’ effettivamente così.
- Ragazze voi andate da qualche parte per Natale?- s' informa Ila.
- Dovrebbe tornare Stefano,quindi non mi muovo, festeggiamo a casa. – dico, lo stesso farà Paola ovviamente, insieme poniamo la stessa domanda all'altra.
- Vado in montagna, parto il 23 dicembre e torno il 3 gennaio!
- Che fortunata! Pure Paola avrà il “diversivo” Stefano, io nemmeno quello … - mi lamento.
Paola annuisce velocemente ma poi abbassa la testa.
- Perché quest’anno non ci scambiamo i regali? – propone Ilaria e noi altre accettiamo contente.
Io non l’ho mai fatto, non ho mai avuto vere amiche e questa cosa mi fa sentire emozionata! Quest’anno lavoro grazie al cielo , altrimenti niente cash per tutti questi regali.
Ilaria ci invita a casa sua ma Paola non può.
- Devo incontrare Federico, devo portargli un cd che mi ha prestato un mese fa. – ci liquida in questo modo.
- Non ti sembra un po’ strana da un paio di giorni?- mi domanda Ilaria, ma io sono del tutto inconsapevole della cosa.
- E’logico! Sei sempre con la testa tra le nuvole! A pensare a chissà che – anche se tutto il mondo sa a cosa. – che simpatia.
Arrivate a casa mi mostra il regalo che ha fatto ad Andrea.
Inizialmente voglio morire. Ancora questa confidenza? Ma poi sono sto zitta, caspita siamo amiche, mi fido di lei. Almeno dovrei provarci.
- Gliel’ho fatto giorni fa, sai parte per New Shine. - mi dice.
- Davvero? Non lo sapevo! Come mai gli hai fatto un regalo?
- Ehi non ti ingelosire! Devi sapere che Andrea usa scambiare i regali con tutti i suoi più cari amici a Natale, i più stretti insomma, beh io lo sono. A dire il vero l’ho costretto un po’! - guarda come ride disinvolta, che approfittatrice.
- Sono sicura che lo chiederà anche a te. - mi fa l’occhiolino.
- Cosa?
Ilaria non ha dubbi, io non ne sono tanto sicura. Sarebbe un passo avanti per noi, ma chissà se mai me lo chiederà.

Sono tra i corridoi della scuola, in realtà lo sto cercando per lanciargli qualche frecciatina per l’affare dei regali ed indurlo alla conversazione, ma oggi non si vede proprio, credo che sia assente.
Incontro però il solito Federico.
- Micol, gioia!
- Fede ciao, come stai?
- Bene dolcezza...
- Ma frasi senza aggettivi eccessivamente mielosi non le sai comporre, vero?
- Direi di no, pasticcino! Credo che tu sia l’unica a non essere stata colpita dal mio fascino...
- Cosa ci vuoi fare?
- Niente. Se cerchi Andrea è assente, me l’ha detto Luca.
- Perché dovrei cercarlo?
- No, volevo solo informarti che visto che non c’è possiamo spupazzarci a nostro piacimento, ti va? - mi fa l’occhiolino.
- Federico lascia perdere. Rientro in classe. - l’ho lasciato lì, quel ragazzo mi fa proprio scompisciare, credo che il ruolo del buffone gli venga naturale.
Sono tornata in classe, tirata un po’ su di morale da Federico, con l’intenzione di fare conversazione con Paola (invece di seguire la lezione naturalmente!).
- Allora, Pà sei emozionata per il ritorno di Stefano di domani?
- Beh, veramente, dovresti farmi un favore.
- Cosa c’è?
- Dovresti dire a tuo fratello che tra noi non può funzionare, perché mi sono innamorata di un altro! Non dirglielo in questi termini ma farglielo capire.
- Chi? Che cosa? - chiedo stupefatta.
- Sei vuoi saperlo Federico e credo di essere ricambiata.
La prof. ci richiama al silenzio (brutta vecchia, poteva farsi gli affari suoi!) ed io non ho nemmeno il tempo di ribattere. Non riesco a crederci, sta facendo davvero una vigliaccata e non perché lo sta facendo a mio fratello Stefano, ma perché non ci si comporta così.

Non potevo restarmene a casa oggi pomeriggio, sto troppo male per mio fratello, Paola mi ha delusa. Lasciarlo così, tramite me.
Sono andata al bar ed ho una visione celestiale: Andrea naturalmente, impegnato in una partita al flipper. Mio obbiettivo “FARE COLLEGAMENTI AL NATALE PER INDURLO ALLA CONVERSAZIONE REGALI!!”
- Ciao Andrea, perché non sei venuto a scuola?
- Ehi Micol, avevo un impegno.
- Micol? Mi hai chiamata con il mio VERO nome, da non crederci!
- Sai sono più buono, siamo quasi a Natale.- bingo! Il collegamento l’ha fatto da solo.
- Cosa farai a Natale? – sono una furbona.
- Io vado a New Shine, tu?
- A casa, torna anche Stefano.
- Non so se avremo occasione di incontrarci io e tuo fratello, quindi salutamelo. Quest’anno Natale è arrivato in un battibaleno. In questo periodo spendo un sacco di soldi per i regali.
- Lo stesso anche io, siamo due spreconi!
- A proposito, prendi un foglio ed una penna, dovrei averceli nella tasca interna della giacca,vedi...
- Posso mettere le mani nella tua giacca?
- Altrimenti, come li prendi il foglio e la penna? Dai, dammi il tuo indirizzo!
- Perché?
- Perché voglio mandare la banda bassotti a fare una rapina a casa tua... –idiota, gli sembra il momento di fare lo spiritoso?
- Scema, voglio mandarti un sorpresa da New Shine, no?
- Che idea gentile, grazie! - è fatttaaaaaa.
- Allora, ora perché fai quella faccia? - vorrei saltare dalla gioia.
E’fatta, Andrea mi manderà un regalo, io glielo farò prima che parta: sono ufficialmente entrata nella sua cerchia di amici stretti. Evviva!
Shy322/6/2008, 16:00
29 Il ritorno di Stefano.

Mancano tre giorni a Natale. Il fatto che Andrea mi abbia proposto di scambiarci i regali dovrebbe rendermi felice, ma sono più preoccupata della notizia che aspetta Stefano al suo ritorno, come farò? Io nemmeno so che parole usare per non ferirlo...Bah...vorrei correre a casa di Paola e strangolarla…Aspetto con ansia Stefano, che sarà qui a minuti, per passargli la patata bollente.
Suona il campanello, sarà lui.
- Mamma apro io!- mi precipito alla porta. Ma perché deve ritornare per Natale? Certo mi fa piacere, ma ho uno stato d’animo pessimo.
- Ciao Peste!- mi fa lui appena mi vede.
- Bentornato, vieni di là che mamma e papà stanno andando avanti ed indietro, non vedono l’ora di rivederti!- cerco di sorridere ma secondo me questo sorriso forzato fa paura. Vorrei indossare una maschera.
Dopo aver salutato i miei si è precipitato nella sua stanza a sistemare i bagagli, io aspetto il momento giusto, dietro la porta per uscir mene all’improvviso ed esclamare “Sai, Paola mi ha detto che dovevo riferirti di andare a quel paese perché si è innamorata di un altro...”...bah...KILL PAOLA!
A Natale avere questi istinti omicidi non sono da me, purtroppo Stefano ha visto il mio appostamento.
- Ti ho lasciata strana e ti ritrovo ancora più squilibrata del solito, ho il sospetto che ero io l’equilibrio di questa casa.
- Da quanto mi avevi vista?
- Sei li da dieci minuti, capirai, non sono mica cieco! Dai dimmi cosa c’è?
- Sai, è una cosa difficile da dire ma te la devo riferire e non sai quanto mi pesi doverti fare questa carognata. –anche perche’ non so come si fa a lasciare un ragazzo.
- Si tratto di Paola, vero?
- Eh sì, hai fiutato qualcosa? - magari ha cacciato le palle e gliel’ha detto lei, l’apprezzerei nonostante tutto.
- Non risponde alle mie telefonate da più di una settimana!- ARGHHHHH Paola.
- Purtroppo Sté, non ci posso fare niente, vorrei dirti che e’ la lontananza...
- Ha trovato un altro! – pugnalata.
- Esatto!Non lo sapevo neanche io, lo giuro. – pugnale rigirato nella piaga.
- Bene...cioé male...ma...
- Chiamala, va a casa sua, chiedile spiegazioni !Cavolo!
- No, si è comportata da ragazza matura fino ad oggi e quindi mi aspetto un chiarimento da parte sua. Ma deve arrivare da lei. Se ti ha detto così, non la forzerò a stare con me.
Che accoppiata vincente: lei così infantile - in questo momento- lui troppo maturo. Io se fossi stata al suo posto mi sarei precipitata fuori casa sua in un lampo, magari con un coltello - scherzo,ma l’avrei menata di sicuro.
Sono uscita, sono andata al bar. Dovevo scappare da casa mia, Sté è incredibilmente triste ed io un po’ mi sento in colpa.
- Micol! Allora Stefano, è tornato? Come sta? - mi accoglie un allegro Luca.
- Ciao Luca, tutto bene. Verrà qui tra poco a salutarti. – chissa’ se riusicira’ a sfogarsi almeno con Luca. Lo so che non e’ il massimo sfogarsi con la sorellina. Lui invece sembra raggiante.
- Hai un aria così esaltata.
- Mi è appena arrivato un regalo da parte di Annie, con una lettera vicino! Non l’ho ancora aperto, aspetto il giorno di Natale...
- Carina, eh? Anche a me ha mandato un biglietto d’auguri e mi sono ricordata di spedirglielo anche io.
- Dolce,vero? Ma quella non è Paola? Non venite più insieme? E’successo qualcosa?
- Storia lunga, te la racconterò quando non si starà avvicinando a noi.
- Ciao ragazzi! Cosa fate?- si introduce Paola.
- Luca mi ha detto che gli è arrivato il regalo di Annie. - sei una stro**a!
- Che bello!Ha mandato un biglietto anche a me!
Non ci siamo scambiate molte parole, me ne sono andata subito. Devo fare anche il regalo ad Andrea, glielo voglio dare prima che parta ma non so che fargli. In realtà non conosco molto i suoi gusti mi dirigerei in un Sexy Shop, ma poi lo indurrei al tradimento a New Shine, quindi non credo sia il caso.
Non sono eccitata di fargli un regalo, non vorrei fare una brutta figura. E poi penso a Paola : ma cosa le sarà preso? Che mood!
- Nikelina. – Federico mi chiama dal finestrino della sua macchina.
- Friedrich...- mi avvicino.
- Amore, dove vai cosi pensierosa?
- A fare un regalo...
- Mi vuoi fare un regalo? Ma io non ti ho fatto niente.
- No Fede, non è per te! - almeno quello per te me lo risparmio.
- Però e’ un ragazzo.
- Sì! Ma non conosco i suoi gusti!
- Fammi indovinare: Andrea? - ma è di dominio pubblico allora? Si propone per aiutarmi.
- Non so se puoi tanto essere d’aiuto, siete l’acqua ed il fuoco...notte e giorno...
- Culo e camicia?
- Forse non mi sono spiegata bene, siete tanto diversi, intendo.
- Appunto, sceglierò quello che non mi piace, quindi sarà quello che di sicuro piacerà a lui.
Ho accettato, sono salita in macchina. Mi ha portata al centro commerciale. Tanto non può essere peggio di me nello scegliere i regali, almeno lui ha un punto di partenza. Stessa storia, tempo fa fu Andrea a consigliarmi il regalo per Franz. Mica mi innamorerò anche di Fede? A proposito ma…un attimo, ora che ci penso! Non è lui quello di cui Paola ha dichiarato di essersi innamorata?Traditore.
- Fede, vorrei delle spiegazioni da te.
- Così all’improvviso?
- Non lo sapevi che Paola stava insieme a mio fratello?
- Certo che lo so. Stava?- sembra stupito.
- Sì, stava ed e’ tutta colpa tua.
- Ma scusa dove vuoi arrivare?
- Ti sei messo a corteggiare una ragazza fidanzata?
- Sei gelosa? – mi dice ammiccante.
- Dai, sii serio per una volta.
- Va bene: no!
- NO? Che razza di risposta è?
- No, non mi sono messo a corteggiare una ragazza fidanzata.
- Ed allora Paola?
- Riformulo: non mi sono messo a corteggiare Paola.
- Ma lei si è innamorata!
- Ma chi Paola? – inizia a sbellicarsi dalle risate.
- Non ridere sai, bastardo.
- Ma se giorni fa mi ha portato un cd, te lo giuro, ha un repellente per me incorporato. Le ho chiesto di andare a prendere un caffè e se n’è scappata. Non avrai capito male? Poi io non ci ho mai provato sapendo di tuo fratello. Playboy si, ma non fino a questo punto. Io ruberei la ragazza solo ad una persona.
- Di chi parli?
- Andrea! – e mi guarda facendo cenni d'intesa.
- Ma io non sto con Andrea. - MAGARI!
- Meglio...
- Ma smettila...
Federico non c’entra nulla, me l’avrebbe detto ne sono sicura. Paola nasconde qualche altra cosa.
Alla fine ho trovato un regalo ad Andrea. Federico mi ha consigliato una sciarpa, ma si regalano? Ormai è fatta comunque e non si può cambiare, tanto non dirà mai se gli piace o meno: penserà solo male di me.
A casa ho trovato una brutta sorpresa ormai sono una “Ruffiana”. Stefano mi ha chiesto di portare il suo regalo a Paola.
Sono fuori casa sua aspetto che non ci sia così lo lascio alla governante ma invece.
- Micol ciao, entra !- mi apre Paola stessa.
- No, devo scappare davvero, sono venuta a portarti questo!-le do il pacchetto. Lei rimane di sasso, avrà capito. Il pacchetto con la confezionato in una carta da regalo ricoperta di cuoricini non può essere da parte mia, non sa cosa dire allora insiste.
- Dai Katia sta facendo al cioccolata calda, stai cinque minuti.
- Nonostante la proposta allettante - la cioccolata calda!Che buona! - Non posso accettare! Ascolta Paola...io sono abituata ad avere con te un rapporto basato sulla sincerità.
- Certo, anche io!
- Non credo, hai tirato in ballo Federico ma so che non c’entra niente.
- Non credo che tu sia nella posizione di doverti andare ad informare...
- Beh, mi stai gentilmente dicendo che non sono affari miei...
- Ecco appunto... – dice distogliendo lo sguardo da me.
- Io in questa storia ci sono entrata perché mi ci hai messa! Va beh comunque me ne vado, ma non prima di averti detto che tu se non nascondi qualcosa, non la nascondi di certo a me od a Stefano ma a te stessa! A lungo andare, non ti fa bene. – le faccio un cenno di capo e sono andata via lasciandola con il pacchetto tra le mani.
Presa dalla curiosità Paola apre il pacchetto.
Il regalo consiste in un meraviglioso carillon con sopra inciso.
“For my biggest love” ...la ragazza guardandolo ed ascoltando quella dolce musica scoppia in un pianto a dirotto.
Shy328/6/2008, 14:50
30 Vacanze Natalizie.


Finalmente sono arrivate la vacanze natalizie. La scuola ha chiuso e posso dormire in santa pace. Qui le cose vanno bene, Stefano sembra aver attutito il colpo e l’ha presa con filosofia (ripeto : io non ci sarei riuscita!). Tra oggi e domani partiranno sia Ilaria che Andrea ed io devo incontrarli in mattinata – sul tardi- per dar loro i miei regali!(Speriamo che al - mio “magari” lui- piaccia il regalo che Fede mi ha consigliato di comprargli).
Sarà l’alba (le 10.30 di mattina) ed a casa mia sono quasi tutti svegli. Sento Stefano che avvisa di star uscendo ed io mi metto la testa sotto il cuscino: NON FATE RUMORE, DEVO DORMIRE!
Uscito di casa Stefano si ritrova Paola davanti.
- Ti stavo aspettando.
- E da quando?
- Da mezz’ora! Prima o poi saresti pure uscito, no?Comunque bentornato...
- Grazie, credevo che non ti avrei rivista per molto tempo.
- Senti Stefano, grazie per il regalo, l’ho scartato e beh questo è per te! Avevo programmato di dartelo alla vigilia...ma...- glielo consegna e cerca di andare subito via.
- NO! Aspetta, non credi sia arrivato il momento di parlarne? Perché ti comporti in questo modo? Lo so che in realtà c’è qualcosa che ti preoccupa. Se ami un altro come dici, voglio sentirlo dalla tua voce!
- Beh se proprio vuoi saperlo, non c’è nessun altro...
- L’avevo immaginato, non per essere presuntuoso, spiegami allora qual è il problema!
- Non lo so, sara’ che abbiamo avuto poco tempo, per tutto. Anche per conoscerci, ci siamo messi insieme dopo venti giorni e poi sei partito. Non ci siamo conosciuti per niente...e...
- E...? Ci sentiamo spesso, no? Abbiamo molte cose in comune.
- Non lo nego, parliamo della lontananza! A SkysT potresti incontrare e potresti capire che é una persona migliore di me.
- Ecco dov’è il problema! Hai paura che la lontananza possa dividerci e farci incontrare altre persone. Sai anche io ho paura di questo, ti dico, tutti i giorni!Ma non scappare da me, parlamene.
- Sono così spaventata. Da tutto!
- Non c’è al mondo una persona che potrebbe piacermi quanto te...- Paola sgrana gli occhi ed arrossisce.
- Non sai quanto quello che mi hai detto mi renda felice, avevo proprio bisogno di essere rassicurata!
- Sei proprio bella quando diventi rossa. Ma la prossima volta parlarmene prima, ok? Sempre, se ti dovessero ritornare questi dubbi. Io sono qui che ti ascolto.

Me and you whats going on?/ io e te, cosa succede?
All we seem to know is how to show /sembra che tutto quel che sappiamo è come mostrare
The feelings that are wrong/i sentimenti sbagliati.

So dont go away, say what you say /allora non andare via, dì quello che stai dicendo
Say that you'll stay/dì che resterai,
Forever and a day ... In the time of my life/per sempre, e sempre,nella mia vita,
Cos I need more time, yes I need more time /perché ho bisogno di altro tempo,
si, ho bisogno di altro tempo
just to make things right /solo per sistemare le cose (Oasis - Don't go away)

- Sì!- Paola annuisce con la testa.
- Sì? Cosa significa? Vuoi stare con me? Sì? O che sarai sempre sincera? Sì!
- Entrambe le cose…- Paola lo abbraccia forte per poi baciarlo.
- Non farmi più certi scherzi! Mi fai morire di crepacuore!- afferma Stefano dopo.
Finalmente a mezzogiorno inoltrato mi sono decisa ad uscire dal mio letto. Ho un appuntamento con le ragazze per scambiarci i regali visto che Ilaria partirà oggi (ma l'avevo già detto prima, no?).
Al bar non c’è ancora nessuno. Mi siedo al bancone e chiedo a Luca di portarmi una super brioche alla nutella, prima o poi diventerò una mucca lo so, visto che a casa ho fatto anche colazione.
- Micol, sei affamata? – mi chiede Paola che spunta all’improvviso.
- E’ tutta colpa vostra! Vi fate aspettare ed io per colmare la solitudine mangio dolci...
- Ah, povera te! – finge di compatirmi.
- Ma l’appuntamento non era un quarto d’ora fa?
- Sì, scusa ma sono stata con Stefano.
- Stefano? – se le saranno date di santa ragione?
- Sì, abbiamo chiarito. Avrei dovuto parlarci prima, non avrei fatto tutto quel casino...
- Ah, te ne sei resa conto? IMBECILLE. Scusa ma te lo meriti.
- Sì e scusami se non ti sono stata a sentire.
- Tutti sono scettici sui miei consigli.
- Micol, io mi fido dei tuoi consigli, perché sei una buona amica ed io ti voglio un casino di bene!
- Ma anche io tesoro! - mi abbraccia e arriva Ilaria che ci chiede se ci siamo convertite all’amore saffico o magari al bi. Entrambe ci affrettiamo a negare e lei ride divertita.
Ci scambiamo i regali e mi obbligano a non aprirli prima di Natale, sarà dura per me resistere. Speriamo che gradiscano i miei. In pratica due trousse identiche, solo che a Paola con colori più soft ed a Ilaria,beh nel suo stile...
Entra nel bar Andrea, gli ho detto io di venire, gli ho mandato un messaggio in cui gli ho detto di presentarsi al bar e che ci saremmo stati tutti (altrimenti poteva sembrare un appuntamento) e che dovevo dargli una cosa. Non ha risposto al messaggio però è venuto. Visto che non voglio darglielo in presenza delle mie amiche (sono una timida! ) mi precipito da lui all’ingresso e lo faccio sedere ad un altro tavolo, chiedendo due muniti alla mie amiche che si guardano come se la sapessero lunga (ma sono così trasparente?).
- Pensavo non venissi, non hai risposto al messaggio...- gli dico.
- Ma come, mi chiedi di venire, perché non avrei dovuto?
- Perché non hai risposto...
- Beh ti ho fatto uno squillo...
- Ah ecco risposta ad interpretazione!
- Chiamala come vuoi, ma sono qui, no?
- Beh, sì! Ecco, questo è il mio regalo di Natale per te...- mi fa un sorriso a 32 denti giusti giusti.
- GRAZIE! Posso aprirlo?- mi chiede.
- No, devi aspettare la vigilia almeno...
- Ma io morirò dalla curiosità... – che tenero.
- Beh, anche io... - è buffissimo. Lo muove e lo scuote per scoprire cosa ci può essere dentro, sembra un bambino curioso. Proprio dolce!
- Anche io ho di questi problemi, ma visto che le mie amiche l’hanno vietato a me, io lo vieto a te.
- Ma io che c’entro? A che giochiamo? A chi muore prima di curiosità?
- Eh sì, avevo giusto in mente questo! Andiamo dalle altre?
- Ok, ma a volte sei proprio perfida! -mi dice.
- Me ne rendo conto... - insieme ridiamo e ci avviciniamo alle mie amiche che, sono certa, vorrebbero fare duemila battutine ma io fortunatamente ho tutto sotto controllo.
31 Dov’è la mia chitarra?

Sto ancora dormendo placidamente nella mio lettuccio quando sento Stefano chiamarmi.
- Ehi,pssss, Micol!
- Uhm...chi è? - in realtà lo so benissimo.
- Micol è mezzogiorno!
- Davvero?
- Paola è già arrivata, se ti sbrighi andiamo a fare un giro insieme, che ci fai a casa?
- Va bene, mi alzo.
Che guaio! E’tremendo avere un’amica fidanzata, senza Ilaria mi annoio. usciamo sempre in tre, lo fanno per non lasciarmi a casa da sola a rigirarmi i pollici ma io la figura del candelabro non la reggo.
Dopo una mezz’oretta sono pronta e scendo di sotto.
Paola sta suonando il piano ( lo abbiamo perché anche mia madre e Stefano lo suonano, mentre mio padre è un bassista poco convinto). Ha appena concluso un pezzo classico ed i miei si perdono in applausi di ammirazione.
- Ma che brava!- le dice mia madre.
- Sai Paola, anche Micol suonava la chitarra! Poi ha smesso senza motivo...- aggiunge mio padre.
- Vero, Micol perché poi hai smesso? - mi chiede mia madre.
- Ehm, genitori ve lo spiego un’altra volta, abbiamo fretta!
Me la sono svignata velocemente, in realtà ho smesso di suonare per un motivo utilissimo, non mi va di parlarne specialmente con i miei.
Arriviamo al bar. Cerco disperatamente qualcuno con cui uscire.
- Ciao Fede, Ciao Luca. – mi intrattengo un po’ con loro.
- Bede grazie,du?- mi risponde Luca non nel pieno della sua salute.
- Stasera voglio uscire per piacere! Sono stata tre giorni solo con questi due, non ce la faccio più!
- Ehi,grazie. Ingrata, noi che ci preoccupavamo per te. Vai a fare bene!- si lamenta Stefano.
- No Stefano, forse mi sono spiegata male, voi non vi vedete mai. Vorrei lasciarvi un po’ soli...-mi giustifico e loro un po’ se la bevono.
- Io non bosso aiutarti,bi sendo un bò d’influenza...ribango a casa...- esclama Luca.
- Fuori uno, Friedrich? – chiedo.
- Io stasera dovrei andare in un locale, suona un mio amico, se vuoi puoi venire con me?
Ho accettato in un lampo ed ora sto aspettando che mi venga a prendere. Prima vestendomi ho aperto l’armadio ed ho visto la mia chitarra. Non la uso dall’estate, ben quattro mesi. Ecco il citofono sarà Fede.
Siamo arrivati nel locale, carino ma niente di particolare.
- Ecco sta già suonando, forse abbiamo fatto un po’ tardi.
- E’ tutta colpa tua, mi sei venuto a prendere un’ora è mezza dopo!
- Non sono molto puntuale, eccolo comunque! Quello è il mio amico: Marco Visoni.

Another turning point, a fork stuck in the road. /un’altra svolta il bivio bloccato per strada
Time grabs you by the wrist, directs you where to do./ il tempo ti afferra per il polso e ti porta dove stavi andando
So make the best of this test, and don't ask why. /allora prendi il meglio di questo testo e non chiederti perche
It's not a question, but a lesson learned in time. /non è una domanda ma una lezione imparata in tempo

It's something unpredictable, but in the end is right./ è qualcosa di imprevedibile ma alla fine è giusto
I hope you had the time of your life. / spero che tu abbia avuto tempo nella tua vita

So take the photographs, and still frames in your mind./ prendi le fotografie e incorniciale nei tuoi pensieri
Hang it on a shelf of good health and good time. / appendile su uno scaffale in buono stato e al tempo giusto
Tattoos of memories and dead skin on trial. / tatuaggi di ricordi e pelli morte a giudizio
For what it's worth, it was worth all the while./ per quanto possa valere ne valeva la pena per tutto il tempo
It's something unpredictable, but in the end is right./ è qualcosa di imprevedibile ma alla fine è giusto
I hope you had the time of your life. / spero che tu abbia avuto tempo nella tua vita.( Green Day = Good Riddance (Time Of Your Life)/ Che Liberazione (Tempo Della Tua Vita) )

Devo ammettere che è davvero molto bravo. Suona meravigliosamente la chitarra tanto da farmi venir voglia di salire anche io su quel palco. Quando suona fa venire un tuffo al cuore.
- Vieni te lo presento!- Federico mi porta in uno sgabuzzino che dovrebbe essere il"dietro le quinte".
- Eccolo, Marco come stai?
- Bene grazie e tu? – afferma passandosi una mano tra i capelli biondi e lunghi alla “Beatles” nuova maniera.
- Tranquillo, ti presento la mia amica Micol.
- E’un piacere, sono Marco. – mi mostra il suo sorriso.
- Il famoso Marco, il piacere è tutto mio!- dico.
Ci sediamo ad un tavolo per bere qualcosa e Federico gli spara subito un terzo grado.
- Allora come va carriera?
- Oggi qui, domani da un’altra parte. Fortunatamente ho sempre la vecchia chitarra che mi fa compagnia!
- Sai Marco, anche io suonavo tempo fa!- non so perché glielo dico.
- Non tempo fa! Te l’ho vista suonare questa estate e lo fai anche molto bene!
- Maddai! Micol, devo dirti una cosa. C’è l’ho sulle labbra da quando ti ho vista, assomigli terribilmente a mia sorella, gli stessi occhi! Suonava la chitarra, un vero talento, io in confronto sono niente. Poi per un motivo o per un altro smise di suonare ma il destino non le diede il tempo di riprendere, un incidente in motorino se la portò via!Ora le mie canzoni sono tutte dedicate al mio angelo.
Sento un vento gelido che attraversa il mio cuore e se avessi sbagliato a lasciare la musica?
- Mi dispiace! - dico mentre Federico imbarazzato è rimasto imbalsamato. Marco si rivolge a me con gli occhi lucidi e aggiunge.
- Non lasciare che qualche sciocco motivo porti via la tua passione, prima che sia troppo tardi. Pensaci...
Mi sento malinconica e vuota. Avverto solo ora l'assenza di una parte di me. Tornata a casa ho aperto l’armadio, proprio poco prima di uscire avevo visto la mia chitarra ed ora... non c’è più! Dov’è la mia chitarra?
Shy316/7/2008, 19:52
32 L’Angelo.

Sono al bar con Paola a discutere della mia ultima disgrazia : la scomparsa della mia chitarra.
- Hai chiesto a tua madre o tuo padre?
- E cosa avrebbero potuto fare con la mia chitarra?
- Non lo so, chiedi a Stefano.
Arriva Federico e ci abbraccia.
- Ciao Adorate! Come state? - ci spupazza tutte e due.
- Ciao,insomma... - rispondo imbronciata.
- Cosa c’è bocconcino? - comincia a scuotermi il mento con due dita.
- Si di mozzarella, non trovo la mia chitarra. - esclamo disperata.
- Mi dispiace! Anche per quello che ti ha detto Marco, quando ti ho riaccompagnata a casa avevo la faccetta triste triste!
- Chi è Marco? Cosa ti ha detto? - chiede Paola.
- Non è affatto vero! Non era tristezza la mia.
- Sarà... - Federico e' un po' scettico.
- Spiegatemi! - domanda di nuovo Paola.
Federico sta cercando di raccontare cosa è successo la sera precedente quando piomba Stefano in mezzo a noi e saluta la sua amata con un focoso bacio sulle labbra.
- Ciao a tutti!- dopo si accorge di noi.
- Stefano, hai visto la mia chitarra per caso? Ieri era nel mio armadio poi quando sono tornata a casa non c'era più.
- In verità l’ultima volta ce l’aveva la mamma!
- Davvero? Grazie! Ciao ragazzi, io vado a risolvere questo problema.
Mi sono allontanata da loro, lasciando Federico a raccontare la mia avventura. Noto i volti interrogativi degli altri due.
Arrivo a casa in tempo RECORD e mi precipito da mia madre.
- Mamma, per caso hai preso la mia chitarra?
- Beh, visto che non la usavi più, ho pensato di darla in beneficenza. La metteremo all’asta domenica.
- Brava! Senza neanche chiedermelo... - sento che il fumo mi sta uscendo dalle orecchie.
- Credevo non ti dispiacesse, ora dove vai? - non ho voglia di discutere e la lascio a parlare da sola.
- Me ne vado così avrai modo di mettere all’asta qualcos’altro di mio!- così chiudo la porta di casa sbattendola.
Non so dove dirigermi, non posso di certo andare alla parrocchia a riprendermi la chitarra. A chi devo rivolgermi per un consiglio?
Con il mio motorino vago senza meta per ritrovarmi fuori al locale della sera prima. Ricordo che quello è l’ultimo giorno in cui potrei trovare Marco.
Mi accoglie calorosamente e subito mi chiede cosa mi sia successo, come se leggesse il mio cuore.
- Mia madre l’ha data in beneficenza e l’ultima cosa che farei è andarmela a riprendere. Così non ho più la mia chitarra! E’ proprio vero ti accorgi dell’importanza di una cosa solo quando ti sembra di averla persa davvero...Marco mi hai fatto rendere conto che da tempo avevo perso una parte importante di me ed ora cosa faccio? Ti prego dimmi qualcosa? Mi sento così stupida! - lacrime bagnano il mio viso.
- Micol, come sai ,questo è il mio ultimo giorno in questa città. Domani inizierò un giro promozionale per tutto il paese...una cosa...- sta per dirmi e mentre lo fa mi stringe forte le spalle.
- ... Non arrenderti mai! Anche quando ti sentirai perduta, sappiamo entrambi qual’è il tuo destino. E’ scritto nei tuoi occhi ed è per questo che ti regalo la mia chitarra! - me la tende shockandomi letteralmente.
- Ci sono molto affezionato ma ho sempre saputo che da un giorno all’altro avrei dovuto separarmene e credo che darla a te sia il modo più giusto per farlo.
Me l’ha messa tra le mani, poi una voce gli dice che deve andare in scena!
- Suoniamo insieme stasera... - mi tira per la mano.
- Ma tu come suonerai?
- Ti sembra che il mio manager non porti chitarre di riserva? Su andiamo...
Il palco, la luce puntata su di noi, si questa è la mia vita, per un attimo mi sento davvero VIVA :

Questa qua è per te
e anche se non e` un granché
ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E` per te che lo sai
di chi sto parlando dai
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai.

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai e sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta, sempre ingorda
sempre solo come vuoi....

(Viva!Ligabue)

Dopo la nostra esibizione, lui ha ancora mezz’ora di concerto. Ma viene dietro il palco a salutarmi.
- Grazie Marco, questo è il regalo più bello che abbia mai ricevuto.
- Ma dai!E’ anche usata! - afferma ironico.
- Allora,addio... - gli dico con una gran voglia di abbracciarlo.
- No, sono sicuro che ci rincontreremo!- mi sfila la chitarra tra le mani e estrae un pennarello dalla sua borsa. Sul retro della chitarra scrive : “A Micol, l’angelo della musica! With Love, Marco.” Poi me la riconsegna ed io non riesco a trattenere le lacrime.
- Grazie! - una goccia sta già attraversando le mie guance. Lui mi abbraccia forte e mi bacia la fronte ed io lo vedo per come é: con i suoi occhi sottili e chiari ed i suoi capelli in costante disordine. Mi saluta dopo un po’ perché il suo pubblico l’aspetta, mentre vedo le sue spalle da lontano in un raptus mi sento gridare :
- Ciao fratellone!- lui si volta verso di me con un sorriso raggiante ed in quel momento smetto di piangere.
Torno a casa risollevata, apro la porta e mia madre mi raggiunge all’ingresso.
- Micol, scusami davvero!
- Mamma scusami tu, sono stata stupida! Ho risolto, vedi?- le dico, mostrandole la mia chitarra.
- Te l’hanno ridata in parrocchia?
- Ma no! Me l’hai regalata un mio amico fraterno!
- Sono felice!- si avvicina risollevata per abbracciarmi.
- Tesoro, guarda ti è arrivato un pacco.- mi comunica.
Lo prendo tremante, proviene da New Shine, non reggendo l’imbarazzo mi chiudo in camera ed apro il bigliettino.
“Ciao Strega! Lo ammetto, non c’è l’ho fatta...il tuo regalo l’ho aperto in anticipo! Grazie mille!!! E’ davvero calda ed ha un colore favoloso! Hai buon gusto! Qui a NS è tutto molto bello, magari qualche volta ci veniamo insieme. Ti spedisco il mio CADEAU POUR TOI! Spero ti piaccia, perché ho girato tutta la citta' per non fare brutta figura! A presto, Andrea.”
Lo apro ansiosa ed prendo tra le mani il carinissimo bracciale di cauchu con sopra una targhettina in oro bianco con su scritto : “ JE DESIRE PUOR TOI LE MEILLEUR”, dovete sapere che New Shine e' stata di dominazione francese e quindi molti souvenir sono in lingua francese.
Lo metto immediatamente e credo che non me ne separerò mai. E’ un regalo davvero speciale e lui per me è davvero speciale.

Cari lettori del mio blog,
gennaio è iniziato da qualche giorno, tra poco tutto ritornerà alla normalità.
Sx tra un po’ riparte per Skyscraper Town,Px per ora non ci vuole pensare e fa bene. Meglio goderseli senza pensieri questi ultimi giorni!
L’anno che si è chiuso mi ha portato tante belle cose...
- Px ed Ix sono diventate le mie migliori amiche.
- Ho approfondito l’amicizia con Ax che prima conoscevo solo di “svista”...(bloggers mi ha fatto un regalo dolcissimo e bellissimo il mio tesoruccio).
- Ho fatto conoscenza con i magnifici Fx (troppo forte),Lx e la piccola Anx.
- Ho conosciuto Mx, un ragazzo che stimo molto (quasi quando Axmio)...che è entrato nella mia vita portando luce. Spero di rincontrarlo davvero un giorno.
Insomma cosa potrei chiedere di più per il prossimo anno?
(Magari che Axmio si accorga finalmente di quanto lo amo? )
That's all folks
kisskiss
Nx
Shy~26/7/2008, 16:30
33 Il Trio.

- Ma Micol dov'e' ?- esclama spazientita Ilaria.
- Dai calmati, è sempre la solita non la conosci? - cerca di calmarla Paola
- Ciao ragazze! - eccomi spuntare da dietro di loro.
- Finalmente... - mi risponde la mia cognatina mentre Ilaria mi fa un cenno di capo, scocciata.
- Dimmi cara, ti sei divertita? Noi ti siamo mancate? - chiedo per cambiare argomento
- Tu no di certo, specialmente i tuoi ritardi! Dai scherzo, mi siete mancate tanto entrambe.
- Che carina! Chiedo scusa per avervi fatto attendere... - dopo averla addolcita sparo loro le mie scuse.
- E’ di mezz’ora il tuo"piccolo"ritardo... - Ilaria non accetta spiegazioni.
- Scusatemi, ma ecco, beh parliamo d’altro? Ho una proposta!
- Dai sputa il rospo.- mi chiede finalmente.
- Che ne direste di formare un “Trio”? Io suono la chitarra, Paola le tastiere e alla batteria ci mettiamo Ila...
- Ma io non suono la batteria, .si ho preso qualche lezione...ma ...non la so suonare bene...
- Migliorerai!- replico.
- Un trio musicale? Una Band? Ficooooooo!- risponde Paola.
- Inizialmente proviamo canzoni degli altri, poi magari...- spiego.
- Sì, poi migliorando troveremo un nostro stile e inizieremo a comporre qualcosa di nostro!- aggiunge Paola.
- Proprio quello che volevo dire io, Paola da quanto tempo ci pensi? - le domando.
- Ci ho pensato spesso!
- Sto iniziando ad elaborare anche io, chiediamo a Fede, di trovarci qualche localino che ci faccia esibire...
- Sì, ma credo più in la!- Ilaria come al solito ha esagerato.
- Ma dove proviamo?- è tornata con i piedi per terra.
- Questo non lo so...
- Avremo bisogno di un box, un garage, una cantina...- spiega Paola.
- Il mio garage è inutilizzabile, è piano di robaccia! A malapena c’entrano il motorino e la macchina... -dico io.
- Io avrei di meglio, un magazzino: é della mia famiglia! Mio padre sarà sicuramente d’accordo tanto è inutilizzato da anni, credo solo che ci vorrà una bella ripulita!- propone Ilaria.
- Fantastico, qualche giorno ci organizziamo ed andiamo a pulirlo...- avanzo io.
Paola chiede di essere avvisata ed io glielo assicuro.
Pomeriggio noioso, suono un po’, poi riposo. E' una vera monotonia, mi manca quasi la scuola.
Decido di andare da Ilaria, per vedere il fatidico magazzino. In realtà non penso ad altro da stamattina, non l’avviso tanto sono sicura di trovarla a casa.
Non chiamo Pà, perché sono gli ultimi giorni che Ste é qui.
Eccomi. Foschi. Peeeeeeeee( suono del citofono).
- Chi è ? - sarà la madre.
- Sono Micol.
Senza neanche chiedermi altro, mi apre. Prendo l'ascensore secondo piano, e' la mia seconda volta a casa di Ilaria. La signora Foschi mi aspetta fuori la porta.
- Buonasera signora. C’è Ilaria?
- No cara, è uscita con suo padre, vuoi aspettarla qui?
- Le ha parlato del magazzino? - magari mi da le chiavi.
- Sì, aspetta se vuoi dargli un occhiata ti do le chiavi. - BINGO.
- In verità volevo iniziarlo a pulire... - dico con la faccia dell' ingenuità.
- Tutta sola? Aspetta che Ilaria ti dia una mano, no?
- No, nessun problema tanto non credo di finire oggi...- mentre parlo sparisce e dopo un paio di minuti si ripresenta.
- Ecco le chiavi, é due isolati da qui! Vicinissimo al supermarket. Se vedi fuori c’è un citofono con su scritto “FOSCHI”...appena torna Ilaria ti faccio raggiungere.
Mi congedo e scappo via, finalmente lo vedrò. Non ci posso fare nulla, sono troppo curiosa.
- Micol!- questa è la voce di...
- Andreaaaaaaaa !!!- non riesco a reprimere la mia gioia nel vederlo.
- Ti è piaciuto il regalo?
- Si, vedi? Non lo levo quasi mai!- gli dico mostrandoglielo.
- Quasi mai? - forse ho esagerato.
- Scherzo, comunque ho apprezzato molto. Ma quando sei tornato?
- Proprio stamattina. Dove vai? Hai fatto la spesa? - dice indicando la borsa che ho in mano.
- Vado a ripulire un magazzino, questi sono i detersivi...
- Ti sei messa a fare le pulizie?
- No, cretino! Mi servirebbe una mano, vorresti? - gli chiedo sbattendo gli occhioni, lui mi guarda perplesso.
Al bar si incontrano casualmente Ilaria e Paola. La prima arriva con Stefano che ha un appuntamento con Luca, la seconda appena tornata dalla commissione con il padre si è fatta accompagnare da lui stesso. Lasciate sole dai ragazzi, le due si ritrovano a parlare.
- Dove sono andati quei due?- chiede Ilaria.
- Ah non l’ho capito molto bene....
- Ma che faccia hai?
- Te ne sei appena accorta? Io la sopporto da una "vita"... - risponde Paola ironica.
- Scema, sembri... dubbiosa?
- Ottima osservazione, sono un paio di giorni che sono così, Ste se n’è accorto ma non posso farci nulla.
- Sei triste per la sua partenza?
- No, dubbiosa era il termine esatto. - dice lei mettendosi le mani tra i capelli.
- Si può sapere perché?
- Credo che sia arrivato il momento di fare l’amore con lui...
- Lo credo bene...- risponde Ila con sicurezza.
- Dici?
- Certo che lo dico, non sprecare tempo. Non sai quello che ti perdi.- assicura ammiccando.
- Che maiala! - le da un buffetto sulla spalla.
Le due iniziano a ridere quando l’auto della madre di Ilaria si ferma fuori il bar, la ragazza la nota ed esce, dopo poco rientra.
- Dobbiamo andare, Micol è venuta a casa. Mia mamma le ho dato le chiavi del magazzino e le ha detto che l’avrei raggiunta, dobbiamo andare perche' aveva intenzione di pulirlo. - comunica a Paola.
- Let's go! E' la solita impaziente. - sbuffa l'altra.

Siamo entrati nel magazzino io e Andrea.
- Che buio! - non riesco a smettere di tossire.
- E che sudiciume!- aggiunge Andrea.
- Dobbiamo metterci subito a lavoro.
- Non c’è neanche una lampadina!- si lamenta.
- Forza!- lo richiamo.
- Chi mi ha messo un questa situazione? Eh Micol? - dice imbronciato.
Shy~2/8/2008, 13:57
34 Dichiarazione mancata?

Al bar Paola e Ilaria stanno per andare al magazzino.
- Ma perche' sembra sempre che abbia la neve in tasca? - si lamenta Paola.
- Sarà un disastro la dentro, non mi andava di fare le pulizie oggi!
Nel frattempo io ed Andrea.
- Ho controllato il contatore della corrente, è tutto apposto. Mancano solo le lampadine...- comunica Andrea.
- Meno male, sono stanca...- mi butto su un divanetto abbandonato e non appena mi siedo si alza un alone di polvere.
- Che schifo! - esclama Andrea tossendo mentre nel frattempo chiude la saracinesca, in questo modo però rimaniamo completamente al buio.
- Perché ci hai chiusi dentro?
- Dobbiamo parlare!- si siede vicino a me, io non vedo per nulla bene. Mi sento “stranamente” agitata ad essere qui sola con lui.
- Cosa c’è? - gli chiedo.
- Niente, non ti agitare. Voglio parlare, raccontami un po' del Trio.
Sempre al bar le due ragazze incontrano Luca e Stefano.
- Niente da fare, non posso portare Stefano lontano da te, che inizi a mancargli. - esclama Luca.
- Che carino!- afferma Ilaria.
- Tesoro io ti ringrazio, ma... - cerca di spiegarsi Paola.
- Non ascoltarlo, siamo tornati perché abbiamo risolto in fretta. Però mi sei mancata veramente! - chiarisce Stefano mentre la sua ragazza si rallegra abbracciandolo.
- Ragazzi, andiamo a dare una sistemata al magazzino. Venite a darci una mano? - Luca e Stefano si aggregano senza storie.
Nel magazzino intanto.
- ...Mi ha fatto capire quanto è importante per me la musica e sento che devo iniziare a fare qualcosa per migliorarmi, non so se è chiaro il ragionamento?- non vedo che faccia ha fatto dopo il mio racconto ma mi sento improvvisamente abbracciare ed il cuore inizia a battermi forte.
- Certo, ti capisco e non sai quanto ti stimo.
Non sa quanto il fatto d’essere anche un po’ apprezzata da lui valga per me. Che cosa provi per me Andrea? Perché sento il tuo cuore battere quanto il mio?
- E’ stata una cosa graduale, la nostra amicizia è arrivata ad un punto che beh ecco, io vorrei che tra noi...-
Sto sognando. Non svegliatemi, lasciatemi qui per sempre al sicuro tra le sue braccia.
Andrea avvicina la sua guancia alla mia ed io mi sto lasciando prendere dalla magia del momento, ma inaspettatamente sento bussare forte alla serranda.
- MICOL...- è la voce di Ilaria.
- Forse non è ancora arrivata!- spiega Paola.
- No! Deve essere qui, la saracinesca non è chiusa a chiave.
La magia si spezza ed Andrea corre ad aprirli, io mi alzo e prendo un panno ed inizio a spolverare. Non stavamo facendo nulla di male, ma entrambi siamo imbarazzati.
- Andrea! Cosa ci fai qui? Da solo con Micol al buio? -chiede Ilaria l’impicciona.
- A parte aiutarla? Nulla, ma voi sfaticate dov'eravate? - spiega lui a tono.
- Andrea, non avrai fatto del male a mia sorella?- commento inopportuno di Stefano.
- Ma che cavolo dici? - rispondo nervosa.
- Non ti preoccupare Stefano! Ok, Micol poiché ora c’è tanta gente che ti può aiutare, io vado. Ciao a tutti!- in coro lo salutiamo ed io vorrei iniziare a piangere come un isterica.
- Signorina, non me la racconti giusta. - mi bisbiglia Ilaria.
- Iniziamo a pulire qui, poi vi spiego! - che seccatura.
Trascorriamo il pomeriggio a rassettare ma io sono completamente assente, non riesco a far altro che pensare a LUI. In un momento di pausa noi tre ci sediamo sul divanetto ed il ricordo di quello che stava succedendo proprio lì riaffiora, improvvisamente mi copro gli occhi e racconto tutto.
- Cosaaaaa?- commenta Ilaria.
- Pensa cosa sarebbe successo se non avessimo avuto il nostro tempismo!- aggiunge Paola.
- Non me lo dire!– rispondo io mordendomi le labbra.
- Ma dai, se aveva intenzione di dichiararsi, troverà un’altra occasione...- mi consola Ilaria.
- Speriamo... - non sono molto fiduciosa.
- A proposito, che ne pensi del fatto che Paola farà l’amore con tuo fratello?
- Cosa? - ora si che mi ci vuole un goccetto.
- Veramente non glielo avevo ancora detto! - Ilaria chiede scusa.
- Sei sicura, veramente?- chiedo a Paola.
- Credo proprio di sì... - fa lei con un po' di rossore sulle guance.
- Rimarrò l’unica verginella tra le tre? - questo non e' giusto.
- A quanto pare sì!- se la ride Ilaria.
- Secondo me è meglio farlo con uno esperto, tipo Stefano.- commento senza pensare.
- Esperto? - la mia cognatina sgrana gli occhi.
- Beh intendo che lo ha già fatto, non lo sapevi? - spiego.
- Beh, lo supponevo. Ma non ci avevo pensato... - sembra un po' preoccupata.
- Non ha mica importanza.- giustifico. Luca e Stefano ritornano con le lampadine e Paola li raggiunge.
- Maledetta linguaccia...- dico ad Ilaria.
- Guarda che davvero non c’è nulla di male ad averlo fatto già con altre, magari non le importa questo, forse è un po’ insicura. Mi sembra pure ovvio.
Cavoli che giornata, possibile che Andrea si stesse davvero dichiarando? Ed ora non lo farà più? Mi sento male solo al pensiero dell’occasione persa. Passando per la camera di Stefano lo vedo e decido a parlargli di Paola, giurando a me stessa che è l’ultima volta che m' intrometto.
- Hai mai pensato di far l’amore con Paola? - gli chiedo dopo i soliti convenevoli.
- Che domande mi fai? - capisco che la cosa lo secchi un pochino.
- Lo so che non sono affari miei, ma magari lei ci pensa e se non la rassicuri, non lo farà mai.
- Rassicurarla su cosa?
- Io non me ne intendo ma magari poiché non lo ha mai fatto ha paura di sbagliare, di non essere all’altezza. -
Dopo avergli detto questo lo lascio lì inquieto ed io penso: VOGLIO FARE L’AMORE CON ANDREA. Ma forse sto accelerando un po’ i tempi poiché non ci siamo nemmeno baciati.
Stefano è andato a casa di Paola, lei lo ha invitato a parlare in camera sua perché la madre non c’é e la governante è troppo impegnata a fare altre cose.
- Voglio fare l’amore con te, Paola!- esclama lui improvvisamente.
- Anche io!Ma ho paura.
- Di cosa?
- Ho paura di non essere tanto esperta, anzi non lo sono e quindi che non possa piacerti farlo con me.
- Ma guarda che io non sono mica un Don Giovanni?
- Hai sempre più esperienze di me.
- Amore mio, sarà bellissimo più delle altre mie volte, perché io questa volta amo una ragazza in maniera totale...NON HO MAI AMATO NESSUNA COME AMO TE adesso!
- Stefano, tra due giorni vai via, e non so se la prossima volta che ti rivedrò tutto sarà come ora, ma con tutta me stessa, in questo momento come mai, voglio che tu sia il ragazzo della mia prima volta.- Paola chiude la porta della camera a chiave, si avvicina a lui sedendosi sulle sue gambe e baciandolo con sempre più passione. Ormai ha deciso, e' sicura che quello sia il momento e la persona giusta.
Shy~11/8/2008, 18:02
35 - Romeo&Giulietta.

- Mio dolce Romeo...ehm...- lapsus.
- Eh no Micol! Questa parte proprio non entra proprio in quella testolina, vero? Eppure di tempo per prepararti ne hai avuto. Pensa che al tuo fianco ci sarà il Romeo dei tuoi sogni...- esclama Paola che mi sta aiutando a provare.
- Si, mi devo impegnare.
- Mi dicevi che sarà in versione moderna come il film con Leonardo DiCaprio.
- Sarà meno cinematografico, niente incendi a pompe di benzina ma semplici scazzottate, niente pistole ma coltellini, niente extasi.
- Diciamo più teatrale... - mentre fingo di ridere alla battutaccia di Paola mi ritrovo uno squillo sul cellulare, spero sia Andrea – per un qualsiasi motivo – ma invece e' Luca.
- Luca? Ti squilla? Come mai? - chiede curiosa la mia amica.
- Non so, da settimane siamo più affettuosi. Abbracci, squilli. E' una cosa avvenuta in modo naturale. Abbiamo preso confidenza.
- Ti ricordo...
- Lo so che sta con Annie e si dia il caso che è uno dei migliori amici di Andrea.
- Appunto...
- Cambiamo argomento non puoi capire! Ma Ilaria?
- Ilaria è uscita con sua madre, la vedo bene, tu che dici? Avrà superato la brutta storia di Fred H?
- Non lo so Pà. E' molto chiusa ma secondo me sta meglio...
Nel frattempo Ilaria e la madre stanno facendo shopping, arrivate al negozio di musica si presenta davanti ai loro occhi un mega poster di Fred H. Ilaria per un paio di secondi si ferma a guardarlo assente ma la madre la richiama all’attenzione.
- Ila, cosa ti prende? Entriamo dopo c’è il mio negozio di abbigliamento preferito.
- Entraci tu, ti aspetto fuori, prendo un po’ d’aria.
Una volta entrata la madre nel negozio, Ilaria si appoggia al muro a pensare.
Con l’aiuto delle mie amiche ne sto uscendo, sente di star superando il blocco "Alfredo Accardo".
- Guarda chi si vede! - Federico si ferma vicino a lei.
- Ciao. - risponde lei, ma con tono scocciato.
- Quando si dice il destino...
- Credo che il destino qualche volta dovrebbe farsi gli affari suoi.
- Sob! Aspetta...”i tuoi occhi neri sono...”
- Risparmiami! I miei occhi non sono neri, sono marroni - tendente al nocciola- non ce la fai a fare il cascamorto con me. - aggiunge lei acida.
- In effetti! Dai andiamo a prendere qualcosa al bar?
- Non posso, aspetto mia madre.
- Ok, sarà per la prossima volta.
- Va bene! - gli risponde ma pensa solo che lui sia uno scocciatore.
Più tardi, ai provini.
- Federico! -lo riconosco.
- Ciao Micol, ti ho chiamata ma il cellulare?
- L’ho dimenticato a casa, cosa volevi dirmi?
- Hanno spostato i provini.
- A quando?
- A dopo domani.
- Uhm...meno male...ma ora?
- Ora il regista ci farà un discorso, credo la solita lagna sul fatto di impegnarci seriamente....ecc... - nel frattempo noto un movimento strano.
- Ma quella in prima fila, vicino ad Andrea chi è?
- Non te l’ha ancora presentata? E’ una sua amica, ha recitato nella soap.
- Un posto d’amore: faceva Sheila.
- Si chiama... - lo interrompo.
- Lara Balestri, so tutto di quella soap è la mia preferita!
- Parteciperà alle audizioni. Sta provando insieme ad Andrea, vuole quella parte a tutti i costi. Ti conviene tenerla d’occhio, vedi quant’è carina? - un'attrice ad una recita scolastica? Qui gatta ci cova.
- Umpf, se intendi per i provini, non mi spaventa neanche un po’. Per le altre cose, non è che me ne importi più di tanto...- che bugiarda, sto gia' rosicando dalla gelosia.
Dopo il discorso del prof, ho incontrato le mie amiche al bar. Ho spiegato loro tutto velocemente.
- E’ perfetta, bellissima. L'avete mai vista in “Un posto d’amore” ?
- Non vedo quella roba...-risponde Ilaria.
- Io vedo una puntata ogni tanto, ma non ricordo nessun personaggio chiamato Sheila. - spiega Paola.
- In ogni caso, devi assolutamente batterla!- mi incoraggia Ilaria.
- Tesoro io oggi però non posso aiutarti, ho un arretrato di storia di 50 anni a causa del tuo caro fratellino. Devo recuperare assolutamente. - m’informa la mia cognatina.
- Non contare su di me, non posso. Ho gli allenamenti con la squadra di pallavolo. - spiega l'altra.
- UFFAAAAAAAAA! E chi mi aiuta?
- Cosa ti serve? - si intromette Luca.
- Una mano, ci vediamo oggi al magazzino di Ilaria...non mancare! - gli propongo all'improvviso e lui resta un po' perplesso.
Io e il gentilissimo Luca, ci siamo messi a provare ore ed ore la mia parte.
- “Addio Giulietta”- recita Luca allungandosi a me.
- No tesò, non è il caso, possiamo saltarlo il bacio scenico.
- Ma come no! Sto provando da ore solo per questo momento.
- Se avessi letto attentamente la sceneggiatura ti saresti accorto che ci sono ben altre parti ancora più HOT!
- Sì, ma tu a quel punto mi dici...”va avanti”...- scherza lui.
- Oh, ma è tardi! Devo fare il provino! Vieni con me? - gli chiedo.
- Meglio di no! Queste cose mi rendono nervoso e la mia presenza innervosirebbe anche te. Vai chiudo io qui, rompiti una gamba.
- Non so risponderti, dovrei dirti “Amen”? - domando uscendo di corsa mentre lui se la ride.
Sono arrivata a scuola ma non riesco a trovare l’aula dei provini, l’avranno cambiata all’ultimo momento. Sto aprendo le porte di tutte le classi.
- Opss scusate! - ho appena sgamato Andrea in atteggiamenti calorosi con quella rossa, Lara.
- Micol, dove vai?- mi chiede lui imbarazzato.
- Cercavo la classe dei provini...- spiego, vorrei mettergli le mani al collo.
- E’ quella seguente! - si intromette lei con aria di sufficienza.
- Grazie, allora io, ehm vado. - sto per chiudere la porta.
- Stavamo provando! - si stara' mica giustificando?
- Che interpretazione magistrale! - esclamo sbattendo con forza la porta.
- Accidenti! - esclama Andrea.
- Quella era Micol?- chiede Lara.
- Sì. - risponde lui e lei sembra irritata.
Quel quadretto romantico mi ha fatto perdere la concentrazione. Erano avvinghiati, altro che provare. Erano fin troppo realistici.
- Ciao Federico, per quale parte ti proponi?
- Tebaldo, iniziano i provini per Giulietta, silenzio. - mi ammonisce.
- Però, con tutto questo pubblico, che imbarazzo! Sono già deconcentrata. - non ci sto con la testa.
- La prima è la star, Lara...- comunica Federico.
- Sì, sarà preparata bene...con Andrea!
Federico avanza e lei inizia a recitare, Andrea è il Romeo con cui le aspiranti Giulietta faranno il provino e logicamente tra loro già c’è sintonia. Sono perfetti, sembra il film, io invece ho provato con Paola e Luca. No basta, non posso fare questa figura di me**a. Proprio con lui, davanti a lei. Non permetterò a nessuno di ridere di me. Vado via! Lo dico ad uno della mia compagnia e lascio la classe.
Come avrei potuto mai paragonarmi a lei? Come al solito c’è sempre qualcosa che smonta tutto, non so neanche perché sto piangendo. Perché me la prendo così tanto? D’altronde era solo una stupida parte.
Nella classe dove stanno facendo i provini.
- Micol Blanco...- chiama il prof/regista.
- Ha detto che se ne andava...- risponde una persona.
- Cosa? - esclama sbigottito Andrea.
- Era qui fino a due minuti fa. - aggiunge Federico.
- Non so altro, mi ha detto che andava via!
Andrea abbandona la classe ed inizia a raggiungere di corsa all’uscita, mi sono appena asciugata le lacrime e lui mi chiama.
- Micol, ma dove vai?
- A casa, perché? - non ho voglia nemmeno di parlargli.
- Stai scherzando?
- No, per niente! - neanche di vederlo.
- Te ne vai?
- Si, ma a te cosa importa? - il mio tono si e' alzato di un decibel.
- Lara, ti ha spaventata?
- Andrea fo**iti! - dico aggredendolo.
- Scapperai sempre davanti alle difficoltà? Quando cresci?
- Che cavolo dici, idiota, eh? Si capisce benissimo che è già tutto deciso, è tutta una farsa. Un' attrice ad una recita scolastica, puah! Se non fosse così, avresti chiesto anche a me di provare insieme. Avremmo potuto trovare anche noi quella sintonia che abbiamo visto tutti con la tua amichetta. Te ne sei fregato, neanche a chiedermi se avevo avuto dei problemi a provarla da sola. Non ti sei fatto sentire, dunque, fatti gli affari tuoi! Non scocciarmi ed AUGURI per la rappresentazione perfetta di Romeo e Giulietta, ops! Auguri porta sfortuna, vero? Non l’ho fatto apposta! - bugia.
Non ha parlato, non poteva, se no gli avrei mollato anche un calcio in c**o, ho voltato le spalle e me ne sono andata. Non aveva giustificazioni, mi sento così depressa e penso di andare da Luca al bar, senza motivo. Lo abbraccio e piango sulla sua spalla.
- Non è possibile che non sia andata bene. Eri preparatissima, cos’è successo?
- Mi sono ritirata ma non è solo per la parte. - singhiozzo.
- Vuoi un succo d’arancia?
- No, Luca per piacere mi accompagni a casa.
- Certo, avviso papà...
- Grazie!- non è una stupida parte visto che era Andrea la persona a cui volevo stare vicino.
Shy~25/8/2008, 18:55
36 La crisi.


Stamani a colazione con i miei genitori.
- Micol cosa c’è? Hai qualche problema? - mi chiede mio padre ed io rispondo con un cenno con la testa.
- Qualche peso sullo stomaco? Ti puoi confidare lo sai. - continua.
- No, non ho niente, davvero. - dopo aver detto questo faccio una pausa di silenzio, poi mi alzo saluto e vado via.
- Sta crescendo!- esclama convinto mio padre.
- Caro, ma ha 17 anni! Il periodo della crescita è iniziato già da qualche anno!
A scuola le mie amiche mi guardano preoccupate, secondo me hanno paura che possa reagire male, ma di certo non sono il tipo di ragazza che si taglia le vene per un cretino.
Fuori scuola, mentre prendo il motorino, si decidono a parlarmi. Ci inoltriamo nella conversazione “Andrea”.
- Ti capisco. Questa situazione non è facile...- mi dice Ilaria comprensiva.
- Hai ragione! Micol però devi reagire!- consiglia Paola.
- Ed è quello che ho intenzione di fare. Non voglio frequentare più recitazione, non m’interessa. Cambierò corso. - proclamo.
- Brava!- approva Ilaria.
- Ma quale?- sono in crisi.
- Puoi entrare nella squadra di pallavolo, parlerò io con il Mister!- propone Ila. Risposta rifiutata.
Componimento poetico?- offre Paola.
- Figurati! Grazie ragazze per i vostri sforzi, ma credo ne debba uscirne da sola con le mie stesse forze, non so se mi spiego.
- Certo, hai ragione.- risponde Ilaria.
- Ma non dimenticare, che per qualsiasi cosa, noi siamo qui!- mi dice Ilaria.
- Lo so care, vi ringrazio. Ragazze sicure che nessuna delle due vuole un passaggio? - le altre fanno cenno di non preoccuparmi, prima di partire metto le cuffiette con i Linkin Park. Adoro questa canzone.

From the Inside/ Da dentro(Per esperienza)

I don’t know who to trust no surprise/non so di chi fidarmi nessuna sorpresa
Everyone feels so far away from me/tutti si sentono lontani da me
Heavy thoughts sift through dust and the lies/pensieri pesanti frugano tra polvere e bugie
Trying not to break but I’m so tired of this deceit/cerco di non spezzarmi ma sono così stanco di questa falsità
Every time I try to make myself get back up on my feet/ogni volta mi sforzo di rialzarmi
All I ever think about is this/ecco ciò che penso di tutto questo
All the tiring time between/tutto questo periodo faticoso
And how trying to put my trust in you?just takes so much out of me/e come fidarmi di te?mi costa così tanto
I take everything from the inside/Prendo tutto da dentro me (conosco tutto per esperienza)
and throw it all away/e lo getto via
'Cause I swear for the last time /perchè lo giuro per l'ultima volte
I won’t trust myself with you/mi fiderò di te
Tension is building inside steadily/la tensione aumenta dentro di continuo
Everyone feels so far away from me/tutti si sentono lontani da me
heavy thoughts forcing their way out of me/pesanti pensieri si fanno avanti con la forza fuori da me
I won’t trust myself with you/non mi fiderò di te
I won’t waste myself on you/non mi sprecherò con te
You/te

- Spero che riuscirà a sopravvivere, non so come fa. Lo ha sempre negato anche se lo sapevamo tutti! Se solo si sfogasse un po’ anche con noi!- commenta Paola.
- Non lo dice a noi per paura di sentire stesso lei quello che prova. - replica Ilaria e l'altra si trova d'accordo.
- Ragazze, ciao! Volevo solo sapere Micol come sta!?- si avvicina Luca. Le altre non dicono altro che un “potrebbe star meglio”.
- Mi dispiace troppo, ve lo giuro, io non immaginavo che ci tenesse così tanto per Andrea. Non la merita! Vorrei fare qualcosa però lei.
- Non vuole essere aiutata. - spiega Paola, Luca dopo aver salutato va via subito.
- Lo vedo fin troppo partecipe ai sentimenti di Micol, qui gatta ci cova. - Ilaria ha dei dubbi.
- Impossibile, ha una ragazza.
- Beh, a me non la da a bere.
Mi sono messa a pensare tutto ilo pomeriggio su cosa fare, ma nada.
Ho telefonato alle mie amiche per uscire un po’, sto andando al parco dove incontrerò Ilaria, più tardi ci raggiungerà Paola che sta studiando (veramente lo dovremmo fare anche io e Ila, ma sorvoliamo!).
Per strada Ilaria si scontra di nuovo, come spesso ultimamente, con Federico.
- Ily!
- Federico ciao...
- Come stai?
- Per ora bene...quindi vedi di non farmi innervosire.
- Come sei prevenuta! Dove vai?
- Aspetto Micol!
- Ti faccio compagnia se vuoi!Eh?
- Dirti di no servirebbe a qualcosa?
- No.
- Appunto.
Sono uscita di corsa, ho dato un appuntamento ad Ila e sto facendo tardi. Nella fretta mi si è slacciato il braccialetto che mi ha regalato Andrea, forse il destino vuole che lo levi. Per ora cerco di rimettermelo.
- Micol.
- Sob!Andrea! - ca**o! Mi ha vista con il suo braccialetto! E lui indossa la mia sciarpa, non dovrebbe grr! Se sbaciucchia Lara, si impregnerà del profumo della DIVA.
- Devo parlarti!
- Cosa vuoi? -gli dico senza neanche fermarmi.
- Voglio capire quello che è successo!
- Beh a me non interessa parlarne, ho fretta! Ti saluto!
- Come vuoi, ma un giorno ti costringerò a parlarmi!
Ma chi si crede di essere? Costringermi a parlargli ...tzé! Raggiungo il parco e trovo Ila e Fede.
- Come al solito, in ritardo!- mi dice Ila.
- Scusa...ma...avevate un appuntamento? - chiedo ironica.
- Assolutamente NO! E’ lui che s’incolla.
- Adoro questa sua aria aggressiva! - spiega lui.
- Ed io detesto quel suo adorare qualsiasi cosa! Grr. Risponde lei. - scoppio a ridere. Sono proprio buffi insieme.
- OMD è un miracolo, Micol sta sorridendo! - commenta Ilaria.
- No, mia cara se la sta ridendo di gusto! Riderà di noi?
- Federico sei un simpaticone!- mi complimento.
- Grazie mia adorata! - risponde mentre Ilaria non si capacita al mio complimento.
Ci siamo seduti su una panchina a parlare del più e del meno, poi è arrivata Paola ed infine Luca con il motorino.
Siamo diventati davvero un bel gruppo. Non ho proprio pensato ad Andrea in questo paio di orette.
Luca è stato tutto il pomeriggio premuroso, si preoccupava di farmi divertire poi si è proposto di accompagnarmi a casa.
- Abiti qui, vero? Ormai lo conosco a memoria questo posto.
- Eh già, quanto disturbo in questo periodo, vero?
- Non dirlo neanche per scherzo! Ascolta Micol, io lo so...che...stai soffrendo...ne sono consapevole...ma io ci tengo a dirti...che quando vuoi...io ci sarò sempre... - sembra estremamente imbarazzato.
- Sei dolcissimo, ma come ho detto alle mie amiche, devo superare da sola. Comunque grazie, sei un vero amico. - sto per abbracciarlo ma lui mi ferma.
- No,Micol. Non voglio essere solo quello.
- Non capisco Luca.
Cerca di dirmi qualcosa, ma poi allunga una mano e mi accarezza la guancia. Sento la sua mano calda scendere sul mio collo, avvicina le sue labbra e l’appoggia sulle mie. Ci abbandoniamo in un bacio caldo e sincero. Poi realizzo e mi distacco.
- No Luca, non possiamo.
- Scusa...- il disagio si sente.
- Meglio che per un po’ non ci vediamo, io sono un’amica di Annie!
- Ed io le voglio bene ... ma...
- Luca, non dire cose di cui potresti pentirti domani! Dormici su.
Ci salutiamo e salgo a casa. Penso, lo penso! Mi sono sentita protetta da quel bacio, ho sentito che il mio cuore per quello non avrebbe sofferto. Non voglio più soffrire, uffa! So bene, però, che Luca non può essere il mio rifugio.
Apro la porta di casa ed i miei genitori stanno guardando una gara di ballo.
- Micol, vieni a vedere come sono bravi questi qui.
- Perché non t’ iscrivi ad un corso di balli di “Latino americano”.
- Latino Americano?
Shy~13/9/2008, 09:58
37 Si balla!

Siamo fuori scuola aspettando che suoni la campanella. Ho deciso cosa fare al posto di recitazione e le mie amiche si stanno informando.
- Latino americano, balli di gruppo... - rispondo.
- Cooosssa?- esclama esterrefatta Ila.
- Guarda non dirmelo, vuoi forse farmi capire che non ti piacciono?- le dico.
- Per niente! Spero però che almeno qualcosina la sai già fare...
- Assolutamente no! - replico sorridendo ampliamente.
- Doppio in bocca al lupo allora!
- Grazie Pà! Pensavo che mi diceste “auguri”.
- “Auguri!” - si aggiunge la perfida Ilaria ed io le do risposta con una linguaccia. Suona la campanella ed inizia le nostra giornata scolastica.
Strano ma vero, da quando io e Andrea abbiamo litigato non ci scontriamo più nei corridoi, meglio direi, così non mi rovina la giornata.
Pomeriggio. Ore 17.00.
Sono andata a iscrivermi in palestra. Non c’entra nulla con i punti di credito, la palestra é privata, ma io risulto sempre iscritta a recitazione fin quando non faccio 5 assenze, che vale a dire 4 settimane e mezzo per ora (poi con l’avvicinarsi della rappresentazione Romeo e Giulietta il corso s’intensificherà!) fino ad allora troverò una soluzione.
Dopo aver pagato l’iscrizione, la prima retta ed aver preso il dépliant dei corsi mi si avvicina una ragazza occhialuta con un sorriso smagliante.
- Ciao sei nuova? Io mi chiamo Sara!
- Sì, io sono Micol.
- Anche io frequento solo da un paio di mesi...
- Ah e ascolta Sara, io sono una principiante, é forse un problema?
- No, leggi sul dépliant, ci sono corsi proprio per noi: c’è scritto ”ballerine alle prime armi”.
- Ah, non l’avevo notato.
- Guarda un po’ là! Quello è il nostro insegnante. Si chiama Carlos, é portoricano! Bello, eh? - sgrano gli occhi e quasi mi appiccico al vetro che mi permette di vederlo ballare.
- Molto hot...- commento.
- Già, a dir la verità io frequentavo un altro corso in questa palestra, aerobica, ma poi vedendo lui...beh...ho deciso di cambiare.
- Comprensibilissimo!
Poco dopo mi precipito al bar, ho appuntamento con le mie amiche, devo dar loro la notizia che ho incontrato un ragazzo che mi piace più di Andrea.
- Non potete capire quanto sia stata fortunata!- il mio esordio.
- Mi fa piacere, cosa è successo?- chiede Paola.
- Il mio istruttore è un figo da paura!
- Interessante!- risponde Ila.
- Chi è interessante?- arriva Federico e si siede al nostro tavolo.
- Non parlavamo di certo di te. - ribatte Ilaria.
- Sei sempre così carina tesoro. Micol però lasciami dire che secondo me hai sbagliato a lasciare tutto!
- Ha meglio da fare ora... - esclama Paola per evitare l’argomento.
- Sì, guardare il suo maestro in shorts...- continua Ilaria ammiccante.
- No, niente shorts,indossa un semplice panta-jazz, ma si intravede un sederino niente male.
- Ila, tu non azzardarti a guardare altri!- dichiara Federico coprendole gli occhi.
- Levami le mani di dosso, deficiente!
- Federico, ma per te è proprio una cosa seria? - domanda Paola.
- Perché, scusa, cosa credevi?- risponde lui.
- La smettiamo, per favore?- commenta Ilaria spazientita.

Primo giorno di lezione di latino americano. Mi sono messa in tuta aderente, sono proprio carina, chissà cosa direbbe Andrea se mi vedesse... ma lasciamo perdere! Non devo pensarlo più!
- Buongiorno mie dame, tu sei la ragazza nuova, vero? Mi avevano avvisato...- mi dice Carlos bello come il sole.
- Mi chiamo Micol!
- Io sono Carlos, avvicinati. Così posso seguirti meglio. - cosa molto imbarazzante.
- Allora ragazze, facciamo un riepilogo per la nostra Micol?
Inizia la musica e lui balla ma io mi distraggo a guardarlo, quanto è sexy!
- Micol, ci sei? - chiude la musica per attirare la mia attenzione.
- Ehehe,non molto... - ammetto. Decide di portarmi lui per la prima lezione. Che uomo!

Nel frattempo a recitazione. Federico si avvicina ad Andrea e inizia una conversazione.
- Sai ieri ho visto Micol.
- Hai capito, almeno tu, il motivo per cui non viene più?
- Beh in realtà lo sa tutto il mondo. So che ora frequenta un corso di Balli Latino Americani ed il suo maestro ha il sedere a mandolino.
- Mh. Sputa il rospo. - sembra interessato.
- So solo questo lo giuro!- Andrea lo guarda insospettito.
Dopo il corso, dopo la doccia, sono andata al bar. Devo chiarire con Luca.
Del bacio non l’ho detto ancora a nessuno, neanche alle mie amiche, non so come reagirebbero.
- Devo parlarti urgentemente e in privato! - mi introduco.
- Vieni con me sul retro, devo parlarti anche io.
- Cosa c’è mi metti in ansia!?
- Niente Micol, ho sentito Annie.
- Non le avrai mica detto...del...?
- No! Come ti salta in mente?
- Senti Luca, tu mi piaci e molto. Ma questa storia, non porterà a niente di buono. E' partita già con il piede sbagliato e non può certo reggere.
- Credo anche io. – asciugandosi le mani sui pantaloni.
- Siamo soli e questo che conduce l’uno all’altro. - spiego.
- Sì, poi sai mi sono sentito in colpa. Lei ha detto di avere una sorpresa per me.
- Povera tesoro, te lo giuro Luca, manterrò questo segreto fin nella tomba. - sono una m**da come amica.
- Ti ringrazio, baci bene però... - dice facendomi l'occhiolino.
- Anche tu non sei male. - mi sento di rispondere, il nostro bacio è stato davvero HOT.
Ci guardiamo, l’attrazione c’è e si sente, ma mi avvicino e gli bacio una guancia.
- Mantieniti a distanza di sicurezza però...- scherza, poi mi sorride e mi abbraccia. Sarei stata bene con Luca, ma se non fossero esistiti ne Annie e ne Andrea. La prima è fondamentale per lui, il secondo per me, anche se non voglio più ammetterlo.
Rientriamo nel bar e troviamo Federico e Ilaria che litigano.
- Ancora insieme? – dico.
- Sempre insieme. Dite la verità, avevate un appuntamento? - continua Luca.
- Luca, le hai mai prese da una ragazza? - minaccia Ilaria.
- No e non vorrei nemmeno farlo oggi.
- Appunto smettila, altrimenti vi meno entrambi. - afferma indicando i due ragazzi.
- Non toccarmi Fede!- cerco di difenderlo.
- Fede? E a me? Posso prenderle da lei? - protesta Luca.
- Sì, di te può farne quel che vuole! - rispondo.
- Cattiva! - Luca mi prende quasi in braccio, ma io resisto ridendo di gusto.
- Ehi! Qui la vittima sono solo io!- esclama Ilaria.
- Federico, smetti di perseguitare Ila. - gli dice Luca.
- Bravo! – annuisce lei.
- Luca, non intervenire. Non può vero Micol?- chiede aiuto Federico.
- No che non può.
- Micol fatti i fatti tuoi! - mi ordina ironicamente la mia amica.
- Tesoro, oggi ho detto ad Andrea ce hai preso una cotta per sederino d’oro dell'anno. - mi dice.
- EHI! Per prima cosa, tu non devi parlare di me in presenza di quell’ individuo. Seconda cosa, tu non devi nominare in mia presenza il nome di quell’ essere disumano...terza cosa, chi te l’ha detto che ho preso una cotta per lui?
- Ah queste cose non me le dici, vero? - mi chiede sospettoso Luca, che casino! Dovrei tappare la bocca con un chilo di calce a Federico.
- Ma non è vero! - cerco di spiegare.
- Infatti neanche io lo sapevo, é proprio una sporcacciona.- Ilaria da man forte.
- Ragazzi, è una bugia! - tutti e tre se la ridono di gusto ed io mi sento in imbarazzata.
Luca è proprio un bravo ragazzo, chiarendo con lui ho perso un probabile amore ma ho recuperato un grande amico e forse chi lo sa Federico ha ragione, Carlos indubbiamente è un bel pezzo di ragazzo, sarà arrivato il momento di dimenticare Andrea e cambiare tutto? La prossima lezione gli farò qualche domando in più.
Shy~21/9/2008, 18:02
38 Una sorpresa inaspettata.

Sono due settimane che frequento il corso di ballo e Carlos ha notato anche dei miglioramenti.
- Umpf, non vedo l’ora di tornare a casa...- dico esausta uscendo dagli spogliatoi.
- Anche io sono stremata...- aggiunge la mia compagna di corso.
- Come mai Carlos continua ad allenarsi? Da solo per giunta!
- Ho sentito che questa settimana c’è una gara di ballo Nazionale, si terrà proprio qui, e lui è in finale.! Credo che ci tenga molto a vincerlo. - ovvio, e' un professionista. Dopo altri convenevoli la mia compagna di ballo mi saluta, nel frattempo continuo a guardarlo allenarsi, devo avere proprio uno sguardo insistente, perché Carlos sentendosi fissare mi chiama nella sala dove sta provando. Ho fatto una figura di m*** ! Regola uno : devo smetterla di fissarlo.
- Micol, non vai a casa?
- Ti stavo guardando...ehm...ti eserciti duramente...sono rimasta impressionata! – sarò credibile?
- Ho una finale...- spiega, sembra esserci cascato.
- Capisco, ma ora basta! Sei già perfetto così! - vado giù con dei complimenti, come sono diventata sfacciata, dopo aver represso per tanto tempo i miei sentimenti per Andrea.
- Grazie, andiamo a prendere qualcosa al bar della palestra, ti va? Accetto incredula, gli uomini sono proprio vulnerabili ai complimenti.
Ilaria ritornando a casa dagli allenamenti di pallavolo per caso (diciamo così) incontra Federico.
- Qualcuno lassù ce l’ha con me!- introduce lei vedendolo.
- Che giornata NO! - risponde.
- Esco da scuola e t’incontro...- continua lui.
- Chissà come mai, vero? Forse perché frequentiamo la stessa scuola?
- Esci da “pallavolo” e ti vedo...
- E’ logico,mi segui!
- E’ destino, ma lasciamo stare. Andiamo da Luca (al bar) che ti offro qualcosa.
- Già conosci la risposta!
- Che mondo infame! Oggi ne ho passate di tutti i colori, la prof di mate, mi ha interrogato a sorpresa! Al corso di recitazione è probabile che mi levino la parte...tu, donna della mia vita mi rifiuti categoricamente! Perché? Why? Pourquoi? Warum?
- Va bene,andiamo a trovare Luca. - la ragazza ha cambiato sguardo, ora sembra compatirlo.
- Davvero? Dì la verità, Luca è una scusa! Sapevo che non avresti resistito molto al mio fascino.
- Ho cambiato idea, me ne vado a casa...- dice alterata.
- No dai stavo scherzando...daidaisusu!
- Mh. Non fare sempre il buffone. - risponde lei seccata.
Siamo seduti, io e Carlos, al tavolino del bar della palestra.
- Allora ti trovi bene qui a Loreland?- che discorsi che faccio.
- Sì, inizialmente l’ambientazione è stata un po’ difficile ma ora va tutto bene...- mi sorride.
- Parli bene la nostra lingua da quanti anni sei qui?
- Due!
- Wow, sembri un lorelandese...
- Solo perché la vostra lingua e molto simile alla mia...
- Vero! Ma quanti anni hai?
- 25...- “25-17= 8”otto anni di differenza, cosa saranno mai?
- Sei venuto qui con qualcuno...- continuo l’interrogatorio.
- No, sono venuto solo, poi ho incontrato una persona gentilissima. Grazie a lei sono venuto a lavorare in questa palestra, insegno da appena un anno. Prima ho fatto tanti lavori ma la danza è la mia vita!
- Un incontro fortunato direi...- sarà la ragazza?
- Già, ma parlami di te.
- Ehm, si ecco...- ho capito non vuole approfondire l’argomento.
Nel frattempo Lara ed Andrea stanno provando.
- Che bei tempi, eh?- lei sta ricordando i trascorsi insieme.
- Ma Andy cosa fai?-continua.
- Ripasso questa parte, non credo mi venga tanto bene...ci siamo incontrati per questo, no?
- Sei già perfetto...
- Troppo buona...
- Avvicinati...
- Lara?- lui sembra seccato.
- Uffa, che barba! Non pensare a noi come “Giulietta e Romeo”pensa a noi come “Lara e Andrea”...- lei si avvicina buttandole le mani al collo.
- Stai scherzando? Cosa c’è da pensare su noi?
- Se per un attimo non ti scervellassi, per chissà che cosa, forse sarebbe più facile.
- Ma tu...- Andrea leva le sue mani dal suo collo.
- Ma io, ma io...! Andrea qui il problema sei tu. Io non ho problemi.
- Basta, me ne vado.
- Uffa, ma dove vai ora?- lui esce dalla stanza, lei delusa e sola.
E’ stata davvero una bella chiacchierata, mi sento bene, Carlos è simpaticissimo.
Ora mi sto dirigendo al bar di Luca per vedere se c’è qualcuno, visto che ogni sera senza appuntamento ci si ritrova là.
Mi vibra il cellulare, Federico, che vorrà dirmi qualcosa del corso di recitazione?
- Pronto?
- Micol...devo parlarti...
- Se è qualcosa su Romeo e Giulietta...perdi tempo!
- No, veramente volevo parlarti di Ilaria.
- Dove sei? Io sto venendo al bar.
- Sono al bar.
- Bene, due minuti e ne parliamo da vicino...
- No, ci sono tutti! Sono uscito dal bar - per privacy - ho bisogno di sfogarmi..
- Allora mi fermo, cosa c’è? Sento nella tua voce un filo d’imbarazzo.
- Beh sì ehm, volevo chiederti se... Ila in qualche modo ti ha mai parlato di me!
- Mi pare di no, ma se vuoi glielo chiedo.
- No, lascio che le cose prendano il suo corso naturale, ma tesoro, non ti offendi, vero? Tu mi piaci ma hai già tanti casini sentimentali...ultimamente...
- Arriva al dunque...
- Ultimamente ho notato che è la mia donna ideale, mi tiene in pugno. Tu e Paola siete carine ma non c’è paragone, per i miei gusti intendo...
- Certo! Senti Fede, Ila è una persona un po’ chiusa! Non viene a parlare con me dei suoi sentimenti, chiediglielo direttamente.
- Hai ragione tesoro, con te avevo speranza zero. Nel tuo cuoricino gentile di dama c’è solo Andrea.
- Forse una volta, ma ora non più.
- Ma a chi la racconti! Credo che anche nel suo cuore di duro cavaliere ci sei solo tu.
- Questa è una palla volante! Che mi sta raggiungendo.
- Apri gli occhi...
- Senti Fede, sono quasi fuori al bar. - taglio a corto salutandolo. Io nel cuore di Andrea? Questa si che è fantascienza.
Al bar Luca, Paola e Ila chiacchierano.
- Oggi mi ha telefonato, non puoi capite la felicità che ho provato!- Paola parla di Stefano.
- Ti capisco...- risponde Luca.
- Forse per te è un po’ più dura, io non lo vedo da poche settimane...tu da settembre scorso...
- Eh già, è dura! - dice lui ma ha un topo poco convinto.
- Rieccomi mon amour, al tuo cospetto.- rientra Federico avvicinandosi a Ila.
- Vi prego ragazzi! Levatemi quest’essere tra i piedi! - si lamenta lei.
- Ce l’hai ancora con me per l’affare di prima?
- Certo che sì!
- Sei troppo, troppo permalosa e mi piaci tanto, tanto anche per questo.- dice lui prendendole la mano e baciandola, stranamente lei lo lascia fare.
- Luca aiutami. – Ila passa dietro il bancone, tirandosi la mano e si nasconde dietro il ragazzo.
- Indietro Federico, Ila è sotto la mia protezione!
- Non è giusto due contro uno!- esclama esasperato.
- Bravo Luca, ti adoro!
- Ehi! Sono gelosa...- entro nel bar.
- Eccola la ballerina provetta! Sono sicura che lei parteggerà per me...- dice Federico.
- Allora Micol, sto facendo da arbitro al macht speciale, Luca-Ila contro Fede...
- Divertente! Sono venuta in tempo, Fede tesoro vinceremo! A cosa giochiamo? Tresette?
- Traditrice! - mi accusa Ila ed improvvisamente si spalanca la porta nel bar e chi appare? Andrea.
- Ragazzi indovinato chi vi ho portato?- esclama.
- Tadan eccomi! - Annie appare da dietro Andrea.
- Annieeeeee!!- le vado incontro baciandola calorosamente, il bacio di Giuda visto che poche settimane fa ho baciato il suo ragazzo. Devo rimuovere quel momento!
- Micol, che piacere rivederti! Mi sei mancata! – ora sì che mi metto a piangere è così tenerina. Saluta tutti e vedo la felicità nei suoi occhi quando vede Luca. Sono contenta di non aver rovinato tutto. Ilaria si presenta ma tanto lei la conosceva già come l’ex insistente di Andrea.
- Erano altri tempi. - spiega lei imbarazzata.
Annie ci spiega il suo programma.
- Dato che Luca mi mancava un casino e per paura che il nostro rapporto si stesse deteriorando!- lo avvertiva poverina.
- Ho convinto i miei genitori e mi sono trasferita a casa di Andrea.
- Che guaio! Che caos diventerà la mia casa! - dice il cugino, che amore trasferirsi per lui, Luca sembra shockato dalla notizia.
- Verrai anche nella nostra scuola?- chiedo.
- 3d! - risponde.
- La mia sezione!- dice Andrea.
- Speriamo di non aver un brutta reputazione a causa tua con i professori. - esclama lei ironicamente.
- Ma come! Ci mancava solo quest’ accusa maligna. - risponde Andrea offeso per finta.
- Luca, non dici niente? -domanda Federico.
- Che sorpresa! - risponde lui perplesso.
Shy~11/10/2008, 16:59
39 I consigli di Annie.

Abbiamo portato Annie al nostro magazzino/sala prove, logicamente da bassista è entrata di diritto nel nostro gruppo.
- Ti piace? – le chiedo.
- Molto accogliente! Si vede che ci provano delle donne, se fosse stato per una band maschile sarebbe stato meno profumato...- risponde Annie, noi altre concordiamo ridendo.
- Domani porto il basso! Avete già composto musica vostra?
- Musica no, testi sì. Un paio Paola, una song Micol...- spiega Ila. Annie é entusiasta non vede l'ora di leggere le nostre canzoni e di partecipare attivamente al gruppo.
Finite le prove, alla fine non abbiamo fatto altro che chiacchierare, ci siamo divise ognuno per il suo secondo hobby. Io sono andata al corso di ballo naturalmente, Annie al bar dal suo amore ed ha incontrato Federico.
- Cioè mi stai dicendo che Luca è a casa “mia” che studia con Andrea ed io sono qui? - si lamenta lei, mentre il ragazzo conferma con il semplice movimento della testa.
- Ma perché caspita non mi ha avvertita?
- Sapeva che andavi con le ragazze? – Annie annuisce.- Mh. Come va tra voi?
- Non lo so, non ci si vede spesso! Solo a scuola. - risponde lei triste.
- Mi dispiace.
- Vorrei che almeno fosse sincero e mi dicesse quel' è il problema!
- Non so cosa risponderti, neanche a me ha confidato nulla.
- Immaginavo, cambiamo argomento, non voglio rovinarmi la giornata! Da quanto ho capito a te piace Ilaria “la batterista”.
- Sì! Tantissimo ma lei...niente! - spiega lui sconsolato.
- Tu hai almeno usato qualche tattica per attirare la sua attenzione?
- Ti spiego come mi comporto : sono sempre presente, faccio ciò che mi dice, sono un ragazzo...come dire...
- Opprimente e senza spina dorsale! Ma voi ragazzi non capite proprio che una persona per farsi amare deve per prima cosa farsi desiderare?
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Dopo il corso io e Carlos abbiamo fatto il bis andando di nuovo al bar insieme.
- Tutti avrebbero scommesso che io non avrei mai imparato a ballare...sai io sono la solita ragazza pigra, così i miei amici mi prendono in giro...dicono anche che sono una pasticciona-combina guai...ed io aggiungerei chiacchierona...in quanto sto parlando da ¼ d’ora nonstop.. - dico prendendo fiato, Carlos parla poco ed io mi sento in estremo imbarazzo in silenzio.
- Ma no cara, ascoltarti mi piace!- un quasi complimento tra le righe o sbaglio?
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Il giorno dopo Federico parla a Luca di Annie.
- Non è giusto, secondo me, che tu non le parli dei tuoi dubbi.
- Fede mi ha spiazzato, ha sedici anni, si è trasferita per me...non ti sembra un po’ eccessivo? Il nostro rapporto non è neanche solido... cioè siamo stati insieme un mese, più o meno, solo in estate poi sempre separati.- nemmeno lui sembra felice di quello che sta dicendo.
- Sì, ma non credi che ora sia arrivato il momento giusto di fare questa prova? Vedere se la quotidianità del vostro rapporto è abbastanza per te!
- Infatti sto facendo questo.
- So che uscite poco insieme! – Federico cerca di scoprire la verità.
- Non ne sento il desiderio!
- Allora urge un chiarimento, la fai stare solo male così.
- Hai ragione Fede, dovrò decidermi a farlo.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Fuori la scuola Ila si confida con me e Paola.
- E’ da ieri che non sento Federico! Neanche il messaggino della“buonanotte”e del”buongiorno”mi ha mandato.
- Eravate arrivati a questo punto: AIUTOOOO!- dice Paola.
- Tu non eri quella che non lo sopportava? - la provoco.
- Ora ne senti addirittura la mancanza! - continua Paola.
- Eccolo lì...- lo indica.
- Ila, non ci stai nemmeno ascoltando! - affermo.
- Mh.Ci ha viste ed ha cambiato strada, può essere che si è deciso a mollare la presa con me! BENE! – sembra alquanto adirata.
- Incredibile ci ha viste e... - confabuliamo io e Pà a voce bassa alle spalle di Ila.
- Non si è neanche avvicinato, però guarda Ila é furente di rabbia...secondo me sotto sotto, le piace! - esclama Paola.
- Anche secondo me. Tesoro giovedì non verrai, vero? - chiedo a Paola.
- No! Prendo l’aereo di mattina. Dovrei tornare a scuola il lunedì seguente!
- Come hai fatto a convincere tua madre a mandarti a SkysT da mio fratello ancora non l'ho capito!
- Eheh...sono molto convincente! Sarebbe stato orribile non trascorrere San Valentino insieme a Ste.
- Che dolce che sei! Io sarò sola anche quest’anno! - dico sconsolata.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Federico va a casa di Annie per confidarsi.
- Annie è stato tutto inutile, non mi ha fatto nemmeno uno squillo, nonostante la mia assenza ingiustificata nella sua vita!
- Madò,che cocciuta che è! Allora saltiamo al passo due.
- Cioè? – domanda lui incuriosito.
- Ora ti spiego. Tu ora la chiami. – dice in tono di ordine.
- Sei sicura?
- Non ti fidi?
- Non è che non mi fidi... al diavolo, proviamoci.
- Bravo, il trucco è non partire mai sconfitto!
- Grazie Annie, sei una ragazza d’oro.
- A proposito sai qualcosa di Luca?
- No davvero, credo però che chiarirete presto. – Fede in quel momento si sente stringere il cuore, ma di certo non spetta a lui parlarle del suo rapporto con Luca.
- Speriamo...- Federico chiama Ila, Annie aspetta impaziente l’esito, poi attacca.
- Cosa ha detto?
- Che viene al parco tra mezz’ora! – lei entusiasta inizia a spiegargli il piano due.
Shy~23/10/2008, 17:16
40 La verità che fa male

Gira e rigira, giorno dopo giorno ecco di nuovo San Valentino!
Le mie amiche avranno sicuramente qualcosa da festeggiare…
Paola sarà a SkysT da mio fratello, Annie con Luca e Ila sarà perseguitata anche in quel giorno da Federico. Io, invece, anche quest’anno me ne starò a cosuccia a rigirarmi i pollici, che desolazione!
NO! Non può andare sempre così uffa…
Devo fare qualcosa – Micol – chiudi gli occhi e pensa a come vorresti che sia il San Valentino quest’anno?
Mh. Niente da fare! Mi viene in mente sempre quel str*n*o di Andrea!
Però sarebbe bellissimo se potessimo ritornare a parlarci, giusto perché è la vigilia della festa degli Innamorati farò io il primo passo.
Presa dal raptus “valentiniano” mi sto recando a scuola al corso di recitazione. Oggi sicuramente ci saranno le prove, lo chiamerò in disparte e lui mi chiederà scusa. (Sisì nei miei sogni andrà proprio così!!)
Nel frattempo Andrea e Lara stanno provando.
- Non riesco a capire questa scena, il prof l’ha tagliata ma non ha un senso logico.
- Credo anche io…
- Ehi? – domanda lui indispettito.
- Andrea cosa c’è?
- Perché hai messo quella sciarpa?
- E’ la tua, no?
- Sì, ma perché l’hai messa?
- Non dirmi che sei geloso della tua roba!
- NO! Ma…- non trova le parole.
- E allora? La tengo per un po’ io… che problema c’è?
Sono entrata nella scuola e sento la voce di Andrea, mi affaccio nell’aula e vedo una scena insopportabile: Lara che ha al collo la sciarpa che ho regalato io a lui! Entro con un impeto bestiale, sempre come presa da un raptus ora un po’ meno valentiniano.
- Che cosa fai? Ricicli i regali? Me lo dicevi prima che una sciarpa non ti serviva, non te l’avrei mica regalata! Non meriti niente e da oggi non hai neanche più il mio rispetto!
- Micol…- cerca di dire milioni di parole ma non riesce a concludere una frase.
- Basta! E pensare che ero venuta perché mi andava di fare due chiacchiere con te!- giro le spalle e me ne vado, vorrei dare un cazzotto nel muro ma ho paura per ... il muro!
- Che disastro hai combinato, vedi? Per non farti gli affaracci tuoi? – lui ammonisce Lara.
- Guarda che io non ho fatto proprio niente e poi lei chi è per farti queste scenate? Non rispondi?- insiste Lara.
- A cosa? – Andrea fa lo gnorri.
- Andrea…chi è quella ragazza che ti fa le scenate di gelosia…?
- Micol…
- Non m’incanti!Cos’è per te?
- Beh…ecco…lei è…
- La ami?
- La amo?
- Si o no?
- Non lo so…ma…tu ami Carlos?
- Certo, ma questo non mi vieta di lasciarmi andare…tu invece sembri chiuso in gabbia…
- In non sto in una gabbia…ci tengo che LEI non pensi male di me…
- Se mi baciassi, lei penserebbe male di me?
- Credo di sì…sapendo che tu sei occupata…
- Allora m’impegnerò a farla arrabbiare…- Lara bacia Andrea inaspettatamente.

***
Intanto Ilaria ha raggiunto Federico al parco per l’appuntamento.
- Federico eccomi! Cos’hai di così urgente da dirmi? Ho fatto il più in fretta possibile…
- Sei dolce! - replica lui.
- Cosa c’e’? Me lo dici o no? – lei vorrebbe arrivare subito al dunque.
- In realtà non dovrei dirti niente…dovrei fare questo….- Federico si allunga verso di lei e la bacia con impeto.
Ilaria sbalordita dall’intraprendenza prima resta senza parole poi inizia a picchiarlo con la borsa.
- DEFICIENTE! – lui si lamenta dal dolore. - Ma che ti salta in mente!Questa me la paghi! - lei va continuando a parlare da sola per lo sdegno.
Poco dopo Federico si precipita da Annie a raccontarle come sono andate le cose.
- Allora Fede, non c’è niente da fare! Di solito le donne dure si sciolgono con un bacio.
- Quella è un demonio, mi ha picchiato! Non preoccuparti, domani torno quello di sempre…almeno posso starle vicino così.
- Sei tanto dolce! – commenta lei.
- Almeno ci provo! Notizie da Luca?
- Mi verrà a prendere dopo. – Annie sembra più rilassata.
***
Luca va a prendere Annie a casa, con in mano un pacchettino.
- Ciao Tesoro, che cos’è?- chiede subito lei vedendolo strano.
- Ciao Annie, é il regalo per te di San Valentino.
- Ma è domani!
- Domani noi non festeggeremo…
- Cosa dici? Perché?
- Perché Annie, io non voglio più prenderti in giro. Non posso più stare con te e festeggiare la festa degli innamorati…quando…
- Non sei innamorato di me?
- Io ti voglio un gran bene…ma…
- Sono venuta qui per te…- dice lei con le lacrime agli occhi.
- Io ne sono lusingato e mi dispiace un casino! Andrà sempre peggio, lo so, non voglio mentirti continuamente…questo mi ha portato anche a tradirti…
- Mi hai tradita?
- Solo un bacio…ma … questo significa che con la testa già ero da un’altra parte…
- ADDIO LUCA!- esclama lei a gran voce.
- Annie!Il regalo! – gli ricorda lui.
- Sai dove devi mettertelo il tuo FALSO regalo?
- Scusami. – nonostante tutto anche lui sembra davvero distrutto.
- Va al diavolo! - lei rientra in casa piangendo.

Cry me a river/ Piangi per me un fiume di lacrime (Justin Timberlake)
You were my sun/Eri per me il sole
You were my earth/Eri per me la terra
But you didn't know all the ways I loved you, no/Ma non conoscevi tutti i modi in cui ti amavo, no
So you took a chance/Cosi’ hai colto l’opportunita’
And made other plans/E ti sei fatta altri piani
But I bet you didn't think your thing would come/Ma scommetto che non hai pensato che questa cosa ti si
crashing down, no/Sarebbe ritorta contro, no
I know that they say/So che alcuni dicono che
That somethings are better left unsaid/E’ meglio non si parli di certe cose
It wasn't like you only talked to him and you know it/Sembra che con lui tu non abbia solo parlato e lo sai
(Don't act like you don't know it)/ (non far finta di non sapere)
All of these things people told me/Tutte le cose che mi hanno raccontato in giro
Keep messing with my head/Mi si incasinano in testa
(Messing with my head)/ (si incasinano in testa)
You should've picked honesty/Avresti dovuto scegliere l’onestà
Then you may not have blown it/In quel caso non avresti rovinato tutto
The damage is done/Il danno e’ fatto
So I guess I be leaving/Quindi penso che me ne andro’
You don't have to say, what you did,/ Non devi dirmi quello che hai fatto,
I already know, I found out from him/Lo so gia’, l’ho scoperto grazie a lui
Now there's just no chance, for you and me, there'll/E ora non c’e’ piu’ nessuna possibilita’ fra me e te,
never be/non ce ne sara’ mai piu’
And don't it make you sad about it/ e non far finta di essere triste adesso!
You told me you loved me/Dicevi di amarmi
Why did you leave me, all alone/Perche’ mi hai lasciato, solo
Now you tell me you need me/Ora mi dici che hai bisogno di me,
When you call me, on the phone/Quando mi chiami al telefono
Girl I refuse, you must have me confused/Non lo accetto, devi avermi confuso
With some other guy/Con qualche altro tipo
Your bridges were burned, and now it's your turn/Non c’e’ via di ritorno e ora e’ il tuo turno
To cry, cry me a river/ di piangere, piangere per me un fiume di lacrime!
***
Che nervi! Andrea = Antipatico,insensibile, zotico! Lo odio! Ma chi me l’ha fatto fare oggi di andarlo a cercare? Sono IMBECILLE? Grr, dove sto andando?Ah già, vado a casa perché al bar non c’era nessuno.
Ehi ma quella è la macchina di Carlos il mio maestro, quella nella macchina… è Lara! Possibile che le interessano quelli che piacciono a me?
41 San Valentino.

E’San Valentino, le mie compagne di classe "accoppiate" (praticamente tutte a parte me e Ila!) hanno un sorriso sfavillante.
- E’davvero deprimente che arrivi questa festa per noi single!
- Ma dai, festeggeremo domani,...a me non importa! – mi risponde Ila.
- Meno male che stasera sono stata invitata alla gara di Carlos! Ah! Te l’ho detto che l’ho visto con Lara?
- Praticamente dieci volte, tesoro ma non devi farti venire i complessi per quella là, fregatene!
- Non lo so! Il problema é che la vedo sempre con quelli che m’interessano! A te come va?
- Diciamo che anche io sono “grrr” quanto te!
- Cosa è successo...?- la prof d’inglese ci richiama al silenzio.
- Poi ti spiego, vorrei essere in viaggio...come Paola.
- Eh già!Lei a SkysT con Sté e noi in classe! Non è una cosa ingiusta? - la prof. ci rimprovera nuovamente e questa volta siamo costrette a tacere. Ilaria annoiata va in bagno.
***
Raggiunge la classe di Andrea che è in palestra.
- Ehi...psss...posso parlarti?- lo richiama da lontano.
- Ilaria cosa c’è? – chiede lui.
- Ho bisogno di un consiglio...
- Mh. Sputa il rospo.
- E’un argomento un po’ imbarazzante...ecco io…
- Si tratta di Fede, eh?
- Già, ho dei dubbi...a volte vorrei cancellarlo dall’intero universo...altre lo vorrei sempre al mio fianco...
- Beh è un tipo un po’ petulante...
- Non capisco! Aiutami! Io voglio anche analizzare la situazione : mi sembra davvero interessato a me! Poi penso- “ Quando gli dico che non sono più vergine, spiegandogli i fatti, come reagirà? Sarà deluso?”
- Ragazza mia, perché dovrebbe essere deluso da te? Io non ho una grossa considerazione di Federico, come ben saprai, ma credo che abbia un gran cuore e che non sia così superficiale.
- Ne sono sicura...ma...
- A te va di provare ad avere una storia con lui? Così permetti solo che quella brutta esperienza intralci la tua vita!
- Hai ragione! Ci penserò, sei grande Andie! Ti voglio bene.
- Anche io!- si abbracciano.
- Ah a proposito! Non ti preoccupare, con Micol si risolverà tutto! – lei gli fa l’occhiolino, lui le sorride senza rispondere.
***
Ilaria arrivata a casa, dopo la scuola, chiama un incredulo Federico per un appuntamento lo stesso pomeriggio.
Ore 19.08, l’ora dell’appuntamento era le 19.00 in punto.
Federico arriva correndo con la macchina.
- Oddio tesoro, perdonami...c’era traffico!
- Non ti preoccupare...
- Ti senti bene? - apre lo sportello della macchina per farla salire.
- Sto benissimo, perché?- Federico le tocca la fronte, é davvero strano che Ilaria non si sia arrabbiata per il suo ritardo.
- Niente, insomma dove andiamo? – chiede lui titubante.
- Fermati qui, devo parlarti!
- Cosa è successo?
- Vuoi smetterla di agitarti? Agiti anche me così...- appoggia le mani sulle sue spalle e lo bacia dolcemente.
- Cosa era questo? – stravolto.
- Un bacio!
- Ma davvero? - sorride lui ironico e poi fa la faccia di quello che vuole a tutti i costi una spiegazione.
- Non voglio...io voglio...ecco...ho paura di perderti!
- Non mi perderai mai, Ila questo è certo! Non perché mi hai baciato ma perché è così! Io tengo a te...
- Ed anche io, vorrei provare a frequentarti.
- Sì,va bene...ma...
- Ma prima vorrei parlarti di una cosa... - dare quel certo chiarimento per Ilaria é una cosa davvero dura.
Dopo la spiegazione di Ilaria, Federico è visibilmente commosso.
La ragazza si rende conto che è la prima volta che una persona, che la conosce da così poco tempo e che è per giunta un ragazzo, reagisce così. Allora le vorrà davvero bene?
- Mi vergogno molto, a raccontare questa storia!
- No Ila, non devi vergognarti! Ti voglio tanto bene e da oggi ti proteggerò io!- dice lui abbracciandola e lei lo lascia fare sorridendo dolcemente.
*
Sono arrivata al locale dove avverrà la gara di ballo. Non conosco quasi nessuno fortunatamente c’è Sara che come me si sente un pesce fuori d’acqua.
- Micol giusto in tempo, si sta esibendo proprio lui!
- Ciao Sara, che fortuna!- inizio a sbracciarmi e a fare il tifo per lui.
- Ti piace, vero? - chiede la ragazza sospettosa.
- E’carino! Non so se mi piace davvero.
- Non mi hai mai detto se sei già impegnata?
- No, non lo sono ed ovviamente non sarei qui se lo fossi. Diciamo che sto cercando di sgombrarmi la testa....
Alla fine della gara la giuria stabilisce Carlos come vincitore! Lui é stato tanto bravo ed anche carino con me. Quando gli hanno dato la medaglia mi ha guardata poi si è avvicinato e mi ha detto che mi avrebbe accompagnata lui a casa. Fortunatamente perché ormai è passata mezzanotte. E’la mia festa! San Faustino, oggi festeggiano i single. Auguri a ME!
Inizialmente in macchina sono un po’ tesa, perché lui è più grande di me e chissà cosa aspetta che gli dia (ihih)!
Carlos è tranquillo mi rivolge la parola e scherza, arrivati sotto il mio palazzo spegne la macchina e da questo deduco che vuole continuare la conversazione.
- Sei stato davvero il più bravo!Hai meritato la vittoria!
- Mi è dispiaciuta quell’imperfezione...ho messo la gamba troppo avanti...
- Ti giuro che non si è notato nemmeno!
- Sei molto carina...
Con un dito mi tocca la guancia poi si avvicina e mi bacia. Non so cosa fare, oltre a ricambiarlo pienamente, poi ritorno in me.
- Oddio!- esclamo guardando l’orologio sul cruscotto.
- Cosa?
- Oddio è tardi devo salire...
- Ah ok!
- Ciao Carlos!- mi allungo per baciargli la guancia ma lui si gira e ci baciamo a timbro.
Salendo non penso ad altro che ad ANDREA. Ma vi rendete conto? Bacio Carlos e penso ad Andrea. Sono un caso disperato! Apro la porta di casa e mi squilla il cellulare. Sch! I miei staranno già dormendo !E’ Annie... Mi stupisco perché a quest’ora dovrebbe essere a festeggiare con Luca.
- Pronto..
- Micol...
- Che voce gioia, cos’hai?
- Sto male Micol, Luca mi ha lasciata!
- Cosa? Quando?
- Ieri...Lo odio! Ha detto anche che mi ha tradita...
- Cosaaaaaaaa?
- Sì...- inizia a singhiozzare forte.
- Oddio tesoro. E’ stato solo un bacio! Per me, quanto per lui, non è significato niente!
- Cosaaaaaaaa?
Oddio mi sono rovinata con le mie stesse mani!
Shy~29/11/2008, 13:24
42 Finalmente...io e te!

E’ domenica della mattina seguente, dovrebbe essere la mia festa -15 febbraio, giorno solenne per i single!- ed invece non ho nulla da festeggiare. Io ed Ilaria siamo in aeroporto, ad aspettare il ritorno di Paola, e mi sto sfogando un po’...
- Ha detto “Brutta stronza” ed ha attaccato! Ho provato a richiamarla ma ha il telefono spento…
- Perché non l’hai detto che hai baciato Luca?
- Per evitare che anche voi mi definisse “Brutta Stronza”!
- Noi non ti avremmo giudicata...ma capita!
- Seeeeeee lo dici ora! Comunque mi sento una merdina secca! Non so come riuscire a parlare con lei...e quando lo saprà Andrea. Oddio non mi parlerà più!
- Non ci pensare! Che ti frega di Andrea?! Pensa che hai baciato Carlos, no? Ti è piaciuto?
- In realtà no...bacia troppo...no! Non è vero, bacia bene, il problema e’ che “durante” pensavo ad Andrea!
- Oh madò, sei caso disperato! Ti do una bella notizia dai. Mi sono messa con Federico! – sputa fuori d’un fiato.
- Cosa? Quando? Come? Perché?
- Ieri, come? Gli ho chiesto di frequentarci! Perché? Mi ha baciata e mi è piaciuto!
- Ussignùr! Anche tu nascondi le tue cose, allora! – le sorrido
- Non nascondo le cose! Volevo esserne certa, ho chiesto consiglio ad Andrea!
- Ne hai parlato con Andrea? Come lo hai trovato? E’ sempre bellissimo?
- Maledettamente bono! Non c’e’ niente da fare con lui.- scoppia a ridere.
- Lo sapevo, oddio, vorrei tanto correre da lui.- posso essere di nuovo punto e accapo?
Ci informano che l’aereo di Paola sta atterrando, ci affrettiamo per raccontarle le nostre novità. Chissà lei, che è la saggia tra noi, come reagirà?
Paola scrolla semplicemente le spalle, dicendomi che cercherà di intercedere a mio favore con Annie.
La tragedia è che devo andare pure ad una riunione –extra- al corso di ballo e non mi va tanto di vedere Carlos.
Purtroppo appena entro mi raggiunge e mi chiama in disparte.
- Micol devo dirti una cosa importante!
- Eh anche io! – devo dirti che non può funzionare.
- Non può funzionare così...- me l’ha detto lui.
- Ma il motivo non è che non mi piaci anzi...- blabla...non bacio bene forse, si starà giustificando.
- Sono fidanzato...!- azz e me lo dici ora?
- Ah che sorpresa!- dico.
- Si chiama Lara!- no, no, no, non ha detto quel nome!
- Non so come lasciarla! Non lo so.
- No, ascolta, a me non piacciono queste cose. Non mi va di fare l’altra. – ora ci monto una storia, per sentirmi meno in colpa, sono un mostro.
- Non saresti l’altra, mi serve un pò di tempo.
- Anche a me piace un altro, Carlos! Ecco te l’ho detto! - mi ha fatto uno sguardo da “ Brutta Stronza” ed io ho ricambiato con uno altrettanto “Brutto Stronzo!” ed allora ha taciuto, non salutandomi nemmeno. Che ci posso fare? Inciampo sempre nei ragazzi delle altre.
Sto tornando a casa, voglio segregarmi, vivere per me oggi è davvero troppo! Riprovo a telefonare ad Annie, ma niente. E’acceso ma vede il mio numero e non risponde, con l’anonimo è lo stesso. Mi sento tremendamente in colpa. Appena attacco ricevo una telefonata in entrata: è Luca.
- Pronto?
- Un funerale, anche tu? – silenzio.
- Hai saputo?
- Ho saputo! – silenzio.
- Bene!
- Bene... – silenzio.
- Aspetta Luca, non so cosa dire..
- Neanche io, volevo solo chiederti scusa!
- Non ti preoccupare... – silenzio.
- Credevo che pensassi che fossi un “Brutto Stronzo”...- mi viene da ridere per quante volte ho sentito questa “esclamazione” oggi.
- No Luca, non lo penso. Lo so che sei un bravo ragazzo.
- Vorrei lo pensasse anche Annie!
- Per ora è un po’ difficile ma vedrai...un giorno...forse...
- Forse...- silenzio-
- Luca, ti ripeto, non so cosa dirti !Sono nella merda quanto te, lo capisci? Anzi, mi considerava un’amica e quindi sono un girone sotto di te...
- E’colpa mia!
- No Luca, CI SIAMO BACIATI! E’ colpa di entrambi e scusami se ora attacco non mi va tanto di parlare.
Per strada mi viene da piangere, mi fermo e cerco nella borsa da palestra i miei occhiali da sole per sfogarmi in un bel pianto liberatorio in modo che nessuno possa vedermi.
- Guarda che il sole non c’è! – chi è? ANDREAAAAAA CAVOLO! Si ferma col motorino, accosta ed io, che avrei voluto vederlo da tutto il giorno, ricordo improvvisamente tutti i motivi per cui sono arrabbiatissima con lui.
- Mi bruciano gli occhi li copro dal vento...ma poi...perché mi sto giustificando? Fatti i cavoli tuoi! - continuo a camminare.
- Ti stavo cercando,voglio parlarti...- avrà saputo da Annie e vorrà anche lui cucirmi addosso la lettera “A” scarlatta. Ebbene sì Andrea sono un’adultera. Ma non mi va di parlarne con lui.
- Non voglio parlarti.
- Vedi le panchine? Ora vado là...ti aspetto...se te ne vai...
- Cosa fai?
- Mmm...ti investo con il motorino...- scoppio in una risata, ridicolo, sorride anche lui. E’ questo che mi convince. Se sorride vorrà dire che non è poi tanto arrabbiato con me.
Attraverso la strada ed arrivo alle panchine, lui è seduto sul motorino ed io mi siedo di fronte a lui sulla panchina. Il ricordo di una me tanto sofferente mi fa sorridere, lui lo nota.
- Ed ora perché sorridi?
- Ti ricordi? E’la stessa panchina su cui io mi struggevo per Franz tempo fa.
- Sì che me lo ricordo, piangesti sulla mia giacca di pelle. Ci è voluto tempo per levare tutto il rimmel...
- Che bastardo! Non avevo il rimmel, di certo quel giorno non avevo tanta voglia di truccarmi, come oggi! Non lo vedi come sono orrenda?
- No, che non lo sei! – afferma ed io sento all'istante le farfalle nella pancia. - Comunque. – continua.
- Comunque...- ripeto.
- Io volevo che tu avessi la parte di Giulietta! Non mi hai chiesto di aiutarti e visto che sei orgogliosa con me, spesso e volentieri, non te l’ho proposto io per non offendere il tuo ego e magari per non ricevere un “Me la so cavare benissimo da sola IO, che credi?”. – mi scimmiotta ed io sorrido. E’ vero non sono sempre stata una simpaticona con lui. Continua. - Non so perché, ma in un modo o nell’altro riesco sempre a farti arrabbiare! Non voglio che tu non mi rivolga la parola...non mi va! Ricomincia a parlami Micol, per piacere.
- Hai ragione! Sono fatta in modo sbagliato! E’così! Mi sforzo per nascondere quello che ho dentro e me la prendo con le persone... a cui io...- devo dirglielo.
- E poi cos’era quella scenata per la sciarpa? Secondo te io davo un tuo regalo ad un’altra?
- Non lo so...io non....- oddio ma perché mi risulta così difficile esporgli i miei sentimenti? Mi alzo per farmi forza e mi avvicino al motorino.
- Hai saputo di me e Luca?
- Sì... – abbassa lo sguardo.
- Cosa ne pensi?- Andrea, non dirmi che non te ne importa.
- Hai intenzione di metterti con Luca?
- No...
- Allora... le passerà!- eccolo il glaciale Andrea! Non ti importa niente e di nessuno.
- Ma io l’ho baciato? Te ne rendi conto? Quando stava ancora con Annie! Mi sento incredibilmente in colpa! Annie non vuole sentirmi ed ha ragione ma solo ora capisco...- sto piangendo di nuovo davanti a lui, non mi deve vedere così, non deve vedermi così vulnerabile!
- Cosa capisci? Continua...
- Che la colpa non è di nessuno...che colpa ne ha Luca se non riesce ad amarla come lei lo ama? Perché arrabbiarmi con te? Che colpa ne hai tu, se non provi quello che provo io quando ti sono vicina?
- E’qui che ti sbagli Micol, tu non hai capito proprio niente! Non so quello che provi tu, perché non lo capisco! Io quando ti vedo e ti sono vicino, come ora, vorrei stringerti forte e tenerti con me. Non sopporto il fatto che non mi rivolgi la parola, non ce la faccio a sostenerla questa situazione. Credo di essermi innamorato di te, Micol, e lo sono da un bel po’ di tempo.
Non ci credo, non può essere! Cosa stai dicendo Andrea? Continuo a piangere ancora più forte.
- Ecco, vedi, perché piangi? Dico sempre la cosa sbagliata.
- No...no...é che sono felice...- dico singhiozzando.
Ride di gusto, si alza dal motorino e mi abbraccia.
- Cosa devo fare con te?- sussurra mentre mi perdo nel suo petto. Vorrei rispondergli “BACIAMI” ma lui mi alza il viso prendendolo per il mento, lo guardo bello come il sole mentre mi asciuga una lacrima. Mi guarda negli occhi, non siamo stati mai così vicini (a parte quella parentesi nel magazzino). Mi bacia teneramente, non credo di aver mai ricevuto un bacio così bello, finalmente!
- Ti amo anche io, Andrea!
Shy~28/12/2008, 08:16
43 Vacanze a SkyscreaperTown.

04 agosto.

Caro blog,
è da tanto che non aggiorno! Sono successe un infinità di cose negli ultimi mesi, vorrei avere il tempo di scriverle tutte!
Per cominciare: sto per partire, eh già, anche quest’ anno andremo in viaggio tutti insieme, a SkysT da S*(mio fratello), l’organizzatore reale della vacanza.
L*, però non verrà, non ha ancora del tutto chiarito con A* e si sente ancora incredibilmente a disagio in sua presenza.
Tra me e lei invece ci è stato un chiarimento, diciamo che la mia storia con A<3 ha facilitato le cose :
”Io non voglio che tu pensi, che la ragazza di tuo cugino sia una poco di buono!”, le ho detto e lei mi ha fatto capire che in un certo senso mi aveva già perdonata, perché aveva capito che “quel bacio” era stato per me solo un momento di debolezza e che non l’avevo fatto per portargli via L*, essendo innamorata di A<3 ovviamente! Per lui però non è valso lo stesso ragionamento.
Mi dispiace così tanto che non venga con noi!
Per lui, come per F* e A<3, è l’estate dopo la maturità...sarebbe stato bello condividerla tutti insieme! Che peccato!
Sono diplomati e nessuno dei tre ha ancora le idee chiare su cosa fare dopo!
A<3, penso, che non proseguirà gli studi, ha preso a fatica anche quest’ultimo anno, a causa delle sue tante assenze dovute al fatto che è stato spesso fuori con suo padre per lavoro! Credo che abbia una casa di produzione. Di cosa si tratti ancora non lo so precisamente, comunque questo l’ha portato via anche da me parecchio tempo. X(
L*, quasi sicuramente, rileverà il bar di suo padre, che andrà in pensione, d’altronde ci ha sempre lavorato.
F*, dopo la rappresentazione teatrale di Romeo e Giulietta, si è messo in testa di voler fare l’attore! Per ora é un sogno, come il nostro di diventare un band professionista, per di più qui non ci sono scuole di recitazione, dovrebbe spostarsi chissà dove...però per ora non ha cercato nulla ancora.
La sua storia con I* continua, tra alti e bassi, d’altronde l’amore non è bello se non è litigarello, sono palesemente innamoratissimi e sono una bella coppia! (Festeggiano il loro mesi_versario un giorno prima di quello mio e di A<3, loro 14 e noi 15 ^_^ )!
Sono stata promossa! Senza neanche un debito formativo! Questo grazie a P*, anche lei non si è portata nessuna materia ed ha fatto razzia di punti di credito, mentre Ilaria ha avuto solo Economia Aziendale...non ti dico la tragedia perché lo meritavo anche io! La prof mi ha salvata! Le sarò simpatica forse?
A* ce l’ha fatta a pieni voti, le mancano ancora due anni...mentre a noi solo uno! L’anno prossimo saremo tutte e tre in 5° C, mentre lei in 4°D! Non ci posso credere che manca solo un anno!
Inutile dire che tra P* e S* le cose vanno benone!
In questo periodo ci siamo esibite spesso, grazie a F* che ci ha procurato molti ingaggi, è stato il nostro PR! Locali, feste ecc...sempre con canzoni non nostre. Abbiamo anche cantato nel bar di Luca una sera, ci siamo divertite ed è stato un successone, d’altronde nel pubblico c’erano molti amici e quindi erano tutti di parte. Abbiamo scelto un nome : No Sin (senza peccato), fa molto All Saints ma fila bene, no? Abbiamo iniziato a comporre, due canzoni sul genere Rock in inglese! Sarebbe davvero bello diventare delle professioniste! MA COME? HOW?
A proposito, la rappresentazione teatrale è andata bene, A<3 è riuscito ad esserci all’ultimo minuto ed è stato bravissimo! Io ho ottenuto la parte della Signora Montecchi,alla seconda dello spettacolo, perché l’attrice quel giorno stava poco bene, per fortuna avevo seguito le prove e me la sono cavata! F* ha reso molto bene l’idea e, come ho detto prima, ha preso la fissa di voler diventare attore!
Ho fatto anche un esibizione finale per la scuola di ballo (sono diventata un’animale da palcoscenico!), ma l’hanno prossimo non lo frequenterò più.
Io e C* non ci siamo parlati per un paio di mesi, poi ci siamo comportati da maestro ed allieva come se niente fosse accaduto.
Il 15 giugno, oltre al nostro mesi_versario ( Me&A<3 4 mesi!), è stato anche il suo 19° b.day!
Lui, come sempre, non era in città ma sapevo che sarebbe tornato quel giorno, per festeggiare con me il mesi_versario (poiché nonostante fosse impegnato chissà dove, ogni 15 del mese è tornato a casa per festeggiare, non è dolcissimo?)
A casa sua, allora, ho pensato di organizzare, con l’aiuto di A*, una mega festa ed inoltre ho deciso anche di preparare una torta (io! Capite? Che non so neanche cucinare un uovo fritto!).
Sono rimasta sbalordita dalla bellissima casa (devo chiedergli che lavoro fa il padre!) ma l’hanno addobbata le mie amiche perché ci ho messo tutto il pomeriggio per una torta al cacao, neanche molto grande – media direi - però alla fine era abbastanza caruccia! Mia madre mi ha aiutata a decorarla.
La festa è stata un successone, la casa era piena di gente (lo conosce tutto il paese) e lui è rimasto stupito!
- E’tutto merito di Micol :D !- gli ha detto F*.
- Ha fatto anche la torta... - ha giunto I* e lui mi ha abbracciata, baciata felice ed ha esclamato:
- Grazie Amore! - le sue dimostrazioni d'affetto in pubblico mi risultano ancora un po’ strane, visto che è molto riservato.
Avevo intenzione di fare l’amore con lui quella sera (4 mesi, sembra poco...d’altronde per me sarebbe stata la prima volta... ma io...VOGLIO LUI! ) e credo anche lui avesse lo stesso proposito!
Siamo andati in camera sua ed abbiamo chiuso a chiave, con la folla di la nel salotto e mentre ci baciavamo sempre più intensamente e lui mi stava per sbottonare la camicetta…F*, con qualche bicchiere di troppo sulla coscienza, ha bussato alla porta.
- Porcellini, venite di la...facciamo il Karaoke...
- Porcellini? - ho esclamato.
- Secondo te, ora non dovrei ammazzarlo? – ha dichiarato A<3 ironicamente.
- Sempre con sto Karaoke...uffa! - mi sono lamentata mentre mi riabbottonavo.
Siamo usciti entrambi con la coda tra le gambe e da allora nada!Non ne abbiamo avuto più il tempo, il 15 agosto saranno 6 mesi e chissà che in estate…, in realtà ci spero proprio.
Blog, mi suona il citofono. Devo scendere! A presto.
XOXO
Micol.
Ad aspettarmi Andrea con la macchina (si, ha comprato la macchina ).
- Ciao Amò.- lo bacio.
- Federico mi ha già chiamato 200 volte!
- Beh abbiamo un’ ora di ritardo.
- E che sarà mai! L’aereo parte tra ... - guardandosi l’orologio.
- Ca*** parte tra 30 minuti! - dice.
- Ce la faremo a raggiungere l’aeroporto? :
- Hai dimenticato che sei sulla mia Bat-mobile?
- Sarebbe stato meglio se fosse stata la Flash-mobile.
- Flash mi fa un baffo, pronta Bat-girl?
- Pronta!- e mette in moto. Siamo così diversi ma una cosa ci accomuna, i ritardi!
Così ha inizio la nostra seconda vacanza insieme.
Shy~29/12/2008, 17:03
44 Un estate da non dimenticare…


Mio caro Blog,
Sono appena tornata dalla mia meravigliosa estate, dovrei disfare la valigie, separare le cose e mettere tutto in lavatrice, ma assolutamente ora non mi va e quindi eccomi al pc…
La prima cosa che racconto riguarda la città! E’ meravigliosa! Sono senza parole, ho visto cose che neanche puoi immaginare. Cose al di sopra della normalità mixate con le cose più strane del mondo. (anche se non è certo NY, A<3 ha detto che sarà la nostra prossima meta...quanti soldi dovrei conservare? )!
Mio fratello è davvero fortunato a vivere lì, io ed il mio amore abbiamo deciso che lì metteremo su casa! Una volta cresciuti e solidificata la nostra relazione, lui la conosce davvero bene!
Dunque, ti racconterò coppia per coppia come sono andate le cose.
Tra P* e S* tutto va bene, neanche a dirlo! Mio fratello sbanca il lunario in una caffetteria del centro ed ha affittato un appartamento, non vivrà più nell’alloggio della facoltà, ma abiterà insieme a F*.
F* non è tornato con noi perché ha deciso di provare a fare il test d’ingresso all’accademia MS_IDES : Musica, Spettacolo International Design, specializzata per gli attori, cantanti e ballerini. Dovrà sostenere gli esami di ammissione...ha studiato praticamente per tutta la vacanza, aiutato da I*, e siamo tutti in attesa dell’esito, speriamo bene. Dovrà però trovarsi anche un part-time.
I* ne è molto felice ma allo stesso tempo tristissima, quando l’ha salutato all’aeroporto non la smetteva di piangere. D’altronde per poco più di sei mesi sono stati inseparabili.
L*, annoiato dalla solitudine di Villa Nuova, ha fatto una capatina da noi. Si è messo a cercare un lavoro, volendo aggiungersi a S* e F*, e l’ha trovato in un locale molto in! Cercavano un barista ed l’hanno trovato!
Praticamente lavorava dalle 23.00 in poi, ma ora è tornato con noi...perché...beh voleva mettersi in società con il proprietario del “Glamour”, Paul King, ma lui gli ha detto che è troppo giovane e che ci vogliono molti capitali che per ora non ha.
Una sera al locale (siamo entrati solo grazie a L*, perché fanno party molto esclusivi) abbiamo intravisto Steve Garrison! Stavo per svenire.
A* si è ripresa! Lei è L* hanno ricominciato a parlarsi, secondo me hanno anche provato a rimettersi insieme, in segreto, ma poi la cosa non sarà andata bene in quanto ora lei frequenta un chitarrista...uno con cui Mystery ha registrato il suo primo album, Jake Owen, che ci ha spifferato che il prossimo cd del cantante uscirà in Ottobre mentre il primo singolo dell’album tra pochi giorni! Che emozioneeee!
A proposito di forte emozione… ora racconterò una cosa molto personale, con non poco imbarazzo, vabbe’ cercherò di non trascendere nei particolari.
Era il 14 agosto, le altre coppiette erano uscite già, e invece io ed A<3 eravamo rimasti al B&B perché lui non si era svegliato in tempo per aggregarci al gruppo...(che dormiglione!).
Mentre aspettavo un suo messaggio di risposta dopo i miei 100 squilli e il mio messaggio “Ma che dormiglione!!! Appena ti svegli avvisami che mi vesto!” ascoltavo un programma radiofonico. Mi stavo annoiando a morte, ero parecchio adirata e mi ripromettevo di fargli una grossa strigliata. Ho sentito bussare alla porta! Era lui.
- Ti avevo detto di avvisarmi. Ora ben ti sta, mi aspetti! Ma che pappamolle! Possibile che prima delle 11.00 per te non è mattina?
- Ma dai, non ti arrabbiare! Ce ne stiamo un po’ soli qui, mica bisogna per forza uscire?
- No...é vero! Che facciamo qui? – Che scema! Che domanda ho fatto? Lui ha riso.
- Non fare il marpione! - lui ha continuato a sogghignare si è seduto sul mio letto ed ha fatto gesto di sedermi vicino a lui.
- Non ce provà, eh? – ho continuato a scherzare.
- Va bene! Solo coccole!-si è steso sul mio letto ed io anche gli ho appoggiato la testa sul petto, dopo un po’ mi è scattato l’ormone! Ho iniziato a baciarlo e l’ultima cosa che mi ricordo è stato il suo...
- Non ce provà,eh?
E’stata una cosa molto tenera e se devo dire che quella volta è stato bello, non lo so! Sono state migliori le successive, ma era LUI ed essendo per me speciale, tutto è molto speciale.
Come il mio 18 ° compleanno! Dopo aver offerto una ricca colazione alla troupe dei miei amici, siamo stati tutto il giorno soli, io e lui (non per fare quello…)!
E’ stato tutto molto romantico, i posti dove mi ha portata, i suoi modi gentili (non che di solito non lo sia, anzi, ma lo è stato di più!! ^_^ )! La sera, poi, mentre il sole tramontava e noi lo guardavamo colorare tutto di rosso, mi ha dato il suo regalo!
- Ma che cos’è un cellulare con la videocamera?
- Eh già, così quando sarò via ci vedremo comunque sempre.
- Grazie amoreeeeeeeee,ti amooooooooo! - l’ho spupazzato, sapeva che ormai il mio era un rottame.
- Ti amo anche io!- mi ha detto soffocato.
- Facciamo l’amore? - gli ho chiesto e lui ha riso, non è che sono ossessionata…ma sapete com’e’?
Successivamente l’abbiamo fatto, ed è stata la volta più bella in assoluto! Quanto amo il mio tesoro!
Cambiamo argomento altrimenti si fa notte!
Prima di partire, ci siamo esibite al “Glamour”, era una serata poco mondana e L* ha intercesso per noi con Mr Paul King per farci esibire.
Abbiamo cantato il nostro primo inedito, la canzone scritta da A* per L*,arrangiata da me ^_^ (modestamente) .
Without You will be.
A grey memory into my heart, endless like the sky.
I read all my love, deep like the sea.
Take away by a million words
Suddenly you aren’t here
And for you I won’t cry anymore.
Now I’m still thinking of you,
And I’m looking for answers,
But every little word
Make me feel so sad.
When you were going right with me
You asked time for be alone
Now every night I sing for you,
While my life’s dying for your smile.
Oh Angel who’s flying on my thoughts, please can you take me back?
And At last my painful heart, without you will be!
While the tears’ll go down,
You like them you’ll touch my cheeks
And you leave me again alone.
Now I understand why,
I feel like a little leaf
Which is flying in the wind
And runs fast away
When you were going right with me
You asked time for be alone
Now every night I sing for you,
While my life’s dying for your smile.
At last my life will change again,
And my heart without you will be!
Non é molto allegra ma é musicata sul genere rock ed é piaciuta molto al proprietario del Glamour che si è proposto come manager magari ce ne servisse uno. L’ha detto tanto per dire ma MAGARI!
Mi sta squillando il mio nuovo cellulare! Scappo…
XOXO Micol.

E’Andrea-mio-mio!
- Ciao amore ciao!- quant’è caruccio!- Come sei bello! Non costerà troppo la video chiamata?
- Quanto sei pidocchiosa, mi manchi da morire lo stesso! Vogliamo ripartire?- mi propone.
- Si dai...dove si va?

Shy~30/12/2008, 10:26
45 La DGP.

Sono riprese le nostre vite in città, cerchiamo di andare avanti, nonostante i cambiamenti che l’ultima vacanza ci ha portato.
Io e le raga, stiamo provando nel magazzino, una nuova canzone che abbiamo scritto ed arrangiato insieme :

Free
I like boys whom make me feel special,
but you are too insistent form me.
Baby,If you only realized
what I really want from you.
And I don’t care If you buy me nice thing,
Don’t treat me like a empty girl .
No,I don’t belong to your world,
You don’t charm me with your sweet words.
No,I’m not your fiancée already
I don’t want hurt you baby…
I need to be free,
And you’ll never chain me.
And all that now I can see,
Isn’t good things
So forget me…!!
Cool boy, I must to be frank,
For you it’s better throw in the sponge.
I’m fire and you are Saint water,
But you’ll see that you’ll never go out me.
Don’t think I’m a bad lady,
I don’t want hurt you baby…
I need to be free,
And you’ll never chain me.
And all that now I can see,
Isn’t good things
So forget me…!!
I need to be free
But that doesn’t mean no,
That I’ve got the heart of stone.
I need to be free,
And you’ll never chain me.
And all that now I can see,
Isn’t good things
So forget me…!!

Andrea la chiama la canzone delle Spice Girls rock, perché il testo é molto GIRLS POWER!
- Uffa! A pro di che fare canzoni che nessuno ascolterà mai? – mi lamento, un po’ demotivata.
- Ma dai Micol,non ci smontare! Mr King ha detto che sarebbe interessato a farci da manager... – mi risponde Paola.
- Sì, tutte parole, non si è preso nemmeno il nostro recapito. Poi lui è a ST e noi qui.
- Io avrei un’altra idea! - Annie è pensierosa, fa una pausa e dopo riprende.
- Mio zio,il padre di Andrea, è un produttore discografico, magari se facciamo un demo...non so...glielo faccio ascoltare...
- Cosa? Ed io non ne so nulla? Il padre del mio ragazzo è produttore discografico ed io ne sono completamente all’oscuro!
- Dai Micol, conosco Andrea da una vita e nemmeno io lo sapevo...- giustifica Ila.
- Ma io sono la SUA ragazza!
- Beh Micol, forse è un informazione riservata! Comunque che t’importa, magari può aiutarci sul serio...- si intromette Paola, mi zittisco ma questa cosa davvero non mi va giù.
Più tardi, vado a casa di Andrea, perché vuole farmi leggere un libro a detta sua bellissimo.
- Ciao, amò! – mi dice e mi bacia. – Cosa c’e’? – si rende subito conto dell’aura nera che oscura i miei pensieri.
- Perché non mi hai mai detto che tuo padre è un produttore discografico?
- Perché non me l’hai chiesto!
- Andrea! – lo rimprovero.
- Sto scherzando, non te l’ho detto perché non mi sembrava importante,vedi per esempio? Neanche io so che mestiere fa tuo padre.
- Andrea! - bugia.
- Hai ragione, lo so....Perdonami! Non te l’ho detto perché...mh, non lo so! Vieni, dai, te lo presento!
- Ma...ma...non era fuori città? – che imbarazzo.
- Sì, però è ritornato oggi! Ha un registrazione importante da fare...- mi prende per mano, con me impacciata al massimo, e mi porta nel suo studio.
- Papà, questa è la mia amica Micol.
- Piacere! – gli faccio. Fingo di essere a mio agio. Che caruccio, somiglia molto ad Andrea.
- Piacere, sono Paolo. sei la sua ragazza, vero? – sgamati. Però sorride, deduco che non gli dia fastidio.
- PAPA’! - esclama Andrea paralizzato.
- So che lo imbarazza il fatto che io sappia tutto di te, potrei evitare di farglielo notare...ma non resisto! – esplode in una risata.
- Vi somigliate molto. - non so cos’altro potrei dire.
- Non esagerare. - risponde Andrea.
- Già, io sono molto più bello! - s’intromette il padre.
- Ed anche più simpatico, Andrea è un musone!Lei invece... – e giù via con altri complimenti.
- Grazie, dammi del tu...- squilla il telefono ed Andrea decide di cambiare stanza, prima di uscire il padre ci ferma.
- Scusami Micol, ciao.
- Alla prossima...- gli dico.
- Andrea, tu ricorda che tra un po’ abbiamo quell’incontro importante...
Usciamo di stanza.
- Simpatico tuo padre.
- E’ una dote di famiglia. – mormoro un lamento. - Ancora a rimuginare?
- E tua madre cosa fa? – chiedo.
- Mia madre vive a ST - dov’e’ nata - i miei sono divorziati. Si chiama Caroline Brighton, gestisce la casa discografica di mio padre a ST! La DGP: DI GIACOMO PRODUCTION.
- DGP? Quella di Mystery? – annuisce infastidito. - Tuo padre produce Mystery? – insisto.
- Si, anche! – taglia a corto turbato.
- Io ti ammazzo! Tu lo hai mai visto? – m’informo.
- NO, Mystery è Mystery,no? Lo dice la parola stessa. – mi liquida.
- E tuo padre lo ha visto?
- Insomma!Io che ne so? - non sembra interessato all’argomento.
Non ho parole, sono arrabbiata! Ecco un altro segreto!Grrr! Decido di andare via, visto che ho sentito dal padre che Andrea è impegnato. Mi da il libro, il motivo per cui ero andata da lui, e mi saluta baciandomi.
- Non essere arrabbiata, su! – sono le ultime cose che mi dice.
Col cavolo! Lo sono eccome! Stiamo insieme da sette mesi, lo conosco da due anni e non so nulla di lui. ZERO! E’ possibile questo?
Intanto che mi agito camminando, dal libro cade una foto : Andrea con Chantal!
La numero uno? CHANTAL! La più brava tra le cantanti nostrane! Oddio conosce anche lei e non mi ha detto nulla. La foto ha sul retro tanto di dedica.
“Andrea, grazie per la meravigliosa giornata! Tvb Chantal”...qui sento odore di tresca.
Ora basta, lo lascio! Andrea mio in sostanza ha una vita segreta!
Ritorno a casa sua, con l’intenzione di parlargli, in questi sette mesi non sono mai stata arrabbiata come ora con lui.
Quasi fuori da lui, da lontano noto che è appena uscito di casa, sta salendo in macchina, il padre è alla guida ed insieme a loro due c’e’...CHANTAL!
Shy~2/1/2009, 17:01
46 In cerca di Mystery!


Sono preoccupata perché da ieri pomeriggio non ho notizie di Andrea ma la cosa che mi inquieta di più è il messaggio “d’amore” dietro la sua foto con Chantal, proprio ieri infatti li ho visti insieme.
- Micol, buongiorno, cos’è quella faccia? Se non ti sbrighi ti metteranno “ritardo”!
- Ciao Annie, ti prego dimmi la verità!
- Di cosa stai parlando!?
- Andrea, mh volevo dire : Chantal è a casa vostra, vero? – annuisce ma sembra turbata.
- Ed è per questo che non si fa sentire Andrea?
- No tesoro, ieri avevano una registrazione importante da fare...avranno fatto tardi! Chantal collaborerà con Mystery, per la prima canzone del suo prossimo album, sono impegnati anche stamattina! Sono solo amici lei ed Andrea, ormai da anni, ma niente di più! – mi sento più rilassata ora, ma ha detto vermante MYSTERY?
- Ora entriamo dai... – esclama la mia amica, notandomi un po’ ripresa.
- Io non entro! – ormai ho un progetto.
- Fai sega?
- Sì,sì-. Non mi sento molto preparata in storia ed oggi mi sa che mi vuole interrogare...
- Vuoi compagnia?
- No, Annie non ti preoccupare...ci vediamo fuori scuola, o al magazzino oggi pomeriggio!
- Ok, ma fai attenzione! – sembra che davvero non abbia capito nulla.
Se stanno registrando, ci sarà anche Mystery ed io non posso farmelo sfuggire. Lo devo conoscere anche se so che Andrea me l’ha nascosto per evitare tutto questo.
L’unico problema però è che non so dove sia la sala d’incisione della DGP! Faccio un tentativo: chiamo a casa di André e chiedo alla colf.
- Buongiorno signora Maria, sono Micol.
- Ciao Micol,come va? Mi dispiace ma Andrea è con suo padre.
- Eh sì lo so, il suo cellulare non è raggiungibile, può darmi l’indirizzo di dov’è adesso...?
- Mmh, l’indirizzo...non pos...ehm... non ce l’ho! Però magari, ti do il numero.
- Ok, fa lo stesso, grazie! - visto che c’è Mystery è un informazione segreta, nessuno però può fermarmi ormai.
La signora Maria mi ha dato il recapito telefonico, ed io cosa faccio? Internet!
Il web risolverà il mio enigma, visto che non posso tornare a casa, entro in un Internet Point.
"PagineWhite"-> Ricerche Speciali-> Conosci il numero ma non il nome?
Inserisci un numero di telefono: 0XY/0D45FG4

Ecco la schermata completa con nome, indirizzo e numero di telefono, st’imbroglioni però non hanno il contratto a nome delle DGP ma semplicemente a nome di Di Giacomo Paolo, il padre di Andrea! Evviva! Sono un genio!
Qui è scritto che è a via Delle Orchidee, quindi vicino ai magazzini generali, mi toccherà prendere treno e metrò, ma per Mystery questo ed altro.

Eccomi arrivata dovrebbe essere quel palazzo, ci sono due uomini del servizio di sicurezza! Cosa faccio?
Micol, rilassati e pensa. Pensa, pensa, pensa ed anche origliare non farebbe male.
- Bene è finito il mio turno! - dice l’uomo della security1.
- Beato te! Senti ma dentro chi c’è?
- Mystery e Chantal...non può entrare nessuno...solo il fattorino del bar!

- Il bar? – penso, informazione utile! Lo aspetterò!
Dieci minuti dopo circa, vedo approssimarsi il ragazzo del bar, mi faccio coraggio e mi avvicino a lui.
- Ehm ciao, vai dai Di Giacomo?- annuisce muto.
- Dai a me, sono la nipote.
- No, non posso! – fai il duro, eh?
- Ma dai! Cosa devo darti la carta d’identità? – spero di no!
- No, non c’è bisogno, solo che il mio capo ha detto che…
- Eh lo so, è una questione di sicurezza. Ti vanno bene 5€? Poi non dico nulla, sono davvero la nipote, voglio fargli una sorpresa! – alla faccia della professionalità, non ha fatto altro che allungare la mano. Ci ho perso pure 5 €: solo per te MYSTERY! Ora devo riuscire a superare la security!
- Buongiorno, sono il fattorino del bar, per il signor Di Giacomo. Posso entrare?- chiedo.
- Dov’è quell’altro ragazzo?
- Beh, sì ecco. Aveva il raffreddore. Il mio capo ha avvisato che sarebbe venuta una persona nuova, il signor Di Giacomo ha detto che devo lasciarglielo fuori la porta!
- Su, entra! – mi dice, ma sembra scettico.
- Grazie!- meno male che sono una bugiarda incallita.
- Signorina! – mi chiama dopo aver fatto due passi.
- S-sì!
- Il signor Di Giacomo è in sala d’incisione...4° piano! Bussi e lasci le ordinazioni fuori la porta.
- Sì me l’avevano avvisato, grazie lo stesso.
- Signorina! – dopo altri due passi.
- D-d-dica! – questo lo fa apposta.
- Non faccia la furba. Fuori la porta, ok? – sghignazza allegramente.
- EHEH !OK!- Madò questa security, quant’ è insistente. Pensa che sia cretina? Me l’ha detto dieci volte, ora ride pure, devo essere presa pure in giro per giunta.
Salgo 4 piani in ascensore, inizio a sentire la musica: lo stile è quello di Mystery!
Sono fuori la porta, di regola dovrei bussare ed andarmene ma non posso c’è Mystery li dentro. Lo adoro dal suo primo singolo. Lo sento cantare! CHE EMOZIONE!
Busso.– Toc, toc.
- Chi è? – questo è il signor Paolo.
Che rispondo? Chi è? Sono in difficoltà.
Dopo due minuti, non ricevendo risposta, insospettito mi viene ad aprire la porta. Nella cabina d’incisione (separata da una vetrata) noto Andrea e Chantal in cuffie.
- Micol, cosa ci fai qui? mi chiede l’uomo.
- Beh,uhm... vi ho portato le ordinazioni del bar! Poi cercavo Andrea...ma dov’è Mystery? Lo sentivo cantare...- sia il padre che Chantal guardano Andrea, che pare frastornato.
- Non può essere. Scherzate, vero? – nessuno apre bocca.
- Micol...ti prego di mantenere il segreto...- continua il padre di Andrea, io non mi reggo quasi in piedi.
- Si, ovvio che si! Scusatemi. – sono le uniche parole che dico spaesata, le ordinazioni mi cadono di mano, Andrea leva le cuffie e cerca di seguirmi ma io sono più veloce e le porte dell’ascensore si chiudono davanti a lui.
- Micol! - riesco a sentirlo.
Ora realizzo che non ho mai sentito cantare Andrea e che tutto quello che credevo che fosse in realtà non lo è mai stato. Stento ancora a credere che ANDREA SIA MYSTERY!
Shy~4/1/2009, 11:40
47 This I promise you


Sono nascosta fuori scuola, fortunatamente ho preso due coincidenze in fretta ed ho potuto allontanarmi da quell’orribile posto.
Fino ad ora la mia vita amorosa era fatta solo di menzogne? In quale circostanza Andrea mi avrebbe detto la verità? Quando ha detto di amarmi? O mentiva anche in quel caso? Confusione totale.
Oddio, devo sfogarmi con qualcuno altrimenti potrei anche esplodere in questo momento...boom!
Vedo le mie amiche chiacchierare ed uscire allegramente da scuola, corro verso di loro non curante di poter essere vista dai prof.
- Micol, fermati, proprio dietro di noi stava uscendo il vicepreside...- cerca di fermarmi Paola.
- Non m’importa. Vi devo dire una cosa!
Mi trascinano in un palazzo adiacente alla scuola per nascondermi.
- Su coraggio Micol, cosa c’è?- mi chiede Annie.
- Ho appena scoperto...che...oddio! – non so da dove iniziare.
- Oddio, cosa?- chiede Ilaria.
- E’...che...cercavo Andrea...
- Micol non ci sto capendo niente, la smetti di agitarti?- intima Paola.
- Ragazze, allora sono confusa...strana, ecco! Cercavo Andrea stamattina Annie mi aveva spifferato che Chantal avrebbe fatto una canzone con Mystery...prodotta dal padre di Andrea....
- Combino solo guai! Lo sapevo, perché non chiudo mai la boccaccia? - mormora Annie.
- ...allora mi si è accesa la lampadina! Volevo vedere Mystery a tutti i costi e così sono andata alla sala discografica della DGP.
- No, Micol,non mi dire che l’hai visto? - mi chiede Paola.
- Micol, hai visto Mystery? - domanda anche Ilaria. Annuisco timidamente mentre Annie si copre il viso.
- Tu lo sapevi, vero?- le chiedo.
- Sì, e so anche il motivo per cui non devi prendertela!
- Ah no? La mia vita fino ad oggi è stata piena di bugie e tu mi dici di non prendermela!
- Ragazze, di cosa state parlando? - si informano Paola e Ilaria.
- Non essere egoista...pensa a lui...a come poteva sentirsi con questo peso! – basta, non mi va di ascoltarla mentre difende suo cugino.
- Sei una bugiarda pure tu!- dico andandomene via. Annie rimane pietrificata.
- Annie cosa è successo?- chiede Paola.
- Ragazze, Mystery E’ ANDREA...- le due amiche sgranano gli occhi incredule.

Sono arrivata sotto casa, sono sola, i miei saranno ancora al negozio, prendo le chiavi e cerco di aprire il portone.
- Micol...- riconosco la voce di Andrea.
- Cosa vuoi? - gli chiedo e vedo che è venuto con il suo motorino.
- Parlarti cazzo! Perché sei sempre così infantile? Vai via senza chiedere mai spiegazioni. Vuoi vederla sempre a modo tuo...
- Come dovevo reagire secondo te? – sono fuori di me.
- Vorrei un po’ di comprensione!
- Tu non fai altro che mentirmi ed io dovrei ricambiare con della comprensione? Ma dove vivi?
- E’ il minimo che tu possa fare se mi ami come hai sempre detto! Almeno potresti chiedermi chiarimenti ed andare al di la delle apparenze e non comportarti in modo così superficiale...
- Come fai a dubitare dei miei sentimenti! – sento il digrignare dei miei denti, mi fiondo su di lui e inizio a percuotergli il petto con alcuni deboli pugni, sono devastata, non vedo nulla, i miei occhi sono offuscati dalle lacrime.
- E sarei anche superficiale! Sai cosa ti dico? Non m’interessano le tue spiegazioni e non m’interessi tu,VATTENE. – mi blocca le mani con una delle sue e con l’altra mi asciuga gli occhi.
- VATTENE!- gli ripeto, respira affannosamente poi abbassa la testa, ha ceduto. Gira le spalle, sale sul motorino, accelera e si allontana, io vorrei tanto fermarlo, ma non ho nemmeno la forza di chiederle quelle spiegazioni. Sono davvero delusa.
Un rumore assordante mi richiama all’attenzione, proviene dalla via adiacente e per un attimo ho un brutto presentimento.
Affacciandomi verso la strada, il mio presentimento non viene smentito.
Andrea è al suolo, ferma davanti a lui c’e’ una macchina. Il guidatore scende immediatamente e spaventato prende il suo cellulare, probabilmente sta chiamando i soccorsi.
Mi avvicino tremando di paura ancora in lacrime, vedo Andrea con la fronte ricoperta del suo sangue.
- Andrea! - gli urlo per capire se è privo di sensi ma lui mi guarda, poi cerca di alzarsi, non ci riesce perchè troppo frastornato dalla ferita alla testa.
Il guidatore mi guarda mortificato, cerca di darmi spiegazioni tuttavia a me non interessano, spero solo che l’ambulanza arrivi in fretta.

Sono in ospedale. Nulla di grave per fortuna. Vedo arrivare il padre di Andrea e gli vado incontro.
- Signore, non si preoccupi! Sono solo quattro punti di sutura alla fronte, glieli stanno mettendo proprio ora. Qualche ematoma qua e la, sul braccio e sula gamba destra. Si li è procurati cadendo.
- Grazie Micol. – si rilassa.
- Non gli ho salvato la vita, anzi è colpa mia… avevamo appena discusso.
- Micol, voglio solo dirti che Andrea, nonostante tutto, tiene davvero a te. “Quella” bugia gli è stata imposta da me! L’ho costretto. – sembra davvero in ansia, vuole che gli creda.
- Non importa Signor Di Giacomo, ci credo. Ora però vado!
- Ma come? Hai aspettato fino ad ora?
- Si, perché non c’era nessuno. Visto che ora c’è lei, il mio compito è finito. Buona giornata! – mi saluta con un cenno di capo ed io senza pensarci inizio a vagare per VN.
Arrivo nel parco, mi accomodo sulle famose panchine. Le NOSTRE panchine, quelle del mio primo sfogo con lui ma soprattutto quelle del nostro primo bacio. Dentro di me ho sempre creduto fermamente di potermi fidare di Andrea.
Ed ora? Dove sono finiti quei due ragazzi troppo diversi da considerarsi amici?
O quei due ragazzi, troppo innamorati da non riuscirselo nemmeno a dire?
Cosa ne resta di noi? Dopotutto io lo amo ancora tremendamente.
- Sapevo di trovarti qui! – mi volto: Andrea.
- E’incredibile il modo in cui mi arrivi sempre alle spalle…
- In realtà vorrei ogni volta spaventarti, ma visto che sono troppo bello, non ci riesco.- ghigna.
- Si, guarda con quella fronte tutta fasciata, la guancia livida e la maglietta sporca di sangue, com’e’ che nessuna ancora ti e’ saltata al collo? – ride di gusto ed io ricambio con una linguaccia. - Come va la testa?
- Bene, cioè mi fa ancora male!
- Dovresti metterti a letto.
- Dovevo fare prima una cosa importante...- mi guarda, é il momento di parlarne, inizio io.
- Andrea, scusami!
- No, Micol, scusami tu! Il motivo per cui...
- Scht! Non lo voglio sapere. Voglio stare con te e basta. Per sempre!
- Lascia che ti spieghi, almeno mi sentirò un po’ meno stronzo! In effetti, sono stato sul punto di dirti “quella” verità tutti i giorni, ma avevo fatto una promesso a mio padre, ho firmato un contratto! Mi dispiace davvero.
- Hai mantenuto la parola data, hai fatto la cosa giusta.
- Vorrei sentirmi come dici tu! A quanto pare, HA deciso che Mystery deve rivelarsi, l’avresti scoperto comunque...tra poche settimane...
- Meglio così che scoprirlo alla radio però!
- Questo è vero! – ha le labbra così imbronciate che mi verrebbe di abbracciarlo.
- Ma perché poi...Mystery?
- E’stata una trovata per pubblicitaria! Per promuovere le mie canzoni, che scrivo da sempre! Come poteva un diciassettenne brufoloso come me attirare le attenzioni su di se?
- Non hai mai avuto brufoli. - protesto, lui sorride.
- Micol, ho paura!- mi abbraccia forte all'improvviso.
- Cosa Andrea? Cosa ti spaventa?
- Non essere accettato così come sono! – ecco l’insicurezza di Andrea, che ha sempre ben nascosto con la sua finta spavalderia. Per la prima volta vedo il mio ragazzo “nudo” davanti a me, che non chiede altro che il mio appoggio. Ora lo amo ancora di più.
- La cosa mi risulta un po’ improbabile, perché...il mio amore è bello da morire, oltre ad avere una voce pazzesca! Sappi, tesoro mio, che io ti sarò sempre accanto. Qualsiasi cosa ti accada, SEMPRE e PER SEMPRE!

I'll be your strength/ voglio essere la tua forza
I'll give you hope/ voglio darti speranza
Keeping your faith when it's gone/ ridarti la fede che hai perso

- Non sai quanto il tuo supporto possa contare per me! Sei tutta la mia vita Micol.
- Ti amo Andrea.
- Io di più.- ci baciamo ed inevitabilmente dai miei occhi scendono delle lacrime.
- Non piangere più...- mi dice lui asciugandomi.
- Andrea, io piango di gioia! Sono la ragazza di Mystery! – ride di gusto
- Ora si chiama Andrea DG.
- Suona bene!
- In realtà sono fiero io di essere il fidanzato ufficiale di una futura star della musica. – gli faccio un pernacchio. Io? Ma quando mai?
- Certo, Micol delle No Sins. – continua.
- Sarebbe un sogno poter cantare anche con Mystery, ehm, cioè te ad un tuo concerto! Farai di sicuro il “tutto esaurito”!
- Allora, ti prometto che se mai riuscirò a fare almeno un “sold out” da Andrea DG, tu e le No Sins aprirete i miei concerti.
- Davvero?
- Giuro! – lo abbraccio forte, anche perché so che se non dovesse mantenere questo impegno (non dipende mica da lui,eh!), in fondo quello che più conta è la promessa di starci accanto sempre, comunque vadano le cose.

And I will take You in my arms/ e ti prenderò fra le mie braccia
And hold you right where you belong/ ti stringerò forte nel luogo in cui tu appartieni
Just close your eyes/ Chiudi semplicemente gli occhi
Each loving day/ ogni giorno d'amore
And I know this feeling won't go away/ e sò che questo sentimento non se ne andrà mai
Till the day my life is through/ fintanto che io avrò vita
This I promise you/Te lo prometto

venerdì 9 maggio 2008

1 - SUN ROAD 17

*Nota by Lore:Vorrei fare una piccola precisazione, i capitoli sono raccontati dai protagonisti e a volte dai loro amici, per capire chi sta parlando basta guardare sotto il titolo...



Kimmy

Mio Dio! Questa valigia pesa da morire e in questa stupida, stupidissima, città non c’è un taxi! New Shine… Strade sporche e rumore assordante: mi abituerò mai a tutto questo? - TAXIIIIIII – urlo a squarciagola ma non brutto maledetto che si fermi!!! Cosa devo fare? Far svolazzare un biglietto da 50 euro per aver un attimo di attenzione??? Meno male che l’appartamento non è troppo lontano (o almeno credo), sicuramente se non fosse per questa maledetta valigia sarei già arrivata… Mio Dio, non ce la faccio più…- TAXI! EHI TAXI! – ma vaffanculo… Mica voglio che mi ci porti gratis a casa! Sun road 17, 5° piano, interno 2 sarà la mia nuova casa! La mappa che mi ha disegnato Luna, è abbastanza chiara ma non aveva detto che questi malefici – TAXIIIIII…- odiano i forestieri…ma che urlo a fare ormai? Non oso nemmeno immaginare in che stato penoso mi trovo, mi sento lo sporco del treno tra i capelli… Tutta colpa della mia assurda paura di volare, di certo all’aeroporto avrei trovato un taxi invece di starmene qui a gridare e arrancando per le strade di questa assurda città…Già mi mancano i miei genitori, è la prima volta che mi stacco da loro ma ho deciso di tagliareuna volta per tutte il cordone ombelicale perché sentivo che la mia piccola città iniziava a starmi irrimediabilmente stretta… Anche se qui a N.S. non sarò sola: c'è Luna la mia amica e anche Peter il mio migliore amico che si è tasferito qui per studiare medicina... Magari se le cose con C.J. (il mio ex) non fossero andate male a quest’ora sarei a Longweeks a badare a tanti Drummon junior…

BASTA KIMMY!!! Devo essere forte, ogni volta che ripenso a lui mi si chiude lo stomaco e mi vengono le lacrime agli occhi... Meglio concentrarmi sulla mappa che a dire il vero non è poi molto chiara… Mio Dio! Quando Luna mi ha detto che non poteva venire alla stazione a prendermi mi ha presto un colpo! D’altronde poverina mica poteva saperlo che la sua “capa” l’avrebbe incastrata con un corso sulle nuove tecniche del colore… Che cavolo significa poi??? Luna è un’illustratrice. E’ bravissima, una volta mi ha fatto un disegno e giuro che non mi ero mai vista così bella!
Ho bisogno di aiuto….- Mi scusi…- chiamo il signore dall’aria distinta che mi è passato accanto…- Sto cercando Sun Road, vado bene di qua? –Lui mi squadra dalla testa ai piedi e mi fa stare male…
- Tesoro, cosa mi dai in cambio se ti rispondo? – sgrano gli occhi e faccio dietro front, qui sono tutti pazzi, una città di pervertiti e tassisti crudeli… AIUTO!!!
Ma perchè sono così imbranata???
Perchè non ho chiesto a Peter di venirmi a prendere???
Proprio quando sto per mettermi a piangere qualcosa colpisce le mie orecchi...Mio Dio…Che bella musica…Da dove verrà? Mi guardo intorno e capisco che quelle note provengono da un garage con la saracinesca verde abbassata a metà…”Il tuo male è stato anche il mio, la tua confusione ti ha dato modo di capire che sbagliando strada hai trovato quella giusta per te… “ ma dove l’avrò già sentita? Certo che la musica mi da un senso di sollievo, è come se anche la valigia fosse più leggera… MA E’ PIU’ LEGGERA! NOOOOOOOOOOOOOOO….Tutti i miei vestiti…. Ma come hanno fatto a saltare fuori??? Oh certo la cerniera è esplosa! Una valigia da 300 carte! Che vergogna… Eppure nessuno sembra farci caso… Questo è il bello della città, puoi far svolazzare fuori da una borsa 50 paia di mutandine che a nessuno importa nulla ma non puoi chiedere una semplice informazione che subito becchi il maniaco del posto!O almeno, credo che nessuno sembra farci caso perché la musica dal garage non si sente più e alzando gli occhi vedo 5 strani tipi che mi osservano divertiti: una ragazza bionda dalla faccia antipatica, un tipo grasso dall’aria sudaticcia, una ragazzina magra come un asparago, un altro che non riesco nemmeno a spiegarlo come sia tant’è strano e un quinto ragazzo dall’aria strafottente che si avvicina verso di me…
- Sono tue queste? – mi dice mostrandomi le mie mutandine di pizzo rosa tutte fiocchetti e facendomi l’occhiolino… Ma che occhi ha sto tipo? Mi fa impressione mio Dio, mai visto un azzurro così trasparente! Non mi metto a piangere perché sono abbastanza umiliata per oggi e mettermi a frignare davanti la famiglia Addams mi sembra alquanto disdicevole
- Si grazie…- rispondo a testa bassa ficcandomele nella borsetta
- Carine…- mi dice con quella faccia di chi cerca di immaginarti con solo quelle addosso… dal garage è in arrivo un’altra bella coltellata per la sottoscritta, la tipa bionda non contenta del ritrovamento umiliante del mio capo d’intimo vuole calcare la mano per farmi stare ancora peggio…
- Steve perché non le chiedi se ne ha un paio anche per Zack? Magari di seta nera….- capisco che Zack è il tipo ciccione perché se la ride tutta… Ma Steve per fortuna sembra non voler prendersi gioco di me…
- Vuoi una mano? – chiede occhi di ghiaccio
- Serve un taxi? – mi dice un faccia di broccolo fermandosi accanto a me! Che tempismo, complimenti… Giusto in tempo per una esplosione…
- SE MI SERVE UN TAXI? Certo, magari quando scoprirò il modo di tornare indietro nel tempo chiamerò lei e il suo maledettissimo taxi del cavolo! –
- Ma vaffanculo stupida pazza! – risponde il taxista esterrefatto
- E mi ci manderai in taxi???? – gli chiedo ma non può sentirmi perché è già andato via…- odio questa città…- mi dico sconsolata mentre raccolgo le ultime cose da terra
- Non è poi così male…Io sono Steve… - si presenta lui dandomi la mano
- Kimmy… Sai dirmi per caso dove sia Sun road? Magari senza farmi proposte indecenti? –
- Ci sei già… - indica una tabella dove bello grande c’è scritto che sono in Sun Road….- Ti serve altro? Cosa intendi per “indecenti”?–
- Lasciamo stare… Hai per caso un’idea per portare questa valigia a casa… Magari del nastro adesivo per chiuderla, qualunque cosa, anche dello spago…O una valigia nuova o un elicottero che mi porti direttamente sul tetto del mio palazzo… Vedi tu…-
- A che numero devi andare? –
- Al 17… Magari aspetto un taxi! –Lui non mi risponde e prende la mia valigiona tra le braccia…
- Cosa fai? Ce la fai? –chiedo dopo aver capito la sua bella idea! Vuole portarmi la valigia fino a casa! Che bella cosa! Ma che brutti capelli… Non mi piacciono i ragazzi con i capelli troppo lunghi…
- Ti aiuto, così almeno non rischi di spargere i tuoi averi per tutta la città…-
Non faccio in tempo a rispondere che la ragazza antipatica ci raggiunge- Steve dove stai andando? – chiede in tono grave, nemmeno lo stessi portando alla forca…Sarà la sua ragazza
- Torno subito Anja, intanto accorda la tua chitarra che ne ha bisogno…- non credo sia la sua ragazza, lui è troppo freddo… Lei mi guarda gelida dietro gli occhiali dalle lenti viola e se ne va a quel paese!
- IL BOY SCOUT DEVE FARE LA SUA BUONA AZIONE QUOTIDIANA…- urla ai suoi amici facendo la vocina da bambina deficiente…
- E’ la prima volta che vieni a New Shine? – mi chiede con la voce affaticata…
- Si… La mia amica mi ha trovato un lavoro e quest’appartamento… Si è la prima volta… Mio Dio ma vuoi una mano? –
- Ehi Dio… Vabbè che sono forte ma questo è troppo… E non hai paura che la tua amica ti abbia mandato in una catapecchia? –
- Non credo.. Suo padre è il proprietario della palazzina, è anche l’architetto che l’ ha progettata quindi non credo che…- lui mi guarda in modo strano... E se fosse un maniaco? Ma perchè mi sono andata a fidare del primo venuto? E se una volta scoperto dove abito decidesse di derubarmi o di rapirmi?
- Capisco... Ma perchè mi guardi in quel modo??? Non sono un maniaco, sono solo gentile! - ma cos'è mi legge nel pensiero?
- I-io... - lui ride di gusto
- E tu invece? –
- Io cosa? Ma la vuoi questa mano? –
- No, non preoccuparti.. No dico, tu cosa fai? –
- Io, io sono qui per lavorare… Studio recitazione sin da bambina e…-
- E quindi la grande città può aiutarti a realizzare il tuo sogno! Hai già contattato un’agenzia? O la madre della tua amica ti ha già trovato un posto nella sua soap opera preferita? –
- Mio Dio ma quanto sei antipatico! - dico dandogli un colpetto sulla spalla come se fosse l'amichetto simpatico e io la povera scema che si sfotte - Sfortunatamente la madre della mia amica è morta 6 anni fa e io non ho nessun agente né niente, mi manterrò lavorando come segretaria …- mi astengo dal dire che farò la segretaria per un amico del padre di Luna…lui si è reso conto di aver fatto una bella gaffe… E’ il classico tipo che Luna odierebbe a prima vista ma invece di scusarsi cambia discorso
- Una mano mi servirebbe… Puoi prendermi le sigarette in tasca e accendermene una? –
- In… in quale tasca? – Dio ti prego fai che non sia quella dietro…
- In quella dietro, nel pacchetto c’è anche l’accendino…-E’ stato così gentile che non posso dirgli di no…Gli avvicino la mano alla tasca dei jeans.. cavoli in un certo senso sto per toccare il sedere ad un perfetto sconosciuto!
L'accendo... Non sono una fumatrice ma ogni tanto un tiro in compagnia mi piace farlo - Eccola…- dico impacciata ficcandogli la sigaretta in bocca ma in quel momento lui posa la mia valigia e mi dice
- Siamo arrivati! –Ma se siamo arrivati perché si è fatto frugare nei jeans? Oh ma certo siamo New Shine… E se la sigaretta fosse DROGATA???
- Non c'è erba nella sigaretta... -
?????
- Ma cosa??? -
- Che viziosetta, nemmeno ci conosciamo e mi hai già palpato il sedere... - Non rispondo alla sua provocazione, in fondo una palpatina cos’è al confronto della bella azione che ha fatto???
- Non so come ringraziarti per avermi permesso di toccarti e…Per la valigia! Non so come posso sdebitarmi… – lui sorride maliziosamente ma io fingo di non cogliere...
- Non preoccuparti…Allora io vado…- Stiamo per salutarci ma in quel momento s’intromette un signore anziano che ci ha notati qua davanti…
- Lei è la signorina Davis? – mi dice sorridente - Si sono io…- rispondo tutta contenta, qualcuno che mi conosce, qualcun che sa qualcosa di Kimberly Davis…- Mi dica pure! – dico ammiccante col mio miglior sorriso…
- L’ascensore è rotto e mio figlio non c’è per aiutarla con bagaglio, sa io sono anziano e la schiena non mi permette di…-
- Ok, ho capito! – dice esasperato Steve…- A che piano dobbiamo salire? –Questo ragazzo è davvero fatto strano.Ha un’aria antipatica e strafottente ma ha certi slanci di generosità che ti fanno venire voglia di prepararli la cena per 7 anni di fila…- Vuoi anche che ti lavi i panni ora? – mi chiede lasciando cadere la mia valigia sul pianerottolo
- La cosa non mi dispiacerebbe… Magari domani, eh? –
- Mi puoi offrire un bicchiere d’acqua? –
- Non ho nulla… Devo uscire a fare la spesa… ma se aspetti un attimo vado al negozio sotto e ti…-
- No dai non preoccuparti… E poi devo tornare in “sala prove”…- mi dispiace davvero salutarlo, non credo che lo rivedrò mai più…
- Ok, allora ancora grazie…-Lui fa un gesto di saluto con la mano e torna giù…

è tutto così vuoto qui intorno, ma è mio… Questa è casa mia, e sono nella mia nuova città… Non so cosa mi succederà domani ma sono convinta che questo posto in un modo o nell’altro riuscirà a darmi tante emozioni...